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Posts Tagged ‘Giorgio Zanvettor’

Ieri sera in consiglio comunale ennesima figuraccia dell’amministrazione comunale in campo urbanistico. Il consigliere verde individua gravi anomalie nella delibera di conferma decennale del piano urbanistico, più precisamente la conferma delle aree che garantiscono il rispetto dei cosiddetti standard urbanistici. La giunta dopo una interruzione al fine di verificare gli errori segnalati, conferma la correttezza della segnalazione di Zanvettor, ammette i propri errori, ma le delibere vengono approvate comunque, con il rischio concreto quindi di possibili ricorsi.

Ma andiamo per ordine, per standards standard urbanistici si intendono, in sostanza, le attrezzature collettive di interesse comunale, asili nido e scuole, attrezzature pubbliche, verde pubblico, campi gioco, parcheggi impianti sportivi, che ogni piano urbanistico deve garantire. Tali standard sono definiti precisamente dal LEROP – Piano provinciale di sviluppo e coordinamento territoriale (approvato con LP n. 3 del 18.1.1995)uno strumento programmatico che definisce i principi per assicurare una pianificazione coordinata di livello comunale e comprensoriale con particolare riguardo agli aspetti economici, culturali, sociali ed ecologici.

Il LEROP fissa tra l’altro quantitativamente, la dotazione di attrezzature collettive di interesse comunale, che ogni comune deve quindi garantire in base alla tipologie di appartenenza del proprio comune. Sono tre categorie, capoluogo, località centrali, altri comuni, Laives rientra in quest’ultima categoria.

Tab. 44 (LEROP – pag. 160)

Rientrando Laives nella categoria di “altri Comuni” il piano comunale deve garantire i relativi standards urbanistici che ammontano a 17,00 mq/E, dove E sta per abitanti + turisti (quota parte dei pernottamenti).

Veniamo ora agli errori segnalati dal nostro consigliere,

  1. nel testo della delibera si dichiara che Laives è definita dal LEROP come località centrale vengono proposti quindi i parametri di calcolo per le località centrali, il LEROP come detto inserisce Laives nella categoria altri comuni, per cui sono definiti parametri diversi, varia quindi sensibilmente il risultato del calcolo delle superfici degli standards urbanistici
  2. nel testo della delibera si omette completamente di considerare nel calcolo la prevista quota di pernottamenti, anche in questo caso falsando sensibilmente il risultato, basti pensare che nella stagione 2016/2017 (fonte ASTAT) Laives ha avuto 265.723 pernottamenti che corrispondono, in base al LEROP, a ben 1.328 abitanti.

A distanza di pochi giorni dalla revoca di varie delibere di modifica al PUC, anche in questo caso a seguito di segnalazione del consigliere Zanvettor, la giunta ci “ricasca” approvando una delibera che ha ammesso essere sbagliata, sperando non ci siano ricorsi.

A questo punto vale la pena sottolineare come uno dei punti  su cui si basa l’accordo di governo Bianchi M5S sia dedicato all’Ottimizzazione dell’operatività dell’ufficio urbanistica, da realizzare da subito (06/2015). Il recente caso delle cinque delibere di modifica al PUC che la Giunta è stata costretta a ritirare oltre agli errori nella delibera di ieri, non fanno altro che confermare che, contrariamente a quanto dichiarato dal M5S, questo punto dell’accordo non risulta ancora raggiunta.

 

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Con interrogazione n. 28/2017 è stato richiesto alla Giunta comunale un rapporto sull’operosità dei dei singoli consiglieri nella prima metà di periodo amministrativo.

L’amministrazione ha fornito le informazioni richieste relative al numero di documenti presentati dai consiglieri comunali, nello specifico si tratta di interrogazioni, interpellanze, mozioni ed ordini del giorno, un dato che rispecchia “l’iniziativa” dei singoli consiglieri, che con tali documenti in generale si interessano dell’attività dell’amministrazione, propongono soluzioni, e sollevano tematiche di rilievo. Altro dato importante richiesto è quello relativo al numero totale di votazioni a cui i consiglieri hanno partecipato, questo dato in generale da una lettura della effettiva presenza in aula dei consiglieri.

I membri dell’attuale gruppo consiliare “Insieme per Laives” Zanvettor, Volani e Pasquazzo, occupano tre dei primi 4 posti della classifica stilata sulla base dell’operosità dei consiliglieri comunali .

 

Report attività consiglieri comunali

 

 

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Nel corso della seduta di consiglio comunale del 4 aprile si è discusso un ordine del giorno verde contro la linea di accesso sud del tunnel di base del Brennero (BBT).

Un’opera infrastrutturale faraonica che rientra a pieno titolo nella classifica delle più inutili, costose e pericolose opere mai previste in Bassa Atesina.

L’obiettivo dell’opera è almeno nelle dichiarazioni quello di trasferire su rotaia una gran parte, del traffico attualmente su gomma. Nessuno però dice chiaramente che il passaggio su rotaia sarebbe giá oggi possibile, se ci fosse la volontá politica di farlo.

Già a metà degli anni ’90 fu inaugurato il servizio di trasporto merci ferroviario RoLa (la cosiddetta Autostrada viaggiante), da Trento verso Nord. (vedi a riguardo la mozione 39 del consiglio regionale del TAA).

Il progetto avviato con lungimiranza aveva – e dovrebbe avere ancora oggi – l’obiettivo primario di spostare parte del traffico merci dalla gomma alla rotala, con tutte le ovvie implicazioni ambientali che ne conseguono. Il servizio era arrivato fino ad avere sette coppie di treni/giorno, oggi ridotti – purtroppo – a due. L’interporto di Roncafort è dunque tristemente sottoutilizzato, con un conseguente deficit economico a partire dal 2011, mentre i TIR intasano l’A22

Nel 2015 il RoLa ha trasportato 17.365 TIR da/per Trento, mentre diretti fino a Brennersee sono stati ben 137.566 i TIR trasportati, quindi ciò significa che un gran numero di TIR ha ritenuto più conveniente, una volta giunto al Brennero, di proseguire lungo le strade sul suolo italiano, contribuendo notevolmente all’inquinamento delle nostre vallate.

Riteniamo quindi che già ora puntare con decisione su questi tipi di servizi logistici, porterebbe al raggiungimento dei risultati sperati senza imbarcarsi in progetti dai costi inimmaginabili, ma soprattutto dagli impatti ambientali devastanti per il nostro territorio.

In sede di votazione SVP e PD i principali partiti di maggioranza ed opposizione si sono in ogni caso espressi compattamente contro il nostro documento definendo la prevista tratta di accesso sud del BBT, un’opera fondamentale per la Bassa Atesina.

Incredibilmente ed inspiegabilmente secondo PD e SVP l’opera sarebbe fondamentale per la salute dei cittadini e per l’ambiente della Bassa Atesina.

 

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sorpresa

Il PEG Programma esecutivo di gestione è un documento previsto dal bilancio di previsione che principalmente permette ai responsabili dei servizi di emettere le cosiddette “determinazioni”, atti formali, con cui i dirigenti stessi, in certi casi e fino ad un tetto 40.000 €, possono sostituirsi alla Giunta comunale.
Tramite le determinazioni i dirigenti si assumono delle responsabilità verso l’esterno e per questa responsabilità viene corrisposta una adeguata indennità.
Fino all’approvazione del PEG da parte della Giunta comunale i dirigenti comunali hanno percepito integralmente la loro indennità, senza poter svolgere una parte importante delle attività per cui l’indennità stessa veniva loro corrisposta. La Corte dei Conti, a seguito di una richiesta di informazioni verifica ora eventuali mancanze.

 

Con delibera di consiglio n. 2 del 21.1.2016 è stato approvato il bilancio di previsione 2016. Tale documento previsionale contabile è il primo documento redatto con le modalità dei cosiddetti nuovi “bilanci armonizzati”. Tra le novità introdotte da dette nuove disposizioni, vi é tra le altre l’obbligo di predisposizione del Piano esecutivo di gestione, il cosiddetto PEG, entro il termine di 20 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione, quindi nel nostro caso entro il 10.2.2016, ma contrariamente a quanto previsto, solo alcuni giorni fa, (29.7.2016) quindi in “clamoroso” ritardo la Giunta ha fatto quanto dovuto.

La normativa stabilisce che solo i comuni della provincia che, come il nostro, hanno più di 15.000 abitanti, (Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Laives) siano obbligati ad approvare il PEG.
In ogni caso Laives è l’unico tra questi Comuni ad aver approvato in grande ritardo tale importante documento, Merano,Bolzano e Bressanone hanno fatto quanto previsto dalla normativa nel già nel gennaio di quest’anno, Brunico addirittura  nel dicembre 2015!

È necessario porre l’accento su alcune rilevanti “ricadute” di questa ritardata approvazione.
Tramite il PEG il legislatore prevede che sia operata la chiara “demarcazione” tra compiti d’indirizzo politico e quelli di gestione amministrativa. Come detto, questa amministrazione, ha atteso quasi 6 mesi per dotarsi del PEG, non esercitando in questo periodo, la prevista esclusione degli organi politici da qualsiasi attività di natura gestionale, caratterizzandosi per una attività amministrativa che ne è risultata inevitabilmente rallentata, in quanto la Giunta è stata costretta a ricorrere alle delibere ad esempio per acquistare un barattolo di colore o un chilo di chiodi per il cantiere.

La mancanza del PEG diventa ancora più grave quando si considera che è solo successivamente all’approvazione del documento che i dirigenti possono firmare le cosiddette “determinazioni”.
Le determinazioni, rappresentano gli atti formali mediante il quale i responsabili dei servizi, i dirigenti appunto, si sostituiscono alla giunta, esercitando la cosiddetta potestà di gestione finanziaria tecnica ed amministrativa, anche assumendo direttamente impegni di spesa fino ad un tetto di 40.000 €.

L’aspetto interessante di questa mancanza è che questa amministrazione ha corrisposto, per una larga parte dell’anno, un indennità ai dirigenti , prevista anche per le responsabilità che gli stessi con le determinazioni si assumono. È stata quindi corrisposta ai dirigenti una indennità per un servizio che i dirigenti stessi, in assenza del PEG, non erano messi in grado di prestare.

Non essendo in grado di stabilire se in questo caso si possa parlare di danno erariale, anche se a grandi linee questa è l’impressione che se ne ricava, il consigliere Zanvettor ha inviato una segnalazione con richiesta di informazione alla locale sezione della corte dei conti.

La corte dei Conti ringraziando per la segnalazione,  ha immediatamente interessato della questione l’ufficio enti locali della provincia ed assicurato che ne terrá conto nell’ambito della propria attività istituzionale di controllo.

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In data odierna é stata ufficializzata la costituzione di nuovo gruppo consiliare “ECOSOCIALI” a cui hanno aderito i seguenti consiglieri: Norberto Carli di Sicurezza&Solidarietà, Dario Volani di Fides e Giorgio Zanvettor dei VERDI. Capogruppo é stato nominato il verde Giorgio Zanvettor. Con il gruppo ECOSOCIALI salgono a sette i gruppi consiliari costituiti in consiglio comunale:

  • PARTITO DEMOCRATICO capogruppo Liliana Di Fede (6 consiglieri)
    – Di Fede, Corea, Endrizzi, Franceschini, Gagliardini, Pasquazzo
  • SVP capogruppo Robert Tezzele (5 consiglieri)
    – Tezzele, Clementi, Dalsass, Seppi, Niederstätter
  • LEGA NORD SALVINI capogruppo Valeriano Galileo (4 consiglieri)
    – Vettorato, Galileo, Dallago, Brugnara
  • ECOSOCIALI capogruppo Giorgio Zanvettor (3 consiglieri)
    – 1 Verdi (Zanvettor)
    – 1 fides (Volani)
    – 1 Sicurezza&Solidarieta (Carli)
  • UNITI NELL’ULIVO capogruppo Fabrizio Oliver (3 consiglieri)
    – 2 con/mit Liliana (Oliver, Galler)
    – 1 Socialisti (D’Anselmo)
  • UNITI PER LAIVES capogruppo Bruno Borin (3 consiglieri)
    – Borin, Bianchi, Furlani
  • MISTO capogruppo Paolo Castelli (3 consiglieri)
    – 2 M5S (Castelli, Dell’Osbel)
    – 1 Indipendenti per Laives (Tata)

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seppi-sindaco

                                                                                        Il “vero” Sindaco di Laives

Per la conferma dell’analisi politica che il nostro consigliere ha svolto in occasione della prima seduta di consiglio comunale (min. 56:20) basta leggere la pagina di Laives del quotidiano Alto Adige e la stessa pagina della Dolomiten.
Le due diverse versioni versioni sono sufficienti per rendersi conto di come qualcuno pensa di poter prendere in giro la popolazione.
Infatti quello che per l’AA è un patto “misterioso” tra Sindaco ed SVP che ha prodotto un’appoggio esterno senza approvazione del programma amministrativo, diventa invece qualcosa di molto concreto sulle pagine della Dolomiten con tanto di nomi e cognomi e firma in calce tra le parti. Quella che sull’AA è una mera presenza SVP a titolo etnico in giunta, diventa una delega ben specifica su settori strategici della politica comunale. Quello che è un appoggio esterno, quasi un estraneità dei consiglieri comunali SVP, diventa invece una precisa richiesta a dare ad alcuni di loro in mano gli interessi etnici di cose molto care alla SVP come ad es. gli asili in madrelingua tedesca, la parrocchia (tedesca), la casa di riposo ed una non meglio precisata altra lista di cose che strada facendo si vedrà.

Insomma abbiamo un Sindaco a metà ed un accordo politico sottobanco. Un vero “incredibile” laboratorio politico e che le basi per tale laboratorio siano garantite con l’appoggio politico del M5S, è difficile da comprendere a chiunque, probabilmente anche dai loro stessi elettori.

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Primarie

Si sono tenute tra ieri ed oggi le primarie di coalizione tra la lista civica Fides ed i Verdi-SEL. In lizza Volani Dario e Giorgio Zanvettor, l’ha spuntata Volani Dario con 102 preferenze contro le 92 di Giorgio Zanvettor. Complessivamene sono 191 le persone che si sono recate alle urne aperte nelle due giornate di voto a S.Giacomo, Pineta e Laives. Tre votanti hanno espresso la preferenza per entrambi i candidati, il collegio dei garanti ha inteso valorizzare la partecipazione assegnando entrambe le preferenze.
La votazione era gratuita, ma sono stati raccolti 100 € che verranno interamente devolute all’associazione Libera fondata da Don Ciotti, un’associazione nata nel 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.
Entrambi i candidati alle primarie, hanno espresso soddisfazione per la buona partecipazione rivolgendo un ringraziamento a tutte le persone che si sono recate a votare.
Dario Volani, 50 anni impiegato da quasi 30 anni all’associazione la Strada der Weg ONLUS, assessore dal 1999 al 2005 e dal 2010 ad oggi, sarà quindi il candidato sindaco che guiderà la coalizione Verdi – SEL e Fides alle prossime amministrative di maggio, sono già in corso gli incontri per la definizione del programma amministrativo di coalizione che il candidato sindaco dovrà fare proprio.

 

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