Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Campagna elettorale/Wahlkampanie’

Libere e liberi, di scegliere!

Presentazione delle candidate e dei candidati per le Elezioni Politiche.

I nomi delle candidate e dei candidati per le elezioni parlamentari del 4 marzo sono già stati resi noti nella assemblea provinciale dei Verdi del 20 gennaio scorso, alla presenza della nostra “madrina”, la Presidente della Camera Laura Boldrini.

Oggi le otto candidate e candidati di Liberi e Uguali, con cui i Verdi dell’Alto Adige-Südtirol partecipano alle elezioni, si sono presentati alla stampa.

Capolista per il listino proporzionale alla Camera e candidato per il collegio uninominale di Bolzano è Norbert Lantschner. Nel 2016 si è candidato sindaco per i Verdi alle elezioni comunali di Bolzano. In Italia è noto per essere stato l’inventore di “Casa Clima”. “I rischi ambientali e la disuguaglianza – spiega Lantschner – aumentano nel nostro paese perché la politica lavora per una minoranza e non per il benessere di molti. Con le mie esperienze come direttore dell’ufficio Aria e Rumore della Provincia e poi come responsabile dell’Agenzia CasaClima – un progetto che ho ideato per cambiare i comportamenti nel mondo dell’abitare – voglio contribuire a guidare il nostro paese verso un futuro libero, uguale, solidale e sostenibile”. Si batte per una svolta energetica in Italia con l’obbiettivo del 100% di energie rinnovabili entro il 2050.

Nello stesso collegio di Bolzano, ma al Senato, si candida l’avvocata bolzanina Laura Polonioli. E’ stata vicepresidente della “Convenzione per l’autonomia” e co-firmataria di una relazione di minoranza. Il suo obbiettivo è lo sviluppo equilibrato dell’autonomia. “Autonomia – sostiene Polonioli – non può significare solo, come adesso, l’ottenere sempre nuove competenze da Roma, ma il rafforzamento della democrazia e della convivenza all’interno della nostra provincia”. In particolare si vuole impegnare affinché il gruppo di lingua italiana si dia una rappresentanza più forte e convincente, “poiché la convivenza può funzionare solo se c’è pari dignità”.

Nel collegio di Merano si candidano Vanda Carbone per la Camera e Hannes Obermair per il Senato.

Vanda Carbone è stata docente nelle scuole superiori e per molti anni consigliera e assessora al comune di Merano. Avendo partecipato per tanto tempo alla vita politica della nostra provincia, Carbone vede nelle pari opportunità per tutte e tutti la grande sfida dell’oggi. “Parlare di parità di genere e pari opportunità – dice Vanda Carbone – non può prescindere dal prevedere una rete capillare di servizi per l’infanzia e nuove aperture di asili nido pubblici. A questo si deve aggiungere un adeguato sostegno economico a protezione della discontinuità lavorativa e un piano straordinario di interventi a sostegno della conciliazione tra lavoro e vita familiare”

Hannes Obermair, per anni direttore dell’Archivio storico di Bolzano e docente all’università di Innsbruck, si impegna per una concezione liberale ed europea di cittadinanza (ius soli), per la completa equiparazione delle minoranze sociali e sessuali (LGBT), per una cultura di storia e di memoria antifascista e per una società plurilingue e transculturale, ovvero per dare una forte rappresentanza anche nel parlamento nazionale a quell’ “altro Sudtirolo” nel senso di Alexander Langer.

Un consigliere e una consigliera comunali rappresentano i Verdi in „Liberi e Uguali“ nel collegio di Bressanone-Pusteria.

Per la camera di presenta il consigliere della lista civica ecosociale di Bressanone Markus Frei. Pedagogista sociale, Frei descrive così la propria candidatura: “La solidarietà, la comunità e la pace: l’Europa si basa su questi valori. Ora più che mai è necessario rafforzare i valori principali della giustizia e dell’equità sociale, per far sì che la forbice tra povertà e ricchezza si chiuda, che la società non si spacchi in vinti e vincitori e che sia messo un freno alla costruzione di nuove frontiere e all’isolamento degli stati. Investimenti nel sociale e nelle famiglie, attenzione ai giovani: ogni centesimo speso in questa direzione è un investimento nel futuro”.

Cornelia Brugger, consigliera comunale a Brunico e prima non eletta per il PD alle scorse elezioni provinciali è nota per il suo forte impegno sindacale. “Uno dei miei temi centrali – dice Cornelia Brugger – è il lavoro da creare con uno sviluppo sostenibile. Anche il ricco Alto Adige non è stato immune dalla crisi economica e anche da noi leggi come il job act hanno prodotto si più lavoro, ma anche più precariato. Crescono anche da noi le disuguaglianze sempre più persone e famiglie con stipendio fanno fatica ad andare a fine mese. E la ricchezza e sempre più a vantaggio di pochi”.

Per il listino proporzionale per la Camera si candida anche la ricercatrice Giulia Motta Zanin, che lavora attualmente presso il Politecnico di Bari a un lavoro scientifico sul nesso tra turismo e cambio climatico. I suoi temi principali sono la tutela dell’ambiente, l’urbanistica e la ricerca scientifica: “L’italia ha bisogno di una pianificazione territoriale di qualità, per prevenire i rischi ambientali ed idrogeologici”.

Anche Gianni Bodini, fotografo conosciuto ed apprezzato della Venosta, vuole dare il suo contributo per un Alto Adige più democratico ed ecologico, Per questo si affaccia alla politica sulla soglia dei suoi 70 anni, candidandosi al proporzionale regionale per il Senato, „perché sono curioso e perché sono stato invitato. Sono convinto che per risolvere i grandi problemi si debba iniziare a risolvere i “piccoli” problemi. Sono fotografo e pubblicista e quindi sono abituato ad osservare e a documentare e la fotografia è come la politica: una possibile interpretazione della realtà.“

Questo è il team che si presenta alle elezioni del 4 marzo 2018 con Liberi e Uguali insieme ai Verdi del Sudtirolo. Ci sarà quindi in tutti i collegi una reale libertà di scelta e vero pluralismo. Liberi e Uguali significa democrazia e giustizia sociale.

Sotto questo tetto crescono bene l’impegno verde e la consapevolezza dei valori e dei diritti umani.

 

Für Wahlfreiheit. Libere e liberi, di scegliere!

Vorstellung der Kandidatinnen und Kandidaten für die Parlamentswahlen

Bereits bei der Landesversammlung der Grünen am 20. Jänner waren die Namen der Kandidatinnen und Kandidaten zum Parlament im Beisein von Kammerpräsidentin Laura Boldrini als „Patin“ der Liste bekannt gegeben worden. Heute stellen sich die acht ParlamentskandidatInnen für Liberi e Uguali, mit denen die Südtiroler Grünen antreten, den Medien vor.

Listenführer für den regionalen Verhältniswahlkreis und Kammerkandidat für den Wahlkreis Bozen/Unterland ist Norbert Lantschner. Er war bei den Bozner Gemeinderatswahlen 2016 als Bürgermeisterkandidat für die Grünen angetreten und ist derzeit Gemeinderat in Bozen und Präsident der Umweltkommission. Italienweit ist er bekannt als der Erfinder und Entwickler des Südtiroler Klimahauskonzepts. Sein Hauptanliegen beschreibt er folgendermaßen: „Jahrelang habe ich mich für Umwelt- und Klimaschutz eingesetzt, Projekte angestoßen und immer wieder von der Politik mehr gefordert als nur Versprechungen. Es ist höchste Zeit für eine reale öko-soziale Politik, die vorausschauend auf die zeitgemäßen Herausforderungen antwortet.” Er wirbt für eine Energiewende in Italien und setzt sich dafür ein, dass Italien realistischerweise im Jahr 2050 zu 100% auf erneuerbare Energien kommt.

Im selben Wahlkreis Bozen/Unterland ist die Bozner Anwältin Laura Polonioli Kandidatin für den Senat. Sie war Vizepräsidentin des Autonomiekonvents und Unterzeichnerin eines der Minderheitenberichte zum Konvent. Ihre Hauptanliegen sieht sie in der Autonomiepolitik, die es weiterzuentwickeln gelte. „Nicht mehr, indem man wie bisher nur Zuständigkeiten von Rom abtrotzt und dies dann als politischen Erfolg verkauft, sondern indem man die innere Autonomie und Demokratie im Lande stärkt“, so Polonioli. Insbesondere will sie sich auch dafür einsetzen, dass die italienische Sprachgruppe eine stärkere und überzeugtere politische Vertretung erhält – im Sinne eines besseren Zusammenwirkens der Sprachgruppen in Südtirol.

Im Wahlkreis Meran/Vinschgau werden Vanda Carbone für die Kammer und Hannes Obermair für den Senat antreten. Die ehemalige Oberschullehrerin und langjährige Meraner Stadträtin Vanda Carbone ist eine aufmerksame Beobachterin der politischen Entwicklungen und sieht die größten Herausforderungen derzeit in der Chancengleichheit für alle. „Wenn man von Geschlechtergerechtigkeit und Chancengleichheit spricht, dann muss man auch von einem dichten Netz an öffentlichen Einrichtungen für die Betreuung der Kinder reden. Außerdem braucht es eine angemessene Unterstützung, um die finanziellen Ausfälle bei Arbeitsunterbrechungen zu lindern. Vereinbarkeit von Beruf und Familie ist keine Privatsache!“, so Carbone.

Hannes Obermair, langjähriger Direktor des Bozner Stadtarchivs und Universitätsdozent in Innsbruck, steht für ein liberales und europäisches Staatsbürgerschaftsprinzip (Ius soli), für die völlige Gleichberechtigung sozialer und sexueller Minderheiten (LGBT), für eine öffentliche Geschichts- und Erinnerungskultur gegen rechts (Antifaschismus) und für Mehrsprachigkeit und Transkulturalität. „Dieses Andere Südtirol im Sinne Alexander Langers sollte auch in Rom seine starke Stimme haben“, sagt Obermair.

Zwei Gemeinderäte vertreten die Grünen und Liberi e Uguali im Wahlkreis Brixen/Pustertal. Für die Kammer stellt sich der Fraktionssprecher der Grünen Bürgerliste im Brixner Gemeinderat Markus Frei der Wahl. Der Sozialpädagoge und engagierte mehrfache Vater beschreibt seine Kandidatur als „die konsequente Fortsetzung meiner Bereitschaft mich einzubringen, um jene Werte zu leben und zu fördern, auf die es mir ankommt: Solidarität, Gemeinschaft und Frieden. Europa baut auf diesen Werten auf.” Sein großes Anliegen sind die Grundwerte der sozialen Gerechtigkeit und des sozialen Ausgleichs. Sie gilt es zu stärken, damit die Schere zwischen Arm und Reich wieder zu gehen kann.

Cornelia Brugger, Gemeinderätin in Bruneck und erste Nichtgewählte auf der PD-Liste bei den Landtagswahlen 2013, ist bekannt für ihr Engagement in der Gewerkschaft und in der Kindergartenvertretung. Als Kindergärtnerin liegt ihr Bildungspolitik besonders am Herzen. „Auch im Schulbereich gibt es große Herausforderungen“ sagt Brugger. „Die Stabilisierung der befristeten Arbeitsverhältnisse hat kaum funktioniert und bei den Maturaabschlüssen nach 4 Jahren tun sich große Fragezeichen auf. In anderen Ländern gibt es darüber bereits intensive Diskussionen. Unsere Lehrergehälter sind europaweit unter den niedrigsten und in Südtirol werden Sprachbarrieren aufgebaut, anstatt sich Europa zu öffnen und mutig mehrsprachige Schulen einzurichten.“

Für das regionale Verhältniswahlrecht in der Abgeordnetenkammer kandidiert neben Listenführer Lantschner auch die junge Forschungsdoktorandin Giulia Motta Zanin. Sie arbeitet derzeit am Politecnico in Bari an einem Forschungsprojekt in Umweltwissenschaften zum Thema Klima und Tourismus und wird deshalb erst ab Mitte Februar wieder in Bozen sein. In den Wahlkampf will sie ihre Anliegen im Bereich Forschung, Umweltschutz und Raumplanung einbringen. „Italien braucht eine bessere territoriale Planung, um die vielen Umweltrisiken des Landes einzugrenzen,“ so Giulia Motta Zanin.

Seinen Beitrag zu einem ökologischeren und demokratischeren Land möchte mit seiner Kandidatur auch der bekannte Vinschger Fotograf Gianni Bodini leisten. Er vertritt die Grünen und Liberi e Uguali als Kandidat im regionalen Senatswahlkreis im Verhältniswahlrecht. „Ich bin überzeugt, dass man große Probleme damit löst, indem man bei den ‚kleinen‘ anfängt. Ich bin Fotograf und daher gewohnt zu beobachten. Die Fotografie ist wie die Politik: eine mögliche Interpretation der Wirklichkeit. Und nun, an der Schwelle meiner 70 Jahre, bin ich hier, weil ich neugierig bin… und weil ich eingeladen wurde.“

Dieses Team stellt sich am 4. März 2018 der Wahl für Liberi e Uguali mit den Südtiroler Grünen. Damit gibt es in allen Wahlkreisen eine echte Wahl – und somit Entscheidungsfreiheit und Pluralismus. Liberi e Uguali steht für Demokratie und sozialen Ausgleich.

Unter diesem Dach entfalten sich grünes Wertebewusstsein und soziales Engagement ganz ausgezeichnet.

Annunci

Read Full Post »

Heiss_Devuono

Gruppo

Politica pulita, ambiente sano.

I candidate e le candidate verdi per le provinciali 2013 hanno scelto due temi principali attorno a cui svolgere una campagna elettorale concentrata sui contenuti e le proposte: il primo tema è l’ambiente, il secondo la democrazia.

Questi due temi da un lato riassumono l’eccellente lavoro fatto in questa legislatura dai Verdi, innanzitutto dal Gruppo Verde in Consiglio provinciale (si pensi al contributo determinante dato dai Consiglieri provinciali Verdi nella scoperta dello scandalo SEL) e dall’altro sottolineano i grandi deficit dell’attuale situazione in Alto Adige e indicano le sfide più importanti che ci stanno di fronte. Dall’aeroporto al BBT, dall’arroganza del potere a Sesto Pusteria fino alla discussione sui pesticidi in Venosta: tutto ciò che interroga in questo momento le nostre coscienze ha a che fare con la tematica dell’ambiente e la necessità di un agire più democratico.

Di qui la decisione di dare vita a una campagna che non sia la semplice enunciazione di un’identità verde, ma che sia centrata su temi concreti e fondamentali e che proponga per ciascuno un’affermazione positiva che faccia da contraltare alla diffusa percezione negativa legata a questi argomenti. I Verdi suggeriscono soluzioni e lo fanno con spirito ed ironia.

La nostra campagna consta di 4 motivi, due per ognuno dei temi scelti.

Viene così affrontato il tema dell’impopolare aeroporto, in cui sono stati gettati milioni e milioni di denaro pubblico e che viene ancora finanziato nonostante sia ecologicamente ed economicamente insostenibile. L’immagine delle api rappresenta quegli „esseri volanti“ che i Verdi vogliono sostenere al posto dell’insensato aeroporto. E qui l’immagine ci porta al dibattito sui pesticidi in Alta Venosta, dove le nuvole di veleni spruzzati sulle colture intensive di mele mettono in pericolo le produzioni biologiche e l’apicultura.

L’Alto Adige è una terra di transiti attraversata da milioni di mezzi pesanti con tutte le negative conseguenze sulle persone e l’ambiente. Contemporaneamente, col BBT e l’aeroporto viene sostenuta una mobilità che non ha nessun rapporto con i veri bisogni di muoversi di ogni cittadino e cittadina. Al contempo, la mobilità in bicicletta è uno di quei fattori che migliorano immediatamente la qualità della vita delle persone. La città di Bolzano, che viene governata da molti anni anche dai Verdi, è non a caso una di quelle città italiane che può vantare il record di chilometri per abitante percorsi in bici.

L’Alto Adige può “arrivare in alto” solo con un serioso e trasparente lavoro di squadra. Quello che serve sono motivazione, credibilità e rendimento, non appartenenza a partiti o assimilazione. È per troppo tempo che nella nostra provincia le decisioni sono state prese nelle stanze segrete del potere e seguendo le retrovie di un solo partito di maggioranza.

Proponiamo invece, per un Alto Adige – Südtirol rinnovato, delle funzionanti reti di solidarietà. Per non perdere lungo la strada i più deboli. Queste sono, appunto, le cordate che sosteniamo noi!

La „cittadinanza sprint“ per una particolare candidata ha per l’ennesima volta dimostrato che in Alto Adige la legge non sempre è uguale per tutti. Per chi milita nel partito giusto, per chi ha qualche santo in paradiso, per chi ha soldi e influenza, si aprono strade che per le persone normali sono sbarrate. Così una ristretta casta di privilegiati ha finora comandato e si è enormemente arricchita. Altri sono invece i privilegi che noi Verdi vorremmo sostenere: la fortuna di poter bere dal rubinetto di casa un’acqua migliore di quelle minerali, per esempio, a poco prezzo e salvaguardando l’ambiente. Acqua, aria, paesaggio, suolo sono tra i beni comuni che noi Verdi vogliamo restino pubblici e che siano a disposizione in modo uguale e democratico per tutti e tutte.

Infine c’è anche un manifesto sulla nostra „testa di lista“ e la coscienza che abbiamo di noi stessi/e. Per questo abbiamo scelto le parole: „Coraggiose, rispettosi, responsabili“. Le consideriamo le nostre vocazioni: amiamo le altre persone e la natura, amiamo la nostra terra con tutte le sue sfumature e le sue potenzialità, ma anche con tutte le sue fragilità. E alziamo la voce ogni volta che devono essere difese.

Queste sono le promesse verdi per le elezioni provinciali 2013: serve una politica pulita e un ambiente sano. E chi, se non noi Verdi, ne può essere la garanzia?

Read Full Post »

urna_elettorale

Nell’ultima assemblea provinciale i Verdi hanno scelto di adottare il metodo delle primarie per selezionare i primi sei candidati della lista per le prossime elezioni provinciali. L’obiettivo é quello di aver una massima apertura. La partecipazione non é riservata soltanto agli iscritti,  ma chiunque si riconosca nel progetto di un Sudtirolo equo, sostenibile e democratico. L’ambizione è quella di includere candidature provenienti da vari ambiti della società sudtirolese.

Il voto potrà essere espresso anche online, e proprio stamani verrà presentato il portale web di queste “Primarie aperte” (Offene Vorwahlen). Sul sito sarà possibile firmare un “manifesto” per il futuro della provincia, una sorta di “dichiarazione d’intenti” in vista delle provinciali d’autunno.

Alle primarie potrà candidarsi chiunque sia eleggibile, aderisca e si riconosca nei principi affermati dal “manifesto” dei Verdi. Allo scopo occorre sottoscrivere preliminarmente una “carta etica”, quindi accompagnare la candidatura con almeno 20 firme di sostegno raccolte entro i primi di maggio.

Chi sottoscrive il manifesto potrà scegliere online chi guiderà la lista dei Verdi votando sul portale delle primarie durante la prima settimana di giugno (dal 3 al 9, con meccanismi che garantiscano la sicurezza del voto informatico), mentre il voto “fisico” nei seggi si terrà il secondo weekend di giugno (8-9). Potranno partecipare tutti gli aventi diritto al voto residenti in Alto Adige/Südtirol. Anche i giovani, a partire dai 16 anni, e gli stranieri con permesso di soggiorno.

Read Full Post »

Domenica 30 maggio i cittadini decideranno il Sindaco che amministrerà Laives per i prossimi cinque anni.
Nella settimana alle nostre spalle si sono costruite le alleanze per il ballottaggio. Alla coalizione iniziale costituita da PD, VERDI, IDV e LACIVICA si sono aggiunte l’SVP e l’ UDC.

Ci troviamo venerdí 28.05.2010 alle 18.00 per l’ultimo appuntamento elettorale, prima della votazione decisiva di domenica. Ci incontriamo per bere qualcosa insieme, discutere informalmente gli sviluppi politici recenti e augurarci il meglio. Vi aspettiamo numerosi!!

Read Full Post »

Eccoci alle prime valutazioni  post-elettorali. Con 2901 voti, la nostra coalizione è la prima di Laives con il 32.8 % delle preferenze, equivalenti a 10 consiglieri comunali. Un buon risultato considerando che per soli 20 voti abbiamo mancato l’undicesimo consigliere. Come VERDI resta il rammarico di non essere riusciti a confermare l’ottimo risultato della scorsa tornata infatti vediamo ridotto il numero dei nostri consiglieri da 3 a 2. I nuovi eletti sono Zanvettor Giorgio e Wieser Rosa Maria mentre Gianfranco Idini é risultato il primo dei non eletti.

Resta comunque la grande soddisfazione per aver creato in questi mesi una squadra fantastica, con un invidiabile spirito di gruppo, un capitale fondamentale su cui basare il lavoro futuro, un grandissimo grazie a tutti i 18 candidati e al loro meraviglioso impegno.

Come detto, la nostra candidata sindaca Liliana Di Fede, pur battendo nettamente il candidato della destra Christian Bianchi, deve affrontare il ballottaggio del 30.05.2010. La coalizione non ha infatti superato la soglia del 50%. Al momento quindi fervono i contatti per valutere i possibili ampliamenti della coalizione di centro-sinistra.

Naturalmente il partner piú verosimile sará l’SVP in un’ottica di continuitá con l’attuale maggioranza. La Sammelpartei deve comunque ancora sciogliere le riserve, deciderá a breve se e quale coalizione intende appoggiare.

Va sottolineato, che l’appoggio dell’SVP al primo turno (come avvenuto a Bolzano) con la coalizione di centro-sinistra, avrebbe evitato  il ballottaggio.

In definitiva se l’SVP decidesse di appoggiare Liliana di Fede, la coalizione di centro sinistra potrebbe contare su un totale di 16 voti costituendo quindi una maggioranza numericamente risicata.

PD 6, SVP  6, VERDI 2, IDV 1, LACIVICA 1

Read Full Post »