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Archive for the ‘Politica/Politik’ Category

Andrea Tomasi e Giorgio Zanvettor                  i due co-portavoce della sezione di Laives

Durante la recente assemblea provinciale dei Verdi-Grüne-Vërc è stato nominato il nuovo Coordinamento Provinciale che rimarrà in carica per i prossimi due anni.

Questo organo con funzioni centrali all’interno del partito, preparerà le elezioni provinciali 2018, puntando ad un rinnovamento ecologico, equo e solidale in Alto Adige/Südtirol.

Al Coordinamento Provinciale partecipano, oltre ai delegati eletti dall’assemblea provinciale ed ai consiglieri comunali e provinciali, anche i rappresentanti dei gruppi di lavoro tematici ed i portavoce delle sezioni locali.

Per quanto riguarda la sezione di Laives al consigliere comunale Giorgio Zanvettor, si affiancherà il nuovo portavoce Andrea Tomasi.

La partecipazione, da parte dei Verdi locali, al coordinamento provinciale permetterà di potenziare la collaborazione ed il coordinamento con il partito a livello provinciale, con lo scopo di rendere più efficaci le molteplici iniziative a livello locale.

A riguardo il nuovo co-portavoce di Laives Andrea Tomasi ha dichiarato: “Ritengo sia necessario stimolare la riflessione nel nostro territorio sui temi fondamentali e attualissimi portati avanti nel tempo dai Verdi. Il tema interetnico, per esempio, che anche in questi giorni ritorna alla ribalta con la campagna dei Südtiroler Freiheit “Precedenza ai bambini tedeschi negli asili tedeschi”. Noi Verdi altoatesini siamo da sempre l’unico partito realmente interetnico e condanniamo decisamente questo approccio “miope” alla tematica.

Atro tema imprescindibile sarà quello ambientale che deve rimanere in cima alla agenda politica dei nostri amministratori. Per citare solo un esempio, gli ultimi studi condotti sui pesticidi rilevati nei parchi gioco anche nel nostro territorio richiedono la giusta attenzione; a riguardo va segnalata l’iniziativa interregionale Marcia STOP Pesticidi che avrà luogo a Caldaro il prossimo 13 maggio.

Ed ancora i temi collegati alla viabilità, che ritengo debbano essere sempre più green. Si continuano a costruire strade e gallerie, ma senza risolvere realmente i problemi del traffico, è necessario un approccio che passi anche ad esempio, per il sostegno a comportamenti virtuosi di conversione alla mobilità dolce, all’utilizzo della bicicletta. Molto interessante in tal senso e modello da seguire, l’iniziativa del Comune di Appiano che prevede incentivi per l’utilizzo delle bici elettriche per 100 pendolari.

Ovviamente oltre a questi temi vanno affrontati, con sempre maggiore consapevolezza anche a livello locale, i macro-temi della giustizia sociale, dell’educazione, dell’economia equa e sostenibile.

L’obiettivo rimane sempre quello di stimolare un confronto politico con la cittadinanza e con gli altri partiti. La ricerca del dialogo sarà alla base del nostro operare perché è nel dialogo che germoglia la democrazia ed è il dialogo il miglior antidoto contro la violenza. Laives ha la necessita di ricostruire un centro-sinistra coeso che sappia dialogare con i cittadini, con le associazioni, con le organizzazioni di categoria per costruire insieme una comunità sempre più solidale.

Il mio appello va a tutti i cittadini che vogliono contribuire attivamente attraverso azioni politiche che mettano al centro il bene comune della nostra comunità. Considero la politica nella sua accezione più ampia come servizio alla cittadinanza e come dovere di dare voce a chi non ha voce.”

Di seguito i riferimenti per chi volesse mettersi in contatto per costruire insieme la nostra comunità di domani

Mail laives@verdi.bz.it

Pagina Facebook → Verdi-Grüne-Vërc – Laives Leifers

Blog → laivesleifers.wordpress.com

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Libere e liberi, di scegliere!

Presentazione delle candidate e dei candidati per le Elezioni Politiche.

I nomi delle candidate e dei candidati per le elezioni parlamentari del 4 marzo sono già stati resi noti nella assemblea provinciale dei Verdi del 20 gennaio scorso, alla presenza della nostra “madrina”, la Presidente della Camera Laura Boldrini.

Oggi le otto candidate e candidati di Liberi e Uguali, con cui i Verdi dell’Alto Adige-Südtirol partecipano alle elezioni, si sono presentati alla stampa.

Capolista per il listino proporzionale alla Camera e candidato per il collegio uninominale di Bolzano è Norbert Lantschner. Nel 2016 si è candidato sindaco per i Verdi alle elezioni comunali di Bolzano. In Italia è noto per essere stato l’inventore di “Casa Clima”. “I rischi ambientali e la disuguaglianza – spiega Lantschner – aumentano nel nostro paese perché la politica lavora per una minoranza e non per il benessere di molti. Con le mie esperienze come direttore dell’ufficio Aria e Rumore della Provincia e poi come responsabile dell’Agenzia CasaClima – un progetto che ho ideato per cambiare i comportamenti nel mondo dell’abitare – voglio contribuire a guidare il nostro paese verso un futuro libero, uguale, solidale e sostenibile”. Si batte per una svolta energetica in Italia con l’obbiettivo del 100% di energie rinnovabili entro il 2050.

Nello stesso collegio di Bolzano, ma al Senato, si candida l’avvocata bolzanina Laura Polonioli. E’ stata vicepresidente della “Convenzione per l’autonomia” e co-firmataria di una relazione di minoranza. Il suo obbiettivo è lo sviluppo equilibrato dell’autonomia. “Autonomia – sostiene Polonioli – non può significare solo, come adesso, l’ottenere sempre nuove competenze da Roma, ma il rafforzamento della democrazia e della convivenza all’interno della nostra provincia”. In particolare si vuole impegnare affinché il gruppo di lingua italiana si dia una rappresentanza più forte e convincente, “poiché la convivenza può funzionare solo se c’è pari dignità”.

Nel collegio di Merano si candidano Vanda Carbone per la Camera e Hannes Obermair per il Senato.

Vanda Carbone è stata docente nelle scuole superiori e per molti anni consigliera e assessora al comune di Merano. Avendo partecipato per tanto tempo alla vita politica della nostra provincia, Carbone vede nelle pari opportunità per tutte e tutti la grande sfida dell’oggi. “Parlare di parità di genere e pari opportunità – dice Vanda Carbone – non può prescindere dal prevedere una rete capillare di servizi per l’infanzia e nuove aperture di asili nido pubblici. A questo si deve aggiungere un adeguato sostegno economico a protezione della discontinuità lavorativa e un piano straordinario di interventi a sostegno della conciliazione tra lavoro e vita familiare”

Hannes Obermair, per anni direttore dell’Archivio storico di Bolzano e docente all’università di Innsbruck, si impegna per una concezione liberale ed europea di cittadinanza (ius soli), per la completa equiparazione delle minoranze sociali e sessuali (LGBT), per una cultura di storia e di memoria antifascista e per una società plurilingue e transculturale, ovvero per dare una forte rappresentanza anche nel parlamento nazionale a quell’ “altro Sudtirolo” nel senso di Alexander Langer.

Un consigliere e una consigliera comunali rappresentano i Verdi in „Liberi e Uguali“ nel collegio di Bressanone-Pusteria.

Per la camera di presenta il consigliere della lista civica ecosociale di Bressanone Markus Frei. Pedagogista sociale, Frei descrive così la propria candidatura: “La solidarietà, la comunità e la pace: l’Europa si basa su questi valori. Ora più che mai è necessario rafforzare i valori principali della giustizia e dell’equità sociale, per far sì che la forbice tra povertà e ricchezza si chiuda, che la società non si spacchi in vinti e vincitori e che sia messo un freno alla costruzione di nuove frontiere e all’isolamento degli stati. Investimenti nel sociale e nelle famiglie, attenzione ai giovani: ogni centesimo speso in questa direzione è un investimento nel futuro”.

Cornelia Brugger, consigliera comunale a Brunico e prima non eletta per il PD alle scorse elezioni provinciali è nota per il suo forte impegno sindacale. “Uno dei miei temi centrali – dice Cornelia Brugger – è il lavoro da creare con uno sviluppo sostenibile. Anche il ricco Alto Adige non è stato immune dalla crisi economica e anche da noi leggi come il job act hanno prodotto si più lavoro, ma anche più precariato. Crescono anche da noi le disuguaglianze sempre più persone e famiglie con stipendio fanno fatica ad andare a fine mese. E la ricchezza e sempre più a vantaggio di pochi”.

Per il listino proporzionale per la Camera si candida anche la ricercatrice Giulia Motta Zanin, che lavora attualmente presso il Politecnico di Bari a un lavoro scientifico sul nesso tra turismo e cambio climatico. I suoi temi principali sono la tutela dell’ambiente, l’urbanistica e la ricerca scientifica: “L’italia ha bisogno di una pianificazione territoriale di qualità, per prevenire i rischi ambientali ed idrogeologici”.

Anche Gianni Bodini, fotografo conosciuto ed apprezzato della Venosta, vuole dare il suo contributo per un Alto Adige più democratico ed ecologico, Per questo si affaccia alla politica sulla soglia dei suoi 70 anni, candidandosi al proporzionale regionale per il Senato, „perché sono curioso e perché sono stato invitato. Sono convinto che per risolvere i grandi problemi si debba iniziare a risolvere i “piccoli” problemi. Sono fotografo e pubblicista e quindi sono abituato ad osservare e a documentare e la fotografia è come la politica: una possibile interpretazione della realtà.“

Questo è il team che si presenta alle elezioni del 4 marzo 2018 con Liberi e Uguali insieme ai Verdi del Sudtirolo. Ci sarà quindi in tutti i collegi una reale libertà di scelta e vero pluralismo. Liberi e Uguali significa democrazia e giustizia sociale.

Sotto questo tetto crescono bene l’impegno verde e la consapevolezza dei valori e dei diritti umani.

 

Für Wahlfreiheit. Libere e liberi, di scegliere!

Vorstellung der Kandidatinnen und Kandidaten für die Parlamentswahlen

Bereits bei der Landesversammlung der Grünen am 20. Jänner waren die Namen der Kandidatinnen und Kandidaten zum Parlament im Beisein von Kammerpräsidentin Laura Boldrini als „Patin“ der Liste bekannt gegeben worden. Heute stellen sich die acht ParlamentskandidatInnen für Liberi e Uguali, mit denen die Südtiroler Grünen antreten, den Medien vor.

Listenführer für den regionalen Verhältniswahlkreis und Kammerkandidat für den Wahlkreis Bozen/Unterland ist Norbert Lantschner. Er war bei den Bozner Gemeinderatswahlen 2016 als Bürgermeisterkandidat für die Grünen angetreten und ist derzeit Gemeinderat in Bozen und Präsident der Umweltkommission. Italienweit ist er bekannt als der Erfinder und Entwickler des Südtiroler Klimahauskonzepts. Sein Hauptanliegen beschreibt er folgendermaßen: „Jahrelang habe ich mich für Umwelt- und Klimaschutz eingesetzt, Projekte angestoßen und immer wieder von der Politik mehr gefordert als nur Versprechungen. Es ist höchste Zeit für eine reale öko-soziale Politik, die vorausschauend auf die zeitgemäßen Herausforderungen antwortet.” Er wirbt für eine Energiewende in Italien und setzt sich dafür ein, dass Italien realistischerweise im Jahr 2050 zu 100% auf erneuerbare Energien kommt.

Im selben Wahlkreis Bozen/Unterland ist die Bozner Anwältin Laura Polonioli Kandidatin für den Senat. Sie war Vizepräsidentin des Autonomiekonvents und Unterzeichnerin eines der Minderheitenberichte zum Konvent. Ihre Hauptanliegen sieht sie in der Autonomiepolitik, die es weiterzuentwickeln gelte. „Nicht mehr, indem man wie bisher nur Zuständigkeiten von Rom abtrotzt und dies dann als politischen Erfolg verkauft, sondern indem man die innere Autonomie und Demokratie im Lande stärkt“, so Polonioli. Insbesondere will sie sich auch dafür einsetzen, dass die italienische Sprachgruppe eine stärkere und überzeugtere politische Vertretung erhält – im Sinne eines besseren Zusammenwirkens der Sprachgruppen in Südtirol.

Im Wahlkreis Meran/Vinschgau werden Vanda Carbone für die Kammer und Hannes Obermair für den Senat antreten. Die ehemalige Oberschullehrerin und langjährige Meraner Stadträtin Vanda Carbone ist eine aufmerksame Beobachterin der politischen Entwicklungen und sieht die größten Herausforderungen derzeit in der Chancengleichheit für alle. „Wenn man von Geschlechtergerechtigkeit und Chancengleichheit spricht, dann muss man auch von einem dichten Netz an öffentlichen Einrichtungen für die Betreuung der Kinder reden. Außerdem braucht es eine angemessene Unterstützung, um die finanziellen Ausfälle bei Arbeitsunterbrechungen zu lindern. Vereinbarkeit von Beruf und Familie ist keine Privatsache!“, so Carbone.

Hannes Obermair, langjähriger Direktor des Bozner Stadtarchivs und Universitätsdozent in Innsbruck, steht für ein liberales und europäisches Staatsbürgerschaftsprinzip (Ius soli), für die völlige Gleichberechtigung sozialer und sexueller Minderheiten (LGBT), für eine öffentliche Geschichts- und Erinnerungskultur gegen rechts (Antifaschismus) und für Mehrsprachigkeit und Transkulturalität. „Dieses Andere Südtirol im Sinne Alexander Langers sollte auch in Rom seine starke Stimme haben“, sagt Obermair.

Zwei Gemeinderäte vertreten die Grünen und Liberi e Uguali im Wahlkreis Brixen/Pustertal. Für die Kammer stellt sich der Fraktionssprecher der Grünen Bürgerliste im Brixner Gemeinderat Markus Frei der Wahl. Der Sozialpädagoge und engagierte mehrfache Vater beschreibt seine Kandidatur als „die konsequente Fortsetzung meiner Bereitschaft mich einzubringen, um jene Werte zu leben und zu fördern, auf die es mir ankommt: Solidarität, Gemeinschaft und Frieden. Europa baut auf diesen Werten auf.” Sein großes Anliegen sind die Grundwerte der sozialen Gerechtigkeit und des sozialen Ausgleichs. Sie gilt es zu stärken, damit die Schere zwischen Arm und Reich wieder zu gehen kann.

Cornelia Brugger, Gemeinderätin in Bruneck und erste Nichtgewählte auf der PD-Liste bei den Landtagswahlen 2013, ist bekannt für ihr Engagement in der Gewerkschaft und in der Kindergartenvertretung. Als Kindergärtnerin liegt ihr Bildungspolitik besonders am Herzen. „Auch im Schulbereich gibt es große Herausforderungen“ sagt Brugger. „Die Stabilisierung der befristeten Arbeitsverhältnisse hat kaum funktioniert und bei den Maturaabschlüssen nach 4 Jahren tun sich große Fragezeichen auf. In anderen Ländern gibt es darüber bereits intensive Diskussionen. Unsere Lehrergehälter sind europaweit unter den niedrigsten und in Südtirol werden Sprachbarrieren aufgebaut, anstatt sich Europa zu öffnen und mutig mehrsprachige Schulen einzurichten.“

Für das regionale Verhältniswahlrecht in der Abgeordnetenkammer kandidiert neben Listenführer Lantschner auch die junge Forschungsdoktorandin Giulia Motta Zanin. Sie arbeitet derzeit am Politecnico in Bari an einem Forschungsprojekt in Umweltwissenschaften zum Thema Klima und Tourismus und wird deshalb erst ab Mitte Februar wieder in Bozen sein. In den Wahlkampf will sie ihre Anliegen im Bereich Forschung, Umweltschutz und Raumplanung einbringen. „Italien braucht eine bessere territoriale Planung, um die vielen Umweltrisiken des Landes einzugrenzen,“ so Giulia Motta Zanin.

Seinen Beitrag zu einem ökologischeren und demokratischeren Land möchte mit seiner Kandidatur auch der bekannte Vinschger Fotograf Gianni Bodini leisten. Er vertritt die Grünen und Liberi e Uguali als Kandidat im regionalen Senatswahlkreis im Verhältniswahlrecht. „Ich bin überzeugt, dass man große Probleme damit löst, indem man bei den ‚kleinen‘ anfängt. Ich bin Fotograf und daher gewohnt zu beobachten. Die Fotografie ist wie die Politik: eine mögliche Interpretation der Wirklichkeit. Und nun, an der Schwelle meiner 70 Jahre, bin ich hier, weil ich neugierig bin… und weil ich eingeladen wurde.“

Dieses Team stellt sich am 4. März 2018 der Wahl für Liberi e Uguali mit den Südtiroler Grünen. Damit gibt es in allen Wahlkreisen eine echte Wahl – und somit Entscheidungsfreiheit und Pluralismus. Liberi e Uguali steht für Demokratie und sozialen Ausgleich.

Unter diesem Dach entfalten sich grünes Wertebewusstsein und soziales Engagement ganz ausgezeichnet.

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Nella prossima seduta di consiglio provinciale verrá discussa una mozione del gruppo verde (a firma di Dello Sbarba, Foppa e Heiss) che riguarda da vicino il nostro comune,
rilanciando una tematica più volte affrontata anche dai verdi di Laives già a partire dalla fase immediatamente successiva al referendum del 2016.

mozione n. 12/2016, (approvata)
interrogazione n. 20/2016
interrogazione n. 24/2017

Ora come detto anche in Provincia approda la richiesta di modificare il PUC di Laives riducendo la zona aeroportuale alla situazione del 2013, la situazione antecedente quindi alla Provincia decisione della provincia di ampliare l’attività aeroportuale.

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Nel corso della seduta di consiglio comunale del 4 aprile si è discusso un ordine del giorno verde contro la linea di accesso sud del tunnel di base del Brennero (BBT).

Un’opera infrastrutturale faraonica che rientra a pieno titolo nella classifica delle più inutili, costose e pericolose opere mai previste in Bassa Atesina.

L’obiettivo dell’opera è almeno nelle dichiarazioni quello di trasferire su rotaia una gran parte, del traffico attualmente su gomma. Nessuno però dice chiaramente che il passaggio su rotaia sarebbe giá oggi possibile, se ci fosse la volontá politica di farlo.

Già a metà degli anni ’90 fu inaugurato il servizio di trasporto merci ferroviario RoLa (la cosiddetta Autostrada viaggiante), da Trento verso Nord. (vedi a riguardo la mozione 39 del consiglio regionale del TAA).

Il progetto avviato con lungimiranza aveva – e dovrebbe avere ancora oggi – l’obiettivo primario di spostare parte del traffico merci dalla gomma alla rotala, con tutte le ovvie implicazioni ambientali che ne conseguono. Il servizio era arrivato fino ad avere sette coppie di treni/giorno, oggi ridotti – purtroppo – a due. L’interporto di Roncafort è dunque tristemente sottoutilizzato, con un conseguente deficit economico a partire dal 2011, mentre i TIR intasano l’A22

Nel 2015 il RoLa ha trasportato 17.365 TIR da/per Trento, mentre diretti fino a Brennersee sono stati ben 137.566 i TIR trasportati, quindi ciò significa che un gran numero di TIR ha ritenuto più conveniente, una volta giunto al Brennero, di proseguire lungo le strade sul suolo italiano, contribuendo notevolmente all’inquinamento delle nostre vallate.

Riteniamo quindi che già ora puntare con decisione su questi tipi di servizi logistici, porterebbe al raggiungimento dei risultati sperati senza imbarcarsi in progetti dai costi inimmaginabili, ma soprattutto dagli impatti ambientali devastanti per il nostro territorio.

In sede di votazione SVP e PD i principali partiti di maggioranza ed opposizione si sono in ogni caso espressi compattamente contro il nostro documento definendo la prevista tratta di accesso sud del BBT, un’opera fondamentale per la Bassa Atesina.

Incredibilmente ed inspiegabilmente secondo PD e SVP l’opera sarebbe fondamentale per la salute dei cittadini e per l’ambiente della Bassa Atesina.

 

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sorpresa

Il PEG Programma esecutivo di gestione è un documento previsto dal bilancio di previsione che principalmente permette ai responsabili dei servizi di emettere le cosiddette “determinazioni”, atti formali, con cui i dirigenti stessi, in certi casi e fino ad un tetto 40.000 €, possono sostituirsi alla Giunta comunale.
Tramite le determinazioni i dirigenti si assumono delle responsabilità verso l’esterno e per questa responsabilità viene corrisposta una adeguata indennità.
Fino all’approvazione del PEG da parte della Giunta comunale i dirigenti comunali hanno percepito integralmente la loro indennità, senza poter svolgere una parte importante delle attività per cui l’indennità stessa veniva loro corrisposta. La Corte dei Conti, a seguito di una richiesta di informazioni verifica ora eventuali mancanze.

 

Con delibera di consiglio n. 2 del 21.1.2016 è stato approvato il bilancio di previsione 2016. Tale documento previsionale contabile è il primo documento redatto con le modalità dei cosiddetti nuovi “bilanci armonizzati”. Tra le novità introdotte da dette nuove disposizioni, vi é tra le altre l’obbligo di predisposizione del Piano esecutivo di gestione, il cosiddetto PEG, entro il termine di 20 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione, quindi nel nostro caso entro il 10.2.2016, ma contrariamente a quanto previsto, solo alcuni giorni fa, (29.7.2016) quindi in “clamoroso” ritardo la Giunta ha fatto quanto dovuto.

La normativa stabilisce che solo i comuni della provincia che, come il nostro, hanno più di 15.000 abitanti, (Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Laives) siano obbligati ad approvare il PEG.
In ogni caso Laives è l’unico tra questi Comuni ad aver approvato in grande ritardo tale importante documento, Merano,Bolzano e Bressanone hanno fatto quanto previsto dalla normativa nel già nel gennaio di quest’anno, Brunico addirittura  nel dicembre 2015!

È necessario porre l’accento su alcune rilevanti “ricadute” di questa ritardata approvazione.
Tramite il PEG il legislatore prevede che sia operata la chiara “demarcazione” tra compiti d’indirizzo politico e quelli di gestione amministrativa. Come detto, questa amministrazione, ha atteso quasi 6 mesi per dotarsi del PEG, non esercitando in questo periodo, la prevista esclusione degli organi politici da qualsiasi attività di natura gestionale, caratterizzandosi per una attività amministrativa che ne è risultata inevitabilmente rallentata, in quanto la Giunta è stata costretta a ricorrere alle delibere ad esempio per acquistare un barattolo di colore o un chilo di chiodi per il cantiere.

La mancanza del PEG diventa ancora più grave quando si considera che è solo successivamente all’approvazione del documento che i dirigenti possono firmare le cosiddette “determinazioni”.
Le determinazioni, rappresentano gli atti formali mediante il quale i responsabili dei servizi, i dirigenti appunto, si sostituiscono alla giunta, esercitando la cosiddetta potestà di gestione finanziaria tecnica ed amministrativa, anche assumendo direttamente impegni di spesa fino ad un tetto di 40.000 €.

L’aspetto interessante di questa mancanza è che questa amministrazione ha corrisposto, per una larga parte dell’anno, un indennità ai dirigenti , prevista anche per le responsabilità che gli stessi con le determinazioni si assumono. È stata quindi corrisposta ai dirigenti una indennità per un servizio che i dirigenti stessi, in assenza del PEG, non erano messi in grado di prestare.

Non essendo in grado di stabilire se in questo caso si possa parlare di danno erariale, anche se a grandi linee questa è l’impressione che se ne ricava, il consigliere Zanvettor ha inviato una segnalazione con richiesta di informazione alla locale sezione della corte dei conti.

La corte dei Conti ringraziando per la segnalazione,  ha immediatamente interessato della questione l’ufficio enti locali della provincia ed assicurato che ne terrá conto nell’ambito della propria attività istituzionale di controllo.

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#tuttomoltobello

#tuttomoltobello è uno degli slogan preferiti dall’attuale amministrazione quando sui social media espone le proprie iniziative ed in generale la propria attività.

Una visione più disincantata o forse semplicemente più obiettiva è invece d’obbligo andando a valutare gli atti concreti dell’amministrazione. Sul fronte dell’attività di consiglio comunale nulla si muove, se si esclude l’imbarazzante debacle del bilancio preventivo.per mancanza di punti all’ordine del giorno da trattare, e di termini urgenti da rispettare” recita la recente nota della presidente del consiglio che comunica ufficialmente ai consilieri la cancellazione delle previste sedute di febbraio.

In una fase di sostanziale immobilismo consiliare si verrebbe portati a ritenere che l’attivitá più corposa sia demandata alla Giunta, organo esecutivo, più snello ed operativo, ed invece anche la Giunta dall’inizio dell’anno risulta si sia riunita 7 volte “partorendo” solo 14 delibere, peraltro due sono state necessarie per revocare e riapprovare i documenti di bilancio di previsione.

#tuttomoltobello, quindi,  ma forse sarebbe il caso di considerare concluso il periodo “post-elettorale” dei proclami e cominciare a concretamente a produrre risultati.

 

 

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imbarazzo

Imbarazzante situazione per la nuova Giunta di Laives, le delibere di approvazione del bilancio preventivo vengono ritirate per correggere i numerosi errori, sia formali che di merito, segnalati dai banchi dell’opposizione.

Nel corso delle convocate sedute di consiglio del 12.1 e 13.1 la Giunta intendeva approvare il documento unico di programmazione (DUP) ed bilancio di previsione 2016. Questi atti rappresentano, senza ombra di dubbio, i documenti politico-contabili più importanti nel corso dell’anno e la loro approvazione un appuntamento fondamentale per ogni amministrazione, non a caso, infatti, il legislatore prevede il commissariamento in caso di mancata approvazione di tale documentazione.

A questo fondamentale appuntamento amministrativo, la Giunta di Laives è arrivata, assolutamente impreparata. All’approvazione del bilancio di previsione, che peraltro avrebbero già dovuto avvenire entro il 31.12.2015, l’amministrazione di Laives ha voluto arrivare in tempi strettissimi, evidentemente troppo stretti, e probabilmente sottovalutando, tutta la tematica.

La documentazione allegata alle due deliberazioni,  conteneva evidenti errori ed omissioni, le stesse voci tecnico-contabili, che avrebbero dovuto essere riportare identiche su diversi documenti,  assumevano importi diversi. Tutte queste “mancanze”, sfuggite all’attenzione della Giunta, che evidentemente non ha ritenuto di controllare preventivamente i propri documenti, sono invece state puntualmente rilevate e contestate dai consiglieri di opposizione.

Il sindaco,  dopo una lunga interruzione chiesta per discutere all’intero della maggioranza “l’imbarazzante” questione ed una seduta straordinaria dei capogruppo, non ha potuto far altro che prendere atto della impossibilitá di approvare tali documenti. Il primo cittadino ha quindi proposto di ritirate le proprie delibere all’ordine del giorno ed ha sciolto la seduta, impegnandosi ad riconvocare a breve un nuovo consiglio comunale per avere il tempo di “sistemare” il DUP ed il bilancio di previsione 2016.

 

 

 

 

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