Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Aeroporto/Flughafen’

I Verdi esprimono la loro piena soddisfazione per avere contributo in modo significativo a mantenere alta l’attenzione sulla questione aeroporto di San Giacomo.

Grazie anche ad importanti interrogazioni da parte dei consiglieri provinciali, alcune delle quali stimolate dal confronto con il Comitato no Airport di Laives, è stato possibile determinare chiaramente i costi di gestione dello scalo, lo stato di fatto del percorso di modifica del piano urbanistico riguardante le aree interessate all’ampliamento della pista e i passi intrapresi per l’indizione del bando riguardante la cessione di ABD da parte della Provincia. Attendiamo ora con ansia che arrivi concretamente in consiglio comunale a Laives la variante al PUC che determinerà l’impossibilità di ipotizzare un nuovo allungamento della pista dell’aeroporto.

L’attesa si protrae da più di due anni. Quando questo avverrà la questione passerà alla provincia. L’SVP si trova ad avere idee opposte a livello comunale e a livello provinciale. Mentre a livello comunale sembra essere contraria ad un ampliamento dello scalo a livello provinciale invece è determinata a tenere la partita aperta per una nuova possibilità dì ampliamento. Questo è chiaramente determinato dalla contrarietà da parte della giunta provinciale alla modifica del PUC.

Per tutti gli altri partiti, a livello provinciale, non risulta chiara la posizione rispetto a questo importante tema per il nostro territorio. Risulterà quindi determinate andare a verificare le posizione dei vari partiti che si presenteranno alla prossime elezioni provinciali di quest’autunno per vedere chi metterà nel proprio programma una posizione chiara nei confronti dello scalo di San Giacomo.

I Verdi da parte loro, sia a livello comunale che provinciale hanno sempre espresso con forza la loro contrarietà ad un ampliamento e continueranno unititi e coerentemente su questa strada. Continueranno a manterrete aperto il confronto costruttivo con il Comitato No Airport perché venga garantita la volontà chiaramente espressa dalla cittadinanza. Il finanziamento pubblico dello scalo deve essere sospeso come sancito chiaramente dal risultato referendario.

Andrea Tomasi

Co-portavoce Verdi Laives – Co-Sprecher Grüne Leifers

 

Annunci

Read Full Post »

Nei giorni scorsi i verdi di Laives hanno avuto modo di esprimere il loro apprezzamento per il recente comunicato stampa del comitato NO Airport. Condividiamo la posizione del comitato e ne sosteniamo l’attività sia a livello provinciale che locale.

Il sindaco Bianchi da parte sua dovrebbe fare altrettanto, al contrario sui media, accusa i verdi di cercare di impadronirsi politicamente del grande successo del referendum.

Noi verdi non cerchiamo di appropriarci del risultato del referendum, che è stato frutto di un grande movimento trasversale, che ha coinvolto tantissimi cittadini di tutti gli schieramenti, semplicemente non ci fermiamo all’esito del referendum, come invece stanno facendo Bianchi e la SVP locale.

La battaglia contro l’aeroporto non è purtroppo finita con il referendum, è ancora necessario che ognuno, indipendentemente dal ruolo e carica che ricopre, faccia tutto il possibile per contrastare questo progetto e sostenere chi come il comitato NO Airport contro questo progetto si batte.

Noi verdi questo lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Abbiamo chiesto più volte alla nostra amministrazione comunale, a partire dal giorno successivo al referendum del 2016 (sic!) di riportare il nostro piano urbanistico comunale alla situazione precedente il referendum stesso. Da più di due anni Bianchi e SVP, mutuando un termine calcistico, attuano una vergognosa “melina”, accampando scuse continue e pretestuose, per non fare quello che più volte in consiglio comunale, si sono impegnati a fare.

Quindi ribadiamo con forza che i verdi non detengono e nemmeno chiedono sia loro attribuita la paternità politica della battaglia contro l’aeroporto, il nostro obiettivo è quello di contrastare, come e dove possiamo, il progetto dell’aeroporto e contestualmente sostenere, dove e come possiamo chi, come il comitato NO Airport, contro questo progetto si batte; Bianchi e SVP locale facciano altrettanto!.

Non possiamo in ogni caso evitare di sottolineare la colpevole incoerenza dell’attuale amministrazione di Laives che, ai grandi proclami contro l’aeroporto, in questo sono bravissimi, pur avendone la possibilità, non ha accompagnano i relativi “fatti”.

 

Read Full Post »

Nella prossima seduta di consiglio provinciale verrá discussa una mozione del gruppo verde (a firma di Dello Sbarba, Foppa e Heiss) che riguarda da vicino il nostro comune,
rilanciando una tematica più volte affrontata anche dai verdi di Laives già a partire dalla fase immediatamente successiva al referendum del 2016.

mozione n. 12/2016, (approvata)
interrogazione n. 20/2016
interrogazione n. 24/2017

Ora come detto anche in Provincia approda la richiesta di modificare il PUC di Laives riducendo la zona aeroportuale alla situazione del 2013, la situazione antecedente quindi alla Provincia decisione della provincia di ampliare l’attività aeroportuale.

Read Full Post »

Consegna documenti

Nella prossima seduta di consiglio comunale saranno discussi i seguenti documenti presentati da Verdi e Fides a firma congiunta dei consiglieri Zanvettor Giorgio e Volani Dario

  • 10/08/2017 Interrogazione – Aeroporto modifica Piano Urbanistico Comunale – 24/2017 – file PDF

Read Full Post »

Pubblicato il parere del comitato ambientale sull’aeroporto: gli argomenti delle lobby vengono smentiti clamorosamente. Da 40 a 50 movimenti aerei al giorno, un aumento del livello sonoro fino a 10 dB(A) ed un aumento delle emissioni inquinanti paria 150 e 400%. Il parere del comitato ambientale della Provincia smentisce clamorosamente quanto dichiarato dall’ABD e dalle lobby dei favorevoli. Chi volesse farsi un quadro obiettivo trova ora qui il succitato parere
 
40 bis 50 Flugbewegungen täglich, ein Anstieg des Grundlärmpegels um bis zu zehn Dezibel und eine Emissionsbelastung, die um 150 bis 400 Prozent steigt: Das Gutachten des UVP-Beirates des Landes führt etliche Behauptungen der Flughafen-Befürworter ad absurdum. Wer sich ein objektives Bild machen will, findet das Gutachten nun im Südtiroler Bürgernetz.
Als Gegner eines Ausbaus des Bozner Flughafens werfen uns die Flughafen-Befürworter immer wieder vor, falsche Informationen zu verbreiten. Dabei sind es die Argumente der Befürworter – allen voran der Landesregierung – die durch das Gutachten ihres eigenen UVP-Beirates widerlegt werden – und zwar Stück für Stück.
So gehen die Umweltexperten nicht etwa von einer „vernachlässigbaren“ Emissionsbelastung im Einzugsbereich des Flughafens aus, wie dies immer von der Flughafen-Lobby behauptet wird, sondern sehen eine echte Gefahr für Mensch und Umwelt. Die Schadstoffbelastung, so der Beirat in seinem Gutachten, steige um 150 bis 400 Prozent. Beeindruckende, vor allem aber beunruhigende Zahlen für all jene, denen die eigene Gesundheit und das Wohlergehen ihrer Kinder lieb sind.
Selbiges gilt für die Lärmentwicklung, deren Grundpegel in den Gebäuden in der Einflugschneise um bis zu zehn Dezibel ansteigen wird. Dies entspricht einer Verdoppelung des gefühlten Lärms und einer enormen Beeinträchtigung der Lebensqualität bzw. der Qualität der Arbeitsplätze im Einzugsgebiet des Flughafens.
Ähnlich ad absurdum geführt werden die beschwichtigenden Angaben der Flughafen-Befürworter zu den Flugbewegungen. So werden landauf, landab durchschnittlich fünf Flüge (also zehn Flugbewegungen) täglich kommuniziert, der UVP-Beirat geht allerdings – gestützt auf das landeseigene Flughafen-Konzept – im Endausbau von 40 bis 50 Flugbewegungen täglich aus. In Spitzenzeiten wird demnach – gewinnt das Ja beim Referendum am 12. Juni – alle paar Minuten ein Verkehrsflugzeug über die Köpfe der Bozner, Unterlandler und Überetscher hinwegdröhnen.
Wer demnach die Experten- der Lobbymeinung vorzieht, kann sich das Gutachten des UVP-Beirats zum Ausbau des Bozner Flughafens aus dem Südtiroler Bürgernetz herunterladen.

 

Read Full Post »

Nella seduta di consiglio Comunale di lunedì era in discussione una mozione di Verdi e Fides contro l’ampliamento dell’aeroporto. Il documento impegnava pubblicamente la giunta e la maggioranza ad:

1. esprimere pubblicamente la propria contrarietà al progettato ampliamento dell’aeroporto

2. attivare tutti i canali “politici” presso tutte le sedi istituzionali, prima fra tutte quella provinciale, a tutela degli interessi della popolazione di Laives ed in modo particolare di quella di S.Giacomo

3. attivarsi in caso di referendum consultivo per compiere opera di sensibilizzazione anche a livello provinciale

La maggioranza non ha ritenuto di approvare il documento cosí come presentato dai banchi dell’opposizione ed ha provato più volte a chiederne una modifica proponendo l’eliminazione del punto 3.  I proponenti Zanvettor e Volani hanno rifiutato la proposta di modifica ritenendo che, in caso di un referendum che sarà “provinciale”, dovrà essere assolutamente un dovere per la nostra amministrazione, quello di attivarsi e compiere opera di sensibilizzazione anche fuori dai nostri confini.

Non riuscendo ad ottenere la modifica del documento partiti come l’SVP ed il M5S, che della lotta all’ampliamento dell’aeroporto fanno una propria bandiera, hanno bocciato il documento, evidentemente non per i contenuti, ma per la provenienza della proposta, appunto dai banchi dell’opposizione.
Prova ne è che immediatamente dopo la bocciatura della mozione di Verdi e Fides, i consiglieri del M5S hanno proposto un documento alternativo sempre contro l’aeroporto, questa volta a nome della maggioranza.

Da sempre il movimento predica che non contanto destra e sinistra, maggioranza ed opposizione, ma i temi, indipendentemente da chi li propone.
Ieri, alla primissima occasione della legislatura, i due consiglieri del M5S si sono comportati esattamente come tutta la politica da cui dicono di essere distanti anni luce.

Read Full Post »

aereoporto

Aeroporto – ABD ha fatto ricorso, in fumo le promesse di Kompatscher

Il 10 febbraio udienza davanti al Consiglio di Stato. ABD chiede anche lo sblocco immediato dei lavori: in modo da riuscire ad allungare la pista ancora prima della sentenza.

“Non faremo ricorso al Consiglio di Stato, stiamo preparando un nuovo concetto per l’aeroporto di Bolzano”: così aveva dichiarato il Presidente Arno Kompatscher all’indomani della sentenza del Tar che annullava la delibera con cui la Giunta provinciale, senza alcuna Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), aveva autorizzato l’allungamento della pista dell’aeroporto. Il Tar aveva bocciato la delibera e bloccato i lavori – e la Giunta provinciale dichiarava che non avrebbe ulteriormente difeso una decisione che, evidentemente, apparteneva al “vecchio concetto”.

La promessa non è stata mantenuta: il ricorso al Consiglio di Stato è stato fatto e il prossimo 10 di febbraio si terrà la prima udienza. Il ricorso è stato presentato da ABD, che è una società in-house della stessa Provincia e quindi alle dirette dipendenze della Giunta.

Non solo: al Consiglio di Stato ABD ha anche chiesto l’annullamento del blocco dei lavori decretato dal Tar, per poter rapidamente procedere all’allungamento della pista ancora prima del pronunciamento del Consiglio di Stato. Ciò significa vanificare in anticipo gli effetti di una eventuale sentenza che confermi la bocciatura del Tar.

La Giunta provinciale viene dunque meno agli impegni presi dallo stesso presidente Kompatscher fin dalla campagna elettorale. Non è certo un “nuovo stile”, ma l’ostinata continuazione della vecchia linea del duo Durnwalder-Widmann: difendere l’aeroporto a tutti i costi, anche contro l’evidenza della sua inutilità e dell’enorme spreco che comporta soprattutto in tempi di crisi.

Significativa, a questo proposito, la risposta data dall’assessore Mussner alla interrogazione dei Verdi sulle ragioni del ricorso al Consiglio di Stato: “l’ampliamento (della pista) confluisce nel nuovo concetto”, dice Mussner. Dimostrando ancora una volta che il concetto non è nuovo, ma vecchio.

Bolzano, 29 gennaio 2015
Riccardo Dello Sbarba, Brigitte Foppa, Hans Heiss

Read Full Post »

Older Posts »