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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

 

Nei mesi scorsi la giunta provinciale è stata costretta a revocare e ripubblicare alcune delibere urbanistiche per errori riscontrati dai verdi nella procedura di pubblicazione.

Il consigliere Zanvettor segnala ora che nella nuova procedura di pubblicazione si sono verificate incongruenze che nuovamente ne pregiudicano la validità. Attendiamo la risposta dell’amministrazione comunale che dovrà relazionare sulle responsabilità di questa ennesima “gaffe” amministrativa.

 

interrogazione

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Nel dicembre 2017 in Consiglio Comunale, il vice sindaco Seppi comunicava di aver dato incarico ai propri uffici di avviare la pratica urbanistica per modificare il piano urbanistico comunale alla situazione precedente al referendum sull’aeroporto.

A dieci mesi da quella dichiarazione ancora nulla si è mosso. I verdi interrogano sull’ennesimo inspiegabile ritardo a tale modifica, che il consigliere Zanvettor aveva richiesto già il giorno successivo al referendum e che era stata approvata a larga maggioranza dal consiglio comunale.

Interrogazione 8/2018

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Nei giorni scorsi i verdi di Laives hanno avuto modo di esprimere il loro apprezzamento per il recente comunicato stampa del comitato NO Airport. Condividiamo la posizione del comitato e ne sosteniamo l’attività sia a livello provinciale che locale.

Il sindaco Bianchi da parte sua dovrebbe fare altrettanto, al contrario sui media, accusa i verdi di cercare di impadronirsi politicamente del grande successo del referendum.

Noi verdi non cerchiamo di appropriarci del risultato del referendum, che è stato frutto di un grande movimento trasversale, che ha coinvolto tantissimi cittadini di tutti gli schieramenti, semplicemente non ci fermiamo all’esito del referendum, come invece stanno facendo Bianchi e la SVP locale.

La battaglia contro l’aeroporto non è purtroppo finita con il referendum, è ancora necessario che ognuno, indipendentemente dal ruolo e carica che ricopre, faccia tutto il possibile per contrastare questo progetto e sostenere chi come il comitato NO Airport contro questo progetto si batte.

Noi verdi questo lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Abbiamo chiesto più volte alla nostra amministrazione comunale, a partire dal giorno successivo al referendum del 2016 (sic!) di riportare il nostro piano urbanistico comunale alla situazione precedente il referendum stesso. Da più di due anni Bianchi e SVP, mutuando un termine calcistico, attuano una vergognosa “melina”, accampando scuse continue e pretestuose, per non fare quello che più volte in consiglio comunale, si sono impegnati a fare.

Quindi ribadiamo con forza che i verdi non detengono e nemmeno chiedono sia loro attribuita la paternità politica della battaglia contro l’aeroporto, il nostro obiettivo è quello di contrastare, come e dove possiamo, il progetto dell’aeroporto e contestualmente sostenere, dove e come possiamo chi, come il comitato NO Airport, contro questo progetto si batte; Bianchi e SVP locale facciano altrettanto!.

Non possiamo in ogni caso evitare di sottolineare la colpevole incoerenza dell’attuale amministrazione di Laives che, ai grandi proclami contro l’aeroporto, in questo sono bravissimi, pur avendone la possibilità, non ha accompagnano i relativi “fatti”.

 

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Nella giornata di ieri é stato discusso un ordine del giorno a firma del consigliere Volani Dario. Il documento presentato prende le mosse dalla recente delibera della Giunta Provinciale n. 97 del 31.1.2017 con cui viene stipulata una convenzione finalizzata alla sistemazione provvisoria nella nostra cittá di alcuni richiedenti asilo. La soluzione concordata con la provincia prevede di accogliere nella nostra città,  in un edificio in zona industriale (in via Nobel), un primo contingente di 25 persone richiedenti asilo, a cui, in una seconda fase si aggiungeranno altri 25 richiedenti asilo.

La lettura del documento (questa la versione integrale) ha dato il via ad un dibattito, a tratti anche molto accesso, evidenziando in modo chiaro che in consiglio comunale, come peraltro nella società civile, risultino essere molto forti le differenze di sensibilità alla tematica dell’accoglienza e delle solidarietà. È consigliabile per tutti prendersi i tempo di seguire le riprese in streaming della seduta dell’1.2.2017 (dal min 158:06 al min 244:58) per rendersi conto di come appunto possano essere diverse le posizioni e sensibilità sui temi come l’accoglienza e la solidarietà.

Il documento di voto é stato più volte modificato dal consigliere proponente, alla luce di quanto emerso nella discussione in aula e in generale puntando ad voto che fosse in conclusione il più possibile condiviso e trasversale. (questa la versione che é stata sottoposta al voto). La parte dispositiva del documento che é stata sottoposto al voto dell’aula é quindi la seguente:

il Consiglio Comunale auspica che il Sindaco e tutta la Giunta da subito si attivino:

  • per rendere tutti consapevoli che l’accoglienza di coloro che ne hanno bisogno, nel reciproco rispetto delle diversitá culturali, etniche e legislative, costituisce più che un dovere, un atto che qualifica una persona, un gruppo, un ente, una comunità;
  • per promuovere tutte le iniziative necessarie a creare le migliori condizioni per un’accoglienza e ospitalità positiva di queste prime 25 persone e subito dopo delle prossime
  • per promuovere e governare un coordinamento tra i vari enti al fine di connettere e rendere sinergiche ed effettive tutte le risorse sia professionali che volontarie disponibili

un documento che nonostante avesse tutte le caratteristiche per essere ampiamente e trasversalmente condiviso,  é stato infine bocciato con 10 voti contrari, 9 favorevoli e 5 astenuti.

Riportiamo per completezza di informazione il voto di ogni gruppo politico e di ogni consigliere.

Uniti per Laives (3 voti contrari)

  • Christian Bianchi
  • Bruno Borin
  • Claudia Furlani

Lega Nord Salvini (4 voti contrari)

  • Stefano Brugnara
  • Luca Dallago
  • Valeriano Galileo
  • Giuliano Vettorato

Movimento 5 stelle (2 voti contrari)

  • Paolo Castelli
  • Alberto Dell’Osbel

Sicurezza@Solidarietà (1 voto contrario)

  • Christian Govi

SVP (4 astenuti)

  • Hans Joachim Dalsass
  • Sieglinde Niederstätter/Fauster
  • geom. Giovanni Seppi
  • dott. Robert Tezzele

Fides (1 voto favorevole)

  • Dario Volani

Verdi – Grüne – Vërc – SEL (1 voto favorevole)

  • Giorgio Zanvettor

Partito Democratico (4 voti favorevoli 1 astenuto)

  • Cristina Busetti
  • Emilio Corea (astenuto)
  • Sara Endrizzi
  • Dino Gagliardini
  • Debora Pasquazzo

Partito Socialista Italiano (1 voto favorevole)

  • Giuseppe Di Anselmo

Con/mit Liliana (2 voti favorevoli)

  • Daniele Galler
  • Fabrizio Oliver

 

 

 

 

 

 

 

 

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La scorsa settimana il Consiglio provinciale è tornato a discutere dell’aeroporto di Bolzano, in connessione con l’articolo 4 dell’assestamento di bilancio, che prevede la cessione o la liquidazione della società ABD. Dai discorsi fatti dal Presidente Kompatscher e da altri sostenitori dell’aeroporto è emersa una interpretazione esclusivamente finanziaria del risultato del referendum.
Si tratta di una interpretazione riduttiva. Il ritiro del finanziamento pubblico era certamente un tema del referendum, ma non l’unico. Il 12 giugno infatti si è votato – dopo 6 mesi di discussione – su una legge che prevedeva il potenziamento dell’aeroporto e la maggioranza schiacciante ha bocciato questo potenziamento. Il fondamentale mandato che la politica ha ricevuto dunque dalle cittadine e dai cittadini e quello di “depotenziare” il più possibile lo scalo bolzanino. Per questo, che la Provincia esca o liquidi ABD non basta: la questione decisiva è cosa si fa dell’aeroporto di Bolzano, prima ancora di decidere chi la fa.
Il sospetto che ci è venuto ascoltando gli interventi di molti fautori dell’aeroporto di Bolzano, è che essi sperino che alla Provincia subentri un gruppo di privati che faccia poi quel potenziamento che, dopo il voto del 12 giugno, la Provincia non può più fare senza perdere la faccia.
A conferma, ci ha preoccupato che la Giunta non abbia accettato la nostra mozione per il ripristino del Piano urbanistico di Laives nella situazione precedente alla modifica d’ufficio della Provincia che rende possibile l’allungamento della pista dagli attuali 1292 metri a 1432 metri, secondo il Masterplan del 2011. Auspichiamo che quando la richiesta arriverà ufficialmente dal comune di Laives, la Giunta la prenderà in più seria considerazione.
Altrimenti davvero verrebbe confermato che il piano B della lobby aeroportuale, dopo la batosta del referendum, è di far fare ai privati quello che la politica non può fare più. Ma con questo “potenziamento tramite privatizzazione” la Giunta provinciale aggirerebbe il risultato del referendum e tradirebbe la volontà di oltre il 70% delle cittadine  e dei cittadini.
Non possiamo consentire un tale tradimento. Ci appelliamo a tutte le persone che si sono battute per il No al referendum di restare all’erta e continuare l’impegno.
Il gruppo Verde farà la sua parte come sempre: con decisione e coerenza.

Bolzano, 18 luglio 2016

Cons. prov.
Riccardo Dello Sbarba
Brigitte Foppa
Hans Heiss

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Il Gruppo Verde provinciale ha depositato un Disegno di legge sui poteri della Provincia e un ordine del giorno a salvaguardia dei dipendenti.

Con l’articolo 4 della legge di assestamento di bilancio (nr. 89/16) la Provincia dismette ABD e si ritira dalla gestione diretta dell’aeroporto e dal suo finanziamento. Con questo la Giunta provinciale ritiene di dare attuazione al risultato del referendum del 12 giugno, che ha bocciato il “piano di sviluppo”. Ieri poi si è dimesso l’intero CDA di ABD.

Chi ha votato il 12 giugno ha però chiesto anche la limitazione dell’attività aeroportuale a Bolzano a difesa della salute della popolazione e dell’ambiente. Questi obbiettivi possono essere garantiti solo se la Provincia ha il potere di decidere sull’utlizzo dell’area aeroportuale e sulle attività che vi si svolgono. Ciò è possibile grazie al nuovo quadro nazionale: il decreto del Presidente della Repubblica n. 201/2015, entrato in vigore il 2 gennaio 2016, trasferisce alla Provincia l’aeroporto.

A questo punto la Provincia deve darsi una legge che definisca con precisione tutte le competenze. C’è poi da garantire il futuro dei/delle attuali dipendenti di ABD.

Per questi motivi, oggi il Gruppo Verde ha depositato:

  1. Un disegno di legge provinciale, “Norme sull’aeroporto di Bolzano”, che assegna alla Provincia il potere di assegnare la gestione dell’aeroporto, anche a società in house (così funziona ad esempio a Trento), di approvare il piano d’impresa e il contratto di servizio, di determinare tutti gli aspetti delle attività e dei servizi e di esercitare un quotidiano controllo. Nel disegno di legge un ruolo importante hanno i Comuni e la Comunità comprensoriale interessati, che esprimono loro pareri sul contratto di servizio e il piano d’impresa e che devono dare l’intesa sugli orari per l’attività di volo.
  2. Un Ordine del giorno, da discutere questa settimana il collegamento col bilancio di assestamento, per la tutela del personale dipendente di ABD, nelle diverse ipotesi della cessione o della liquidazione.

Con la legge e l’ordine del giorno il Gruppo verde vuole contribuire ad una sana “exit strategy” dalla fallimentare storia dell’aeroporto di Bolzano.

 

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Partecipazione al voto sorprendentemente alta, un chiaro NO al progetto per l’aeroporto: i Verdi dichiarano la loro soddisfazione per il risultato della consultazione popolare e chiedono alla maggioranza del Consiglio provinciale di ascoltare e dare seguito a questo risultato.

L’Alto Adige/Südtirol ha parlato chiaro: il progetto per l’ampliamento dell‘aeroporto di Bolzano non ha convinto, vent’anni di investimenti fallimentari non possono essere compensati da un nuovo rilancio. Che avrebbe vinto il NO lo avevamo percepito durante i numerosi incontri con la cittadinanza su tutto il territorio, ma questo risultato ci ha davvero sorpresi, addirittura sopraffatti. L‘alta partecipazione al voto e il risultato finale sono un chiaro segnale alla giunta affinché concretizzi il NO a un aeroporto più grande e all’aumento del traffico aereo. Ma soprattutto indica la richiesta di cittadini e cittadine per più qualità di vita, tutela dell’ambiente e risparmio.Questo risultato è stato possibile grazie l’impegno costante e il lavoro certosino di molti e molte: partiti, associazioni, innumerevoli persone hanno sposato la causa e contribuito organizzando e partecipando ogni giorno volontariamente alle iniziative della campagna per il NO. E contro questo impegno convinto e tale abnegazione la grande mole di pubblicità a pagamento non ha potuto fare niente.

E quindi ha vinto anche la cittadinanza attiva. Le cittadine e i cittadini della nostra provincia hanno mostrato che vogliono più democrazia diretta, voglio confrontarsi direttamente con i contenuti e andare consapevoli al voto. Questo processo ormai è inarrestabile.

Oggi ha vinto l’ambiente, la qualità di vita del Sudtirolo meridionale e il sano buonsenso. Ed è una giornata di festa per la democrazia della nostra terra.

13.06.2016
Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss

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