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Archive for the ‘Consiglio comunale/Gemeinderat’ Category

Nell’ultima seduta del consiglio comunale di dicembre 2018, è stato approvato all’unanimità un documento dei verdi che auspicava l’immediata attivazione dell’amministrazione comunale a tutti i
livelli, sia amministrativi che politici, contro la deliberazione dell’amministrazione provinciale n. 1373 del 18.12.2018 che ha dichiarato improcedibili le modifiche al PUC di Laives attivate per
ripristinare la situazione della pista aeroportuale ante 2016.
A distanza di quasi 3 mesi da quel voto unanime che, caso più unico che raro, ha visto tutte le forze politiche schierarsi compatte per la difesa delle prerogative di pianificazione del nostro territorio i verdi sono a chiedere quali atti concreti l’amministrazione comunale abbia messo in pratica.

Interrogazione verde sull’aeroporto

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La zona sportiva Cassa di Risparmio a S.Giacomo è riconosciuta da oltre 40 anni come importante punto di aggregazione per la popolazione della frazione e del nostro comune.

Questa fondamentale funzione sociale del centro sportivo e ricreativo di S.Giacomo è stata supportata dalla concreta presenza di 3 circoli tennistici che avevano, la propria sede presso la struttura della Cassa di Risparmio.

I citati circoli tennistici sono il circolo tennis Cassa di Risparmio, il circolo tennis Grizzly ed il circolo CSAIN. Il riconoscimento dell’importanza delle tre realtà associative nella gestione dell’area è stata inequivocabilmente riconosciuta anche dalla convenzione n. 891 del 15.04.1988 siglata tra la proprietà (Cassa di Risparmio) ed il Comune di Laives.

L’art. 3 della citata convenzione, recita: ”Gli impianti sportivi nonché le relative opere ed il parcheggio devono essere destinati ad uso pubblico a disposizione della collettività,
salvaguardando in particolare i circoli tennistici operanti attualmente sulle strutture ed a questo scopo il concessionario si obbliga a presentare il regolamento d’uso da approvare
dall’Amministrazione comunale, contenete tutte le condizioni d’accesso restando stabilito, che i prezzi da praticare per l’uso dell’impianto non dovranno superare quelli mediamente fissati per
impianti analoghi esistenti in zona e che dovranno essere approvati ed aggiornati di volta in volta anche dall’amministrazione comunale”.

Con la sottoscrizione della citata convenzione, procedura questa, espressamente prevista dalla legge urbanistica, il Comune ha rinunciato all’esproprio dell’area ed autorizzato il privato, appunto la Cassa di Risparmio, a realizzare il centro sportivo, a condizione che sia confermato e garantito l’utilizzo e la funzione pubblica delle aree e delle strutture.

La gestione della zona, assegnata a partire dagli anni ’80 allo stesso circolo tennis Cassa di Risparmio, ha rispettato quanto stabilito dalla convenzione ed in particolare la specifica tutela riservata ai
circoli tennistici operanti. I 3 circoli , vantano quindi oltre 30 anni di attività a servizio della popolazione del nostro comune, in modo particolare va segnalata la lunghissima attività, almeno 50 anni, del circolo tennis Grizzly, uno dei più vecchi nell’ambito della FIT Federazione Italiana Tennis – Sezione di Bolzano.

A partire dalla stagione estiva 2018, la Cassa di Risparmio ha trasferito la gestione della zona, dal proprio circolo aziendale Cassa di Risparmio ad un operatore privato che già ha in gestione un circolo tennis nei dintorni di Bolzano (TC Rungg). Le condizioni inaccettabili imposte dal nuovo gestore ai tre circoli, hanno di fatto costretto le realtà associative storiche, il tutto nel giro di una sola stagione, ad abbandonare la zona sportiva di S.Giacomo e questo dopo aver contribuito fattivamente per decenni a farla diventare quell’importante punto di incontro e socializzazione che conosciamo. Ad oggi quindi, sono “spariti” i circoli storici, l’unico circolo tennis presente a S.Giacomo è il TC Rungg e chiunque voglia svolgere regolare attività sportiva deve iscriversi al TC Rungg, con buona pace della tutela dei circoli tennistici previsti dalla convenzione del 1988.

I verdi hanno presentato una interrogazione urgente per capire come l’allontanamento forzoso dei 3 circoli tennistici, nell’arco di un solo anno dal cambio di gestione, possa essere giustificato dall’amministrazione comunale, alla luce della specifica e vincolante tutela degli stessi, prevista dalla convenzione che regola l’attività della zona.

Dove rimane la funzione pubblica della zona sportiva S.Giacomo?

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Nei mesi scorsi la giunta provinciale è stata costretta a revocare e ripubblicare alcune delibere urbanistiche per errori riscontrati dai verdi nella procedura di pubblicazione.

Il consigliere Zanvettor segnala ora che nella nuova procedura di pubblicazione si sono verificate incongruenze che nuovamente ne pregiudicano la validità. Attendiamo la risposta dell’amministrazione comunale che dovrà relazionare sulle responsabilità di questa ennesima “gaffe” amministrativa.

 

interrogazione

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Nel dicembre 2017 in Consiglio Comunale, il vice sindaco Seppi comunicava di aver dato incarico ai propri uffici di avviare la pratica urbanistica per modificare il piano urbanistico comunale alla situazione precedente al referendum sull’aeroporto.

A dieci mesi da quella dichiarazione ancora nulla si è mosso. I verdi interrogano sull’ennesimo inspiegabile ritardo a tale modifica, che il consigliere Zanvettor aveva richiesto già il giorno successivo al referendum e che era stata approvata a larga maggioranza dal consiglio comunale.

Interrogazione 8/2018

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Nei giorni scorsi i verdi di Laives hanno avuto modo di esprimere il loro apprezzamento per il recente comunicato stampa del comitato NO Airport. Condividiamo la posizione del comitato e ne sosteniamo l’attività sia a livello provinciale che locale.

Il sindaco Bianchi da parte sua dovrebbe fare altrettanto, al contrario sui media, accusa i verdi di cercare di impadronirsi politicamente del grande successo del referendum.

Noi verdi non cerchiamo di appropriarci del risultato del referendum, che è stato frutto di un grande movimento trasversale, che ha coinvolto tantissimi cittadini di tutti gli schieramenti, semplicemente non ci fermiamo all’esito del referendum, come invece stanno facendo Bianchi e la SVP locale.

La battaglia contro l’aeroporto non è purtroppo finita con il referendum, è ancora necessario che ognuno, indipendentemente dal ruolo e carica che ricopre, faccia tutto il possibile per contrastare questo progetto e sostenere chi come il comitato NO Airport contro questo progetto si batte.

Noi verdi questo lo abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Abbiamo chiesto più volte alla nostra amministrazione comunale, a partire dal giorno successivo al referendum del 2016 (sic!) di riportare il nostro piano urbanistico comunale alla situazione precedente il referendum stesso. Da più di due anni Bianchi e SVP, mutuando un termine calcistico, attuano una vergognosa “melina”, accampando scuse continue e pretestuose, per non fare quello che più volte in consiglio comunale, si sono impegnati a fare.

Quindi ribadiamo con forza che i verdi non detengono e nemmeno chiedono sia loro attribuita la paternità politica della battaglia contro l’aeroporto, il nostro obiettivo è quello di contrastare, come e dove possiamo, il progetto dell’aeroporto e contestualmente sostenere, dove e come possiamo chi, come il comitato NO Airport, contro questo progetto si batte; Bianchi e SVP locale facciano altrettanto!.

Non possiamo in ogni caso evitare di sottolineare la colpevole incoerenza dell’attuale amministrazione di Laives che, ai grandi proclami contro l’aeroporto, in questo sono bravissimi, pur avendone la possibilità, non ha accompagnano i relativi “fatti”.

 

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Il Consiglio Comunale di martedì 5 giugno ha evidenziato ancora una volta quanto distante sia la realtà dalle promesse e dalle dichiarazioni.

Il M5S e il Sindaco Bianchi ultimamente hanno più volte decantato il patto sottoscritto a Laives basato su 14 punti come modello a livello nazionale. Speriamo che il nuovo governo sia più sincero, coerente, efficace.

Alcune interrogazioni presentate hanno di nuovo dimostrato che non si sta affatto facendo quanto promesso.  L’interrogazione che chiedeva se a Laives è stato introdotto il baratto amministrativo, che il punto nr. 9 dell’impegno politico con i cittadini chiedeva di attivare entro 24 mesi, ha reso visibile, al di là dei giri di parole che cercavano di sviare dalla risposta e spiegavano cos’è, chi è coinvolto, cosa si vorrà fare, ecc. ecc., che anche questo punto è stato ed è a tutt’oggi disatteso e non raggiunto. E i mesi trascorsi sono ormai quasi 36.

A questo punto c’è solo da chiedere un po’ di quella onestà scritta nella premessa del famoso contratto “storico” siglato a Laives in cui si diceva “qualora uno dei 14 punti non venisse rispettato, oppure la giunta e/o il consiglio emanassero atti in conflitto con gli ideali del M5S di trasparenza, legalità e onestà, il contratto in oggetto si renderebbe nullo”.

Il M5S come tutti i partiti è libero di fare alleanze politiche e sostenere chi vuole, ma non ci si può più nascondere dietro la scusa di un patto di punti programmatici.

 

F.to consiglieri Dario Volani, Giorgio Zanvettor

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Ieri sera in consiglio comunale ennesima figuraccia dell’amministrazione comunale in campo urbanistico. Il consigliere verde individua gravi anomalie nella delibera di conferma decennale del piano urbanistico, più precisamente la conferma delle aree che garantiscono il rispetto dei cosiddetti standard urbanistici. La giunta dopo una interruzione al fine di verificare gli errori segnalati, conferma la correttezza della segnalazione di Zanvettor, ammette i propri errori, ma le delibere vengono approvate comunque, con il rischio concreto quindi di possibili ricorsi.

Ma andiamo per ordine, per standards standard urbanistici si intendono, in sostanza, le attrezzature collettive di interesse comunale, asili nido e scuole, attrezzature pubbliche, verde pubblico, campi gioco, parcheggi impianti sportivi, che ogni piano urbanistico deve garantire. Tali standard sono definiti precisamente dal LEROP – Piano provinciale di sviluppo e coordinamento territoriale (approvato con LP n. 3 del 18.1.1995)uno strumento programmatico che definisce i principi per assicurare una pianificazione coordinata di livello comunale e comprensoriale con particolare riguardo agli aspetti economici, culturali, sociali ed ecologici.

Il LEROP fissa tra l’altro quantitativamente, la dotazione di attrezzature collettive di interesse comunale, che ogni comune deve quindi garantire in base alla tipologie di appartenenza del proprio comune. Sono tre categorie, capoluogo, località centrali, altri comuni, Laives rientra in quest’ultima categoria.

Tab. 44 (LEROP – pag. 160)

Rientrando Laives nella categoria di “altri Comuni” il piano comunale deve garantire i relativi standards urbanistici che ammontano a 17,00 mq/E, dove E sta per abitanti + turisti (quota parte dei pernottamenti).

Veniamo ora agli errori segnalati dal nostro consigliere,

  1. nel testo della delibera si dichiara che Laives è definita dal LEROP come località centrale vengono proposti quindi i parametri di calcolo per le località centrali, il LEROP come detto inserisce Laives nella categoria altri comuni, per cui sono definiti parametri diversi, varia quindi sensibilmente il risultato del calcolo delle superfici degli standards urbanistici
  2. nel testo della delibera si omette completamente di considerare nel calcolo la prevista quota di pernottamenti, anche in questo caso falsando sensibilmente il risultato, basti pensare che nella stagione 2016/2017 (fonte ASTAT) Laives ha avuto 265.723 pernottamenti che corrispondono, in base al LEROP, a ben 1.328 abitanti.

A distanza di pochi giorni dalla revoca di varie delibere di modifica al PUC, anche in questo caso a seguito di segnalazione del consigliere Zanvettor, la giunta ci “ricasca” approvando una delibera che ha ammesso essere sbagliata, sperando non ci siano ricorsi.

A questo punto vale la pena sottolineare come uno dei punti  su cui si basa l’accordo di governo Bianchi M5S sia dedicato all’Ottimizzazione dell’operatività dell’ufficio urbanistica, da realizzare da subito (06/2015). Il recente caso delle cinque delibere di modifica al PUC che la Giunta è stata costretta a ritirare oltre agli errori nella delibera di ieri, non fanno altro che confermare che, contrariamente a quanto dichiarato dal M5S, questo punto dell’accordo non risulta ancora raggiunta.

 

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