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Posts Tagged ‘Cittadella dello sport/Sportzentrum’

Nel 2006 viene avanzata la richiesta da parte dell’FC Südtirol di avere una nuova sede nella nostra cittá. Da subito, l’amministrazione allora in carica ha sottoposto l’accoglimento della proposta alla contestuale realizzazione di una grande cittadella dello sport in Galizia che comprendesse tutti gli impianti giá esistenti della zona sportiva Engl Ossana, le necessarie strutture per l’FC Südtirol, un’area verde/riceativa, un velodromo (o un palazzetto dello sport) ed infine un nuovo lido. Il tutto era accompagnato, considerate le ridotte possibilitá economiche di Laives ben note giá nel 2006, dalla promessa di un adeguato finanziamento da parte dell’ente provinciale.

Da allora molte cose sono cambiate , soprattutto negli ultimi tempi, la piú importante é che nel 2008 Provincia ha messo a disposizione una somma di 11 milioni di Euro, vincolandone comunque l’utilizzo esclusivamente per le strutture dell’FC Südtirol. Per realizzare quindi le strutture pubbliche quale lido e area verde/ricreativa di cui la nostra cittá ha assoluto bisogno, si sono dovute ricercare altre soluzioni, individuate successivamente nell’istituto della convenzione urbanistica.

In questo ultimo periodo la Provincia e l’FC Südtirol esercitano una forte pressione sull’amministrazione per “stringere i tempi”, sulle strutture FC Südtirol, di fatto con la recente delibera di approvazione dell’atto di intesa, la Provincia dà al massimo 2 anni di tempo al Comune per acquisire, tramite esproprio, i terreni interessati alla realizzazione dello stadio. È compito esclusivo dell’amministrazione assicurare peró il  contestuale  progredire delle rimanenti strutture pubbliche (lido ed area verde ricreativa).

Il progetto che riguarda la futura “Cittadella dello Sport” a Laives sta passando quindi alla fase delle decisioni concrete, é opportuno che ogni forza politica si esprima chiaramente soprattutto in vista di due scadenze importanti: l’eventuale modifica del PUC e il referendum consultivo. Noi Verdi ribadiamo la posizione che abbiamo espresso fin dall’inizio: il Comune deve garantire che tutte le strutture che costituiscono la cittadella dello sport, così come pensata e sostenuta dal 2006, abbiano medesima importanza, “peso specifico” e tempi di realizzazione. Bisogna evitare un procedere sbilanciato dell’apparato politico-amministrativo con tutte le forze concentrate prevalentemente sulla zona FC Südtirol, rimandando a un periodo successivo gli interventi per le rimanenti strutture pubbliche. Una soluzione simile (“Cominciamo dallo stadio, il resto verrà”) per i Verdi è inaccettabile. Le strutture pubbliche quale lido ed area verde ricreativa devono essere garantite e realizzate in contemporanea alle strutture FC Südtirol;  il rischio,  contrariamente, sarebbe quello di avere una cittadella esclusivamente del calcio, prospettiva non certo allettante per Laives.

Concrete garanzie di realizzazione di queste fondamentali strutture pubbliche a servizio della cittá di Laives  possono essere individuate nella modalitá e tempistica di modifica al PUC. Per questo motivo il gruppo consiliare Verde ha recentemente ribadito ufficialmente ai partner di maggioranza la propria posizione, non verrá votata dai Verdi una modifica al PUC che sia limitata all’inserimento della zona per la previsione dello stadio dell’FC Südtirol; l’approvazione in consiglio comunale della convenzione urbanistica per lido ed area ricreativa dovrà essere preliminare o contestuale alla modifica al PUC per la zona FC Südtirol.

Relativamente al probabile referendum consultivo riteniamo che la popolazione abbia il diritto/dovere di esprimersi sull´argomento, il referendum dovrebbe essere accolto da tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, come una positiva e fondamentale opportunitá di verifica del consenso della popolazione su un progetto di tale portata per la nostra cittá. Dovrebbe quindi essere interesse di tutte le forze politiche arrivare ad un referendum condiviso e riconosciuto da tutti come importante strumento di democrazia, evitando manovre di “screditamento” come quelle recentemente avvenute a Brunico in occasione del referendum per il progetto Ried. Per quanto ci riguarda valutiamo quindi molto positivamente l’avvio di un referendum consultivo sull’argomento e naturalmente vincoleremo le nostre future azioni/decisioni all’esito di tale quesito referendario.

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Norbert Paoli é il ViceObmann dell’SVP e rappresentante dei contadini all’interno dell’Ortsauschuss (il comitato cittadino del partito) per questo motivo la sua presa di posizione relativa al progetto FC Südtirol, apparsa ieri sul quotidiano Dolomiten riveste una particolare rilevanza.

Per gentile concessione del quotidiano Dolomiten  – Articolo di Harald Knoflach  del 09.09.2010 (versione originale)

Un progetto due visioni – Costruzione nuovo stadio: l’Ortsausschuss SVP diviso sul progetto della zona

È quanto emerso nel corso della seduta dell’Ortsausschuss all’inizio di questa settimana: i 5 rappresentanti dei contadini oltre ad altri 4 membri, sono si sono dichiarati contrari al progetto cosí come presentato.

Per il vice-Obmann Norbert Paoli, lo studio ora in discussione si discosta molto da quanto stabilito alcuni anni fa con la decisione di massima di portare a Laives l’FC Südtirol; allora non era previsto ne il velodromo ne un centro commerciale. “Il progetto cosi come attualmente in discussione e per noi inaccettabile, troppi interrogativi non hanno ancora adeguata risposta”.  Il portavoce dei contadini nell’Ortsausschuss si riferisce soprattutto al grande dispendio di aree, 16 ettari ed alla questione finanziaria: “l’intera opera non costerá, come previsto,  23 milioni di Euro, ma andrá ben oltre i 30 milioni. A parte gli 11 milioni garantiti dalla Provincia, tutto il resto rimane poco chiaro. È illusorio poi ritenere che la previsione di un area commerciale possa integrare il finanziamento con ulteriori 15 milioni” sottolinea il portavoce dei contadini. “La localizzazione, peraltro non attrattiva, pregiudicherebbe la giá critica situazione commerciale locale.”

Il Vice Obmann, argomenta la sua valutazione basandosi sulla constatazione che a poca distanza, a Bolzano, stanno nascendo ultimamente diversi centri commerciali. Accanto alle perplesitá legate  ai finanziamenti ed al grande utilizzo di aree, rimangono per le voci critiche, molti interrogativi ancora senza risposta, come ad esempio la questione relativa ai costi di mantenimento.

“Cosa succederebbe ad esempio se un domani non dovesse piú esserci l’FC Südtirol?” si chiede Paoli. Altri aspetti da chiarire sono la possibilitá di utilizzo delle strutture per le associazioni locali, la situzione  del traffico attraverso la nuova strada di collegamento, l’ordine pubblico nei giorni di partita casalinga e il ruolo della via delle Part come via di fuga. “Se fosse previsto di ampliarla, ció porterebbe ad un maggiore utilizzo della stessa come scorciatoia, aumentando il traffico inutile attraverso S.Giacomo”.

Un altro punto affrontato da Paoli é in generale, la necessitá di un opera di questo tipo:”in periodi economicamente difficili come il presente, bisogna accantonare i progetti di “lusso” e questo a mio avviso rientra in tale categoria, privilegiando quelli utili e necessari, come ad esempio la nuova piazza cittadina. È necessario rivolgere una maggiore attenzione al quotidiano, alle questioni importanti per Laives ed i propi cittadini, evitando di ipotecare il futuro delle prossime generazioni. Non lo dico in qualitá di contadino, ma soprattutto di cittadino, molte persone, anche non contadini, si rivolgono a me in questo senso”.

Al contrario per l’Obmann Georg Forti  é deciso: „dobbiamo procedere. La decisione di fondo non puó essere cambiata, al massimo sará possibile qualche piccolo aggiustamento.“ Forti assicura comunque che alcuni interrogativi ancora aperti verranno chiariti nel prossimo Ortsausschuss: „si tratta degli effettivi costi dell’opera, del piano di finanziamento della stessa cosí come dei costi di esproprio.”

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Nei giorni scorsi si sono tenuti alcuni dei previsti incontri di presentazione del progetto cittadella dello sport in Galizia, alle parti politiche, alle associazioni sportive ed ai commercianti; questi incontri culmineranno con la presentazione del progetto in un assemblea pubblica nel corso del mese di settembre. Il progetto posto in discussione  comprende come noto, la sede FC Südtirol (stadio e tre campo da allenamento) con annesso spazio commerciale di 5.000 mq (I. lotto funzionale), il nuovo lido comunale (II. lotto funzionale), un biotopo con area ricreativa (III. lotto funzionale), velodromo o palazzetto sportivo polivalente (IV. lotto funzionale).

Da dette presentazioni emerge uno scenario che definire carico di incertezze é forse riduttivo, vediamolo nel dettaglio.

Lotto I. La spesa necessaria per la realizzazione l’intero impianto é stimata in ca. 22 milioni di euro , al momento é risaputo che sono disponibili gli 11 milioni messi a disposizione dalla Provincia, 5 milioni di € circa verrebbero messi a disposizione da privati investitori (in cambio della parte commerciale) mancano quindi almeno 6 milioni di € il punto é che nessuno é in grado di indicare dove si potrebbero recuperare, l’unica certezza é che non potranno arrivare dalle casse comunali! Il presidente Baumgartner ha “assicurato” che nessun progetto di un certo rilievo partirebbe mai se si aspettasse di avere tutti i dettagli giá chiariti prima dare il via, viene da chiedersi se 6 milioni di euro mancanti possano essere definiti un semplice dettaglio!

Lotto II. Il nuovo lido a ovest della zona Galizia attuale é previsto venga realizzato con una cosiddetta convenzione urbanistica. Spiegato in parole povere si tratta di un contratto con l’amministrazione, per cui un privato potrá realizzare l’impianto natatorio a proprie spese, in cambio della possibilitá di realizzare cubature residenziali. Un idea interessante che va approfondita, ma purtroppo i tempi di un eventuale “concretizzazione”,  nella migliore delle ipotesi, vanno oltre al presente mandato amministrativo.

Lotto III. Il biotopo risulta giá inserito nell’attuale piano urbanistico, ma l’area é attualmente utilizzata a frutteto. Il progetto della cittadella lo prevede realizzato con un laghetto naturalistico, percorso ricreativo, parco giochi, ma …..in un primo incontro con la maggioranza, lo stesso  risultava a carico dell’FC Südtirol, ad un successivo incontro con i consiglieri comunali giá la cosa era messa in discussione, nell’incontro con le associazioni sportive poi il biotopo era infine classificato come ufficialmente in cerca di finanziatori!!.

Lotto IV. Il velodromo inserito nel progetto di massima é stato da subito “sacrificato” inizialmente per un palazzetto polivalente, ma piú probabilmente per integrare la dotazione di campi da calcio delle societá locali (visto che Baumgartner ha spiegato abbastanza chiaramente che queste non avranno accesso ai nuovi campi dell’FC Südtirol). Anche per questo lotto, come per i precedenti due, non é chiarito come e dove verranno recuperati i finanziamenti.

Centro sportivo provinciale In piú occasioni si é parlato di questa struttura che l’amministrazione provinciale ha inizialmente pensato per Caldaro, ma che é ancora in attesa di una definitiva collocazione. Secondo il presidente del comitato olimpico altoatesino Heinz Gutweniger si tratta una struttura pensata per gli sportivi altoatesini d’eccellenza, ma anche in generale per il tempo libero, campi sportivi, palestre, ecc.  un insieme di strutture ed impianti che risultano indubbiamente qualificanti per il territorio che potrá accoglierla. Laives con il proprio progetto di cittadella dello sport si potrebbe imporre come uno dei piú titolati pretendenti a tale strutture, ma anche in questo caso rimane una grande incertezza di fondo, la provincia per ora non si é espressa a riguardo per non inimicarsi le varie ulteriori “pretendenti”: Ora, Bronzolo, Bolzano, Bressanone, Brunico, San Candido/Dobbiaco, Caldaro, Laion, Lana,  Malles, Merano, Nalles, Naturno, Egna, Braies, Salorno, Vipiteno, Appiano/San Michele, Ortisei, Terlano, Tirolo e Ultimo

In conclusione abbiamo un I. lotto funzionale che gode di finanziamenti assicurati ed un probabile ritorno garantiro agli investitori privati dagli spazi commerciali, mentre sono messe pesantemente in forse TUTTE le strutture qualificanti che avrebbero mitigato le indubbie negativitá dello stadio FC Südtirol (principalmente legate all´ordine pubblico ed al traffico). Quindi ritengo si debba rinominare il progetto: non piú cittadella dello sport, ma piú coerentemente “cittadella del calcio” e credo che la nostra cittá non abbia alcun interesse ad una struttura esclusivamente di questo tipo.

Dr. Arch. Giorgio Zanvettor  (Consigliere Comunale)

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L'attuale zona sportiva Galizia

È partito ieri sera in consiglio comunale, il processo di condivisione delle informazioni relative al progetto della cittadella dello sport in zona Galizia. Le tappe di questo processo, vedranno la presentazione e discussione dello studio preliminare per la proposta cittadella dello sport, oltre che ai consiglieri comunali, ai rappresentanti delle associazioni sportive locali, alle associazioni dei commercianti e soprattutto in settembre a tutta la popolazione.

Una delle prime cose chiarite nell’incontro tra il presidente della societá calcistica Baumgartner ed i rappresentanti politici di maggioranza ed opposizione è stato che in ogni caso non si tratta di ratificare un progetto o una decisione giá presa. La societá FC Südtirol e l’amministrazione comunale hanno predisposto un idea progettuale di massima, ed intendono, (coerentemente con l’impegno contenuto nel programma di governo 2010-2015), avviare da subito un confronto il più aperto possibile con la popolazione.

Come noto, tutto é nato dall’esigenza della societá professionistica di calcio FC Südtirol di trovare la propria nuova sede, con strutture adeguate in termini tecnico/organizzativi per il campionato in cui milita attualmente (C1), ma anche per un eventuale passaggio ad una serie superiore (serie B) a cui detta societá non nasconde di puntare. La societá professionistica, ha trovato a Laives, nella zona Galizia, caratteristiche ideali per poter creare tale nuova sede. L’amministrazione Provinciale, con legge omnibus n. 4 del 2008, ha da parte sua stabilito che…. La Giunta provinciale è autorizzata a concedere al Comune di Laives un contributo straordinario fino ad un importo massimo di 11 milioni di euro per la realizzazione di un impianto sportivo, completo delle dotazioni e delle attrezzature previste dalle norme vigenti in materia di impiantistica sportiva, per la pratica sportiva del calcio, anche professionale…. e con l’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione (2010) tali somme sono poi effettivamente state stanziate.

Quindi da una parte vi sono le esigenze e richieste della societá professionistíca, dall’altra le esigenze dell’amministrazione che sono la valorizzazione e riqualificazione della zona Galizia, ed in mezzo l’amministrazione provinciale che in ogni caso intende “limitare” il proprio intervento alla messa a disposizione degli 11 milioni di euro, (comunque un intervento non di poco conto) senza nessuna “ingerenza” nelle modifiche ai piani urbanistici o e soprattutto nella gestione di eventuali strutture.

L’idea progettuale presentata prevede un impianto multifunzionale (sportivo-ricreativo-commerciale) sviluppato su un totale di ca. 20 ettari collocati in zona Galizia tra Pineta e Laives. La sede dell’FC Südtirol si svilupperebbe su ca. 11,5 ettari, con uno stadio principale per 4000 posti (adeguato alla serie C1) ma eventualmente potenziabile fino a 8.000 posti (previsti per la serie superiore) oltre a 3 campi da allenamento. Nella struttura dello stadio verrebbe poi ad essere inserita una struttura commerciale per ca. 5.000 m². Per quanto riguarda la parte pubblica è poi prevista la realizzazione di un area ricreativa/biotopo di ca 1,2 ettari a ridosso dell’area cimiteriale, di un area di ca. 2,5 ettari per la realizzazione del nuovo lido comunale, e di ca. 1 ettaro per la realizzazione del velodromo.

Dal punto di vista giuridico è allo studio una PPP (pubblic-private partnership) sostanzialmente una convenzione che stabilirá come l’amministrazione, proprietaria dei terreni, potrá cedere il diritto di superficie ai privati che costruiranno (sede FC Südtirol, infrastrutture necessarie e biotopo), gestiranno successivamente le strutture per un congruo numero di anni, da stabilire appunto in convenzione, passandole poi nuovamente alla mano pubblica.

Il costo del lotto l’opera si aggirerá intorno ai 25 milioni di euro, comprensivi dell’acquisto dei terreni ed é comunque fino ad ora è chiaro che l’amministrazione non contribuirá finanziariamente in nessuna fase tanto meno in quella della gestione delle strutture, l’apporto dell’amministrazione é stato riferito, eventualmente si arrivasse alla realizzazione, si limiterá al sostegno logistico ed operativo per tutta l’operazione.

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Partirá a breve in consiglio comunale, il processo di condivisione delle informazioni relative al progetto della cittadella dello sport in zona Galizia. Questo processo é stato fortemente voluto dai VERDI di Laives siamo, infatti, convinti che tutti debbano conoscere a fondo il progetto prima di poter esprimere pareri.

 Dal programma amministrativo: ……proseguimento dell’iter inerente la realizzazione da parte della Provincia della cittadella dello sport, coinvolgendo la cittadinanza, rendendo pubblico il progetto e dando adeguate informazioni. Nel caso di realizzazione della cittadella dello sport mantenere assolutamente le superfici già ora destinate a biotopo dagli strumenti urbanistici vigenti e degli spazi verdi pubblici fruibili da tutta la cittadinanza…..

 Le tappe di questo processo,  vedranno la presentazione e discussione dello studio preliminare per la proposta cittadella dello sport, oltre che con i consiglieri comunali, con i rappresentanti delle associazioni sportive locali, con le associazione dei commercianti e con tutta la popolazione.

Questi incontri vanno letti nell’ottica di rispetto degli impegni che l’amministrazione si é presa con il proprio programma amministrativo, ma anche come risposta all’accorato appello con richiesta di coinvolgimento ed informazione che alcuni cittadini avevano rivolto alla Giunta ed al Consiglio in occasione della propria prima seduta.

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Come giá ribadito la posizione della maggioranza sul tema é quella contenuta nel programma amministrativo recentemente approvato: ……proseguimento dell’iter inerente la realizzazione da parte della Provincia della cittadella dello sport, coinvolgendo la cittadinanza, rendendo pubblico il progetto e dando adeguate informazioni. Nel caso di realizzazione della cittadella dello sport mantenere assolutamente le superfici già ora destinate a biotopo dagli strumenti urbanistici vigenti e degli spazi verdi pubblici fruibili da tutta la cittadinanza.

Da parte di qualcuno, questa posizione, viene definita come un inversione di tendenza, soprattutto dei VERDI, rispetto a quanto portato avanti nella precedente legislatura. Niente di piú errato, costoro dimenticano infatti (soprattutto chi era presente in consiglio nella passata amministrazione), le innumerevoli occasioni in cui questa sensibilitá é stata dimostrata “sul campo” dal nostro gruppo. Giova ricordare a questo riguardo, che nella passata amministrazione, é risultata molto apprezzata la procedura partecipativa utilizzata nell’ambito della progettazione del nuovo Parco Marconi, quella attuata nella progettazione delle aree verdi in zona scolastica di Laives o nei vari, riusciti, interventi di eliminazione dell barriere architettoniche, ma soprattutto, va ricordato che é grazie all’intervento diretto dei VERDI (relatore  l’ex assessore Zanvettor) che il Comune di Laives si é dotato di un regolamento sulla partecipazione popolare (06/2008) ed in precedenza (10/2006) anche del  regolamento per i referendum comunali.

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In occasione dell’ultima seduta del Consiglio comunale, alcuni cittadini di Laives,  S.Giacomo e Pineta hanno consegnato a tutti i membri del consiglio una nota con cui, riferendosi al progetto della cittadella dello sport in Galizia, lamentano una generale mancanza di informazione.

Noi VERDI condividiamo, riteniamo infatti che sia fondamentale che un progetto cosí importante sia dal punto di vista sociale che economico-strutturale sia presentato, discusso ed ampiamente condiviso dalla popolazione giá a partire da queste primissime fasi.

È anche per questo motivo che il programma amministrativo, che é stato recentemente approvato, contiene precise indicazioni per una linea che é esattamente quella auspicata dai cittadini che hanno sottoscritto la lettera consegnata ieri.

Ecco un estratto dal programma amministrativo……proseguimento dell’iter inerente la realizzazione da parte della Provincia della cittadella dello sport, coinvolgendo la cittadinanza, rendendo pubblico il progetto e dando adeguate informazioni. Nel caso di realizzazione della cittadella dello sport mantenere assolutamente le superfici già ora destinate a biotopo dagli strumenti urbanistici vigenti e degli spazi verdi pubblici fruibili da tutta la cittadinanza.

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