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Posts Tagged ‘Pineta/Steinmannwald’

Produce meno energia di quanta ne consuma. Per funzionare userà elettricità non rinnovabile. Per realizzarla, verranno scavati piú di 2 milioni di metri cubi di roccia: é la “centrale idroelettrica a pompaggio” (opera da 300 milioni di euro) proposta recentemente dalla South Tyrol Energy a Laives dopo un tentativo analogo, nel frattempo fallito, nel territorio di Renon, (la vicenda è ampiamente descritta nel Blog di Riccardo dello Sbarba).

L'area della centrale idroelettrica a pompaggio

I proponenti, non c’è dubbio, hanno fatto tesoro, della “lezione” di Renon, hanno innanzitutto modificato l’approccio mediatico, mettendo da subito “le carte in tavola”, il progetto è stato presentato infatti alla Giunta comunale e praticamente il giorno successivo è stato girato alla stampa, inoltre verrá, giá il prossimo settembre, presentato alla popolazione seguendo un percorso comunicativo-partecipativo analogo a quello in corso per il progetto della cittadella dello sport in Galizia.

È stato elevato in modo sostanziale l’incentivo pensato per l’amministrazione comunale, che si vede offrire 2 milioni di euro (!) per ogni anno di vita dell’impianto (teoricamente più di 20 anni) oltre alla possibilitá di risolvere la situazione di cronica mancanza d’acqua dei masi del Sait.
La proposta localizzazione dell’impianto è migliore rispetto a quella di Renon, minore risulta l’impatto sul costruito, sia a valle (imbocco tunnel della variante) che a monte (area del Sait confinante il territorio del comune di Bolzano) dove sono molto poche le strutture abitativo-insediative.
Dal punto di vista tecnico il progetto risulta “potenziato” rispetto a quello del Renon , la situazione orografica consente di ottenere a Laives un salto idraulico naggiore, vi sono 1000 m di dislivello tra i due serbatoi posti a monte ed a valle, ma rimane invariata la dimensione delle singole cisterne (600.000 m³). Aumenta la produzione annua di energia che raggiungerebbe i 515 GWh, ma naturalmente anche il consumo previsto 688 GWh. Come noto queste particolari centrali consumano più di quanto producono, (la loro sostenibilitá finanziaria è data dal minore costo dell’energiá usata per pompare in alto l’acqua, solitamente nelle ore notturne, rispetto a quella più cara prodotta dall’acqua che ricade in basso).

Il principio di funzionamento

Quello che i proponenti non possono comunque migliorare, è il grave impatto ambientale della centrale idroelettrica a pompaggio. Nei 2-3 anni previsti di costruzione della centrale dovrebbero essere allontanati più di 2.000.000 di mc di materiale, in gran parte porfido, in uscita esclusivamente dal portale a valle vicino a Pineta. L’intervento pregiudicherebbe il delicatissimo equilibrio idrogeologico della zona, con ripercussioni non prevedibili sulle preziose sorgenti della zona, cosa in parte giá avvenuta con la costruzione del tunnel della variante SS12.

La struttura della centrale di Laives: tutta nella montagna

Rimane poi una importante considerazione finale, l’impianto viene presentato come ecologico e di fondamentale importanza anche per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto, tutto questo sarebbe vero se l’energia richiesta il funzionamento dell’impianto provenisse da energia pulita, ma cosí non é, la ventilata “patente ecologica” della centrale é quindi semplicemente una bufala. Tutta l’energia utilizzata dall’impianto é acquistata sul mercato europeo dell’elettricità, e quello che il mercato offre é un mix costituito da un 15% che deriva da fonti rinnovabili (principalmente idroelettrico), un 30% circa dal nucleare ed infine il restante 55% che arriva dalle centrali termoelettriche (carbone, gas, liquidi), dunque la centrale di Laives acquisterà energia che nella migliore delle ipotesi corrisponderá a questo mix.

In conclusione un progetto gigantesco, con conseguenze ambientali, energetiche e finanziarie enormi ed è bene che se ne cominci a discutere apertamente e in modo trasparente.

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Ieri sera si é tenuta la prima seduta del nuovo Consiglio Comunale, alla presenza della stampa e di un numeroso pubblico, con i saluti di rito ed una certa, palpabile emozione, da parte soprattutto dei neo-eletti (ben 14 su 30).

Si é assistito al giuramento della Sindaca: “Giuro di essere fedele alla Costituzione, allo statuto di autonomia, alle leggi dello Stato, alle leggi della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e della Provincia autonoma di Bolzano e di adempiere ai doveri del mio ufficio nell’interesse esclusivo della collettività” ed alla successiva verifica della eleggibilitá dei consiglieri; a differenza di Bolzano (con l’esclusione del consigliere Rizzoli), tutto é filato secondo copione.

La successiva discussione sul programma amministrativo che ha visto diversi interventi sia di maggioranza che di opposizione, ha evidenziato una trasversale condivisione dei temi contenuti nel documento. L’opposizione si riserva di verificare nel concreto, il documento di dettaglio dei punti programmatici che la nuova Giunta dovrá presentare al consiglio entro i prossimi mesi, ma pur condividendo le linee di principio vota poi contro il documento (16 favorevoli, 10 contrari, 3 astenuti). Vengono poi ritirati i punti all’ordine de giorno relativi alla nomina della nuova Giunta, gli incontri infatti si susseguono quotidianamente, ma l’accordo non é ancora in vista.

Di  seguito é stata discussa una mozione di Laives Pro Leifers, relativa alla tipologia del futuro collegamento tra Pineta e la zona Galizia. È noto che a riguardo, all’interno della maggioranza esistono sensibilitá diverse, la mozione aveva l’intenzione di provocare e testare la tenuta della maggioranza su questo tema. Il documento é stato bocciato dalla maggioranza in quanto esplicitamente provocatorio e perché la decisione finale sul tipo di collegamento con Pineta deve correttamente essere demandato alla nuova Giunta, una volta costituita. Viene comunque giá adesso garantito che la decisione finale avverrá con un ampio coinvolgimento della stessa popolazione di Pineta.

Per concludere un ordine del giorno presentato dal consigliere rappresentante della lista civica Laives Futura (lista Grillo) viene ritenuto non ammissibile, e quindi non portato in discussione. Il documento conteneva un invito alla Sindaca ad adottare la formula della Giunta a 5 proposta  dai VERDI.

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In questi giorni in via Maso Renner, all’altezza dell’Hotel Rotwand si sta procedendo al taglio di piante in un’area boschiva, tale intervento di disboscamento ha allarmato diversi cittadini che hanno segnalato la cosa, temendo che l’operazione potesse essere stata fatta abusivamente.

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