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Posts Tagged ‘Convenzione urbanistica / Vertragsurbanistik’

Da lungo tempo la discussione sul rendere o meno edificabili le aree dell’attuale lido occupa le cronache locali, l’idea, in estrema sintesi, sarebbe quella di vendere la cubatura realizzabile sul vecchio lido (insediamenti di qualitá, con un basso indice edificatorio, ampie dotazioni di verde) per finanziare un nuovo impianto nell’ambito della cittadella in zona Galizia.

La necessitá di un nuovo lido a Laives é infatti riconosciuta indistintamente, la struttura infatti dimostra la sua etá e necessita di anno in anno di sempre piú dispendiosi interventi di manutenzione.

Alcuni mesi orsono mi è stato chiesto, da tutti i partiti di maggioranza, di predisporre uno studio per valutare concretamente, dal punto di vista tecnico-economico, la possibilitá/opportunitá di rendere edificabili le aree di proprietà comunale in via Stazione. Nella predisposizione dell’analisi mi sono avvalso della preziosa collaborazione di tecnici provinciali dalla provata esperienza nel settore dell’estimo fondiario.

Purtroppo lo studio, che ha incontrato un unanime apprezzamento, non ha raggiunto lo scopo di “convertire” i contrari, infatti l’SVP, anche se con una decisione “combattuta” ha sostanzialmente confermato la propria contrarietá, giá espressa ai tempi del sindaco Polonioli.

Credo che sia ora giusto rendere pubblico quello studio, innanzitutto perché è stato predisposto a titolo gratuito e quindi non sono tenuto all’obbligo di riservatezza e poi perché considero la questione, non definitivamente chiusa, ma eventualmente solo “differita”; questo studio puó rimanere quindi un modesto contributo per futuri approfondimenti.

La convenzione urbanistica infatti (solo a Laives, chissá perché, chiamata “urbanistica contrattata”), costituisce per la nostra amministrazione ed i suoi magri bilanci, l’unico strumento realistico, per realizzare i progetti fondamentali di cui abbiamo assoluto bisogno, per tutti cito la nuova piazza ed i progetti di riqualificazione post variante della via Kennedy e di S.Giacomo.

Arch. Zanvettor Giorgio

STIMA POTENZIALE EDIFICATORIO – ZONA LIDO – VIA STAZIONE

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Nel 2006 viene avanzata la richiesta da parte dell’FC Südtirol di avere una nuova sede nella nostra cittá. Da subito, l’amministrazione allora in carica ha sottoposto l’accoglimento della proposta alla contestuale realizzazione di una grande cittadella dello sport in Galizia che comprendesse tutti gli impianti giá esistenti della zona sportiva Engl Ossana, le necessarie strutture per l’FC Südtirol, un’area verde/riceativa, un velodromo (o un palazzetto dello sport) ed infine un nuovo lido. Il tutto era accompagnato, considerate le ridotte possibilitá economiche di Laives ben note giá nel 2006, dalla promessa di un adeguato finanziamento da parte dell’ente provinciale.

Da allora molte cose sono cambiate , soprattutto negli ultimi tempi, la piú importante é che nel 2008 Provincia ha messo a disposizione una somma di 11 milioni di Euro, vincolandone comunque l’utilizzo esclusivamente per le strutture dell’FC Südtirol. Per realizzare quindi le strutture pubbliche quale lido e area verde/ricreativa di cui la nostra cittá ha assoluto bisogno, si sono dovute ricercare altre soluzioni, individuate successivamente nell’istituto della convenzione urbanistica.

In questo ultimo periodo la Provincia e l’FC Südtirol esercitano una forte pressione sull’amministrazione per “stringere i tempi”, sulle strutture FC Südtirol, di fatto con la recente delibera di approvazione dell’atto di intesa, la Provincia dà al massimo 2 anni di tempo al Comune per acquisire, tramite esproprio, i terreni interessati alla realizzazione dello stadio. È compito esclusivo dell’amministrazione assicurare peró il  contestuale  progredire delle rimanenti strutture pubbliche (lido ed area verde ricreativa).

Il progetto che riguarda la futura “Cittadella dello Sport” a Laives sta passando quindi alla fase delle decisioni concrete, é opportuno che ogni forza politica si esprima chiaramente soprattutto in vista di due scadenze importanti: l’eventuale modifica del PUC e il referendum consultivo. Noi Verdi ribadiamo la posizione che abbiamo espresso fin dall’inizio: il Comune deve garantire che tutte le strutture che costituiscono la cittadella dello sport, così come pensata e sostenuta dal 2006, abbiano medesima importanza, “peso specifico” e tempi di realizzazione. Bisogna evitare un procedere sbilanciato dell’apparato politico-amministrativo con tutte le forze concentrate prevalentemente sulla zona FC Südtirol, rimandando a un periodo successivo gli interventi per le rimanenti strutture pubbliche. Una soluzione simile (“Cominciamo dallo stadio, il resto verrà”) per i Verdi è inaccettabile. Le strutture pubbliche quale lido ed area verde ricreativa devono essere garantite e realizzate in contemporanea alle strutture FC Südtirol;  il rischio,  contrariamente, sarebbe quello di avere una cittadella esclusivamente del calcio, prospettiva non certo allettante per Laives.

Concrete garanzie di realizzazione di queste fondamentali strutture pubbliche a servizio della cittá di Laives  possono essere individuate nella modalitá e tempistica di modifica al PUC. Per questo motivo il gruppo consiliare Verde ha recentemente ribadito ufficialmente ai partner di maggioranza la propria posizione, non verrá votata dai Verdi una modifica al PUC che sia limitata all’inserimento della zona per la previsione dello stadio dell’FC Südtirol; l’approvazione in consiglio comunale della convenzione urbanistica per lido ed area ricreativa dovrà essere preliminare o contestuale alla modifica al PUC per la zona FC Südtirol.

Relativamente al probabile referendum consultivo riteniamo che la popolazione abbia il diritto/dovere di esprimersi sull´argomento, il referendum dovrebbe essere accolto da tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, come una positiva e fondamentale opportunitá di verifica del consenso della popolazione su un progetto di tale portata per la nostra cittá. Dovrebbe quindi essere interesse di tutte le forze politiche arrivare ad un referendum condiviso e riconosciuto da tutti come importante strumento di democrazia, evitando manovre di “screditamento” come quelle recentemente avvenute a Brunico in occasione del referendum per il progetto Ried. Per quanto ci riguarda valutiamo quindi molto positivamente l’avvio di un referendum consultivo sull’argomento e naturalmente vincoleremo le nostre future azioni/decisioni all’esito di tale quesito referendario.

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