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Posts Tagged ‘Piano urbanistico comunale/Bauleitplan’

Ieri sera in consiglio comunale ennesima figuraccia dell’amministrazione comunale in campo urbanistico. Il consigliere verde individua gravi anomalie nella delibera di conferma decennale del piano urbanistico, più precisamente la conferma delle aree che garantiscono il rispetto dei cosiddetti standard urbanistici. La giunta dopo una interruzione al fine di verificare gli errori segnalati, conferma la correttezza della segnalazione di Zanvettor, ammette i propri errori, ma le delibere vengono approvate comunque, con il rischio concreto quindi di possibili ricorsi.

Ma andiamo per ordine, per standards standard urbanistici si intendono, in sostanza, le attrezzature collettive di interesse comunale, asili nido e scuole, attrezzature pubbliche, verde pubblico, campi gioco, parcheggi impianti sportivi, che ogni piano urbanistico deve garantire. Tali standard sono definiti precisamente dal LEROP – Piano provinciale di sviluppo e coordinamento territoriale (approvato con LP n. 3 del 18.1.1995)uno strumento programmatico che definisce i principi per assicurare una pianificazione coordinata di livello comunale e comprensoriale con particolare riguardo agli aspetti economici, culturali, sociali ed ecologici.

Il LEROP fissa tra l’altro quantitativamente, la dotazione di attrezzature collettive di interesse comunale, che ogni comune deve quindi garantire in base alla tipologie di appartenenza del proprio comune. Sono tre categorie, capoluogo, località centrali, altri comuni, Laives rientra in quest’ultima categoria.

Tab. 44 (LEROP – pag. 160)

Rientrando Laives nella categoria di “altri Comuni” il piano comunale deve garantire i relativi standards urbanistici che ammontano a 17,00 mq/E, dove E sta per abitanti + turisti (quota parte dei pernottamenti).

Veniamo ora agli errori segnalati dal nostro consigliere,

  1. nel testo della delibera si dichiara che Laives è definita dal LEROP come località centrale vengono proposti quindi i parametri di calcolo per le località centrali, il LEROP come detto inserisce Laives nella categoria altri comuni, per cui sono definiti parametri diversi, varia quindi sensibilmente il risultato del calcolo delle superfici degli standards urbanistici
  2. nel testo della delibera si omette completamente di considerare nel calcolo la prevista quota di pernottamenti, anche in questo caso falsando sensibilmente il risultato, basti pensare che nella stagione 2016/2017 (fonte ASTAT) Laives ha avuto 265.723 pernottamenti che corrispondono, in base al LEROP, a ben 1.328 abitanti.

A distanza di pochi giorni dalla revoca di varie delibere di modifica al PUC, anche in questo caso a seguito di segnalazione del consigliere Zanvettor, la giunta ci “ricasca” approvando una delibera che ha ammesso essere sbagliata, sperando non ci siano ricorsi.

A questo punto vale la pena sottolineare come uno dei punti  su cui si basa l’accordo di governo Bianchi M5S sia dedicato all’Ottimizzazione dell’operatività dell’ufficio urbanistica, da realizzare da subito (06/2015). Il recente caso delle cinque delibere di modifica al PUC che la Giunta è stata costretta a ritirare oltre agli errori nella delibera di ieri, non fanno altro che confermare che, contrariamente a quanto dichiarato dal M5S, questo punto dell’accordo non risulta ancora raggiunta.

 

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Con interrogazione 01/2018 – “Impronte elettroniche – Vizio formale nella procedura di pubblicazione” primo firmatario il consigliere Giorgio Zanvettor, si segnalavano alcuni gravi incongruenze riscontrate nella documentazione di 5 diverse modifiche urbanistiche proposte dalla Giunta:

  1. n. 396 del 05.12.2017 – 1^ modifica del PUC del biennio 2017-2019
  2. n. 447 del 29.12.2017 – Modifiche al campeggio “Steiner”
  3. n. 418 del 14.12.2017 – Approvazione 54^ Modifiche piano di recupero “Zona A – Centro storico”
  4. n. 419 del 15.12.2017 – Approvazione 55^ Modifiche piano di recupero “Zona A – Centro storico”
  5. n. 446 del 29.12.2017 – Approvazione 56^ modifica piano di Recupero della “Zona A – Centro storico”

Sostanzialmente nella citate deliberazioni si riportavano le coordinate dei previsti allegati tecnici, ma risultavano invece pubblicati documenti tecnici diversi da quelli citati nel testo della delibera.

Ora a distanza di alcuni mesi dalla presentazione in Consiglio della segnalazione del consigliere Zanvettor, la Giunta ha sostanzialmente riconosciuto il proprio errore e di conseguenza revocato in autotutela le 5 delibere incriminate. La revoca era necessaria considerato che con tali vizi sostanziali nei propri atti,  l’amministrazione comunale si sarebbe vista inevitabilmente soccombere in un eventuale contenzioso legale.

La procedura dovrà quindi ripartire da zero, con nuove delibere, e almeno 8 mesi di ritardo, che vanno ad aggravare una situazione già di per sé complicata.

Non è infatti un caso che uno dei punti  su cui si basa l’accordo di governo Bianchi M5S sia proprio dedicato all’Ottimizzazione dell’operatività dell’ufficio urbanistica, da realizzare da subito (06/2015). La revoca delle 5 modifiche urbanistiche conferma inequivocabilmente che tale auspicata ottimizzazione non risulta ancora raggiunta.

 

 

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Nella prossima seduta di consiglio provinciale verrá discussa una mozione del gruppo verde (a firma di Dello Sbarba, Foppa e Heiss) che riguarda da vicino il nostro comune,
rilanciando una tematica più volte affrontata anche dai verdi di Laives già a partire dalla fase immediatamente successiva al referendum del 2016.

mozione n. 12/2016, (approvata)
interrogazione n. 20/2016
interrogazione n. 24/2017

Ora come detto anche in Provincia approda la richiesta di modificare il PUC di Laives riducendo la zona aeroportuale alla situazione del 2013, la situazione antecedente quindi alla Provincia decisione della provincia di ampliare l’attività aeroportuale.

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Consegna documenti

Nella prossima seduta di consiglio comunale saranno discussi i seguenti documenti presentati da Verdi e Fides a firma congiunta dei consiglieri Zanvettor Giorgio e Volani Dario

  • 10/08/2017 Interrogazione – Aeroporto modifica Piano Urbanistico Comunale – 24/2017 – file PDF

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Il piano alloggi provinciale per il ceto medio prevede 1000 appartamenti. 54 dei quali sono previsti a Laives. Verranno realizzati in due zone: la zona Toggenburg 1, dove è già iniziata la costruzione di 27 alloggi e la zona Rotwand a nord di Pineta per i rimanenti alloggi. “In quest’ultima zona spiega l’assessore all’edilizia abitativa agevolata Giorgio Zanvettor, si è stipulata una convenzione con i proprietari che permetterà di destinare l’80% della cubatura, ca. 8.800 mc, per gli alloggi riservati al ceto medio, le rimanenti cubature sono riservate alla realizzazione di sei alloggi per i proprietari del terreno, l’accordo prevede inoltre che i proprietari realizzino sia il piano di attuazione che il frazionamento, oltre a realizzare l’infrastrutture della zona.” L’assessore Zanvettor aggiunge che la commissione urbanistica provinciale si è già occupata della zona valutandola positivamente .”

Per quanto riguarda gli interventi di sostegno al ceto medio Zanvettor spiega : “La delibera della Giunta Provinciale che ha istituito il programma per il ceto medio prevede due interventi di sostegno per la locazione e la proprietà. Gli interessati potranno scegliere tra locazione decennale a rotazione e l’acquisto rateale. Gli alloggi saranno dati in locazione agli inquilini per una durata massima di 10 anni. Tali abitazioni saranno realizzate prevalentemente dall’Istituto per l’edilizia sociale (IPES). Il modello dell’acquisto rateale (saranno i Comuni o enti /società senza finalità di lucro a realizzare questa tipologia di alloggi) prevede invece che i futuri proprietari debbano anticipare una quota (max. 25%) del prezzo d’acquisto dell’alloggio. Il prezzo d’acquisto verrà calcolato in base al costo di costruzione per la realizzazione dell’alloggio, diminuito del contributo pubblico. Per dieci anni gli interessati dovranno corrispondere rate mensili per un ammontare pari al canone provinciale. Gli stessi avranno la possibilità di concordare con il Comune o gli enti / società che realizzano gli alloggi rate mensili superiori. Alla scadenza dei dieci anni, momento in cui verrà trasferita la proprietà dell’alloggio, dovrà essere liquidata la differenza: costo di costruzione effettivamente sostenuto, meno il contributo provinciale, meno l’acconto pagato, meno l’eventuale maggiorazione delle rate mensili.” Per quanto riguarda i prossimi passi, come ha spiegato l’assessore Zanvettor, è in elaborazione un regolamento specifico per il ceto medio. “Entro ottobre dovrebbe essere approvato dal Consiglio Comunale cosí come anche entro l’anno tutta la parte di modifica al piano urbanistico, per il 2015  dovrebbe essere tutto pronto per predisporre le graduatorie”.

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In questo ultimo periodo si é parlato molto dell’amministrazione di Laives e dei suoi ricorsi contro l’ampliamento dell’aeroporto. Sono molti i motivi che hanno spinto l’amministrazione a “puntare i piedi” contro l’azione amministrativa della Giunta Provinciale. 

Innanzitutto il programma amministrativo della coalizione, che contiene una chiara contrarietá ad ipotesi di ampliamento della struttura, ma in generale il procedere dell’amministrazione provinciale che approva un piano di sviluppo aeroportuale (che prevede l’ampliamento dell’aeroporto) che avrebbe dovuto essere preventivamente discusso e condiviso con le amministrazioni locali interessate e che invece in tutta fretta é approvato ed inoltrato all’ENAC per i passi successivi nel piú totale sfregio delle disposizioni normative che questa partecipazione prevedono.

Ad oggi sono quindi due i ricorsi depositati presso il TAR dal Comune di Laives contro la Provincia Autonoma di Bolzano e contro l’ABD Airport Spa per ottenere l’annullamento delle delibere di modifica d’ufficio al proprio piano urbanistico. Non si possono assolutamente escludere in ogni caso in futuro ulteriori ricorsi dell’amministrazione comunale per tutelare i propri interessi e quelli dei propri cittadini.

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Con 4 diverse delibere la Giunta provinciale in pochi giorni ha deciso di gettare altri 27,5 milioni di euro nell’aeroporto di Bolzano che, nel piano del ministro Passera, rientra tra i 18 aeroporti che dovranno essere chiusi, oppure interamente privatizzati, perché non hanno sufficiente traffico da giustificare sostegni pubblici.

Ecco nel dettaglio le 4 delibere del blitz estivo della Giunta provinciale:

ESTATE 2012: DENARO PUBBLICO PER L’AEROPORTO
Nr. Delibera Giunta Scopo Somma
nr. 972 del 25.6.2012 Ad ABD per il nuovo contratto servizio € 12.124.200
nr. 1068 del 9.7.2012 Ad Air Alps per la proroga dell’appalto per i voli € 607.268
nr. 1101 del 16.7.2012 A STA per l’acquisizione dei terreni € 7.300.000
nr. 1102 del 16.7.2012 Ad ABD per lavori di allungamento della pista € 7.500.000
  TOTALE € 27.531.468

Il “Piano nazionale aeroporti” del febbraio 2012 classifica gli scali italiani per volume di utenti: l’aeroporto di Bolzano è 12° dei 18 aeroporti che registrano “dati assolutamente carenti quanto a movimento passeggeri e/o merci”.

Il piano del governo prevede che: “Per gli scali non riconosciuti dal mercato, oggi con poco traffico devono essere verificate entro il prossimo triennio condizioni di sostenibilità economica che non prevedano comunque trasferimenti di risorse pubbliche per la gestione”. Ciò significa che entro 3 anni l’aeroporto di Bolzano dovrà essere chiuso, o privatizzato, se ci saranno imprenditori disposti a investire in quest’avventura.

Che l’aeroporto di Bolzano resterà in deficit per i prossimi anni è scritto esplicitamente nel Contratto di Servizio con la società ABD per il periodo 2012-2015:

CONTRATTO DI SERVIZIO PROVINCIA-ABD

Anno

Deficit previsto per passeggero

2012

– 47 €

2013

– 35 €

2014

– 30 €

2015

– 26 €

Alla luce del piano Passera si capisce la ragione di questo finanziamento estivo: la Giunta si è affrettata a gettare altro denaro pubblico in questo aeroporto fallimentare prima che il governo obblighi a chiudere il rubinetto.

Ancora più assurda la decisione con cui la Giunta ha deliberato la proroga dell’appalto del volo per Roma alla società Air Alps per altri 6 mesi, rimandando la gara europea: così una società che appena un anno fa ha interrotto i voli con grave danno per la Provincia incasserò altri 607 mila euro. Ora si capisce perché la Giunta provinciale ha respinto il 10 luglio scorso una mozione dei Verdi che impegnava la Provincia a uscire dalla società Air Alps, dove Provincia e Regione hanno perso 6 milioni in una quota azionaria che oggi non vale più nulla.

I Verdi fanno appello ai Comuni, alle associazioni ambientaliste e a tutte le cittadine e i cittadini perché si oppongano con tutti i mezzi a questo nuovo sperpero di denaro pubblico.

Non è vero infatti che tutti i giochi sono già fatti:

  1. Non è stato ancora cambiato il Piano Urbanistico del comune di Laives, atto indispensabile per prolungare la pista. La procedura dovrebbe cominciare subito dopo Ferragosto e coinvolgerà amministrazione civica e cittadinanza.
  2. L’ENAC non ha ancora approvato il “Piano di sviluppo Aeroportuale”presentato da ABD.
  3. Il “Piano di rischio aeroportuale” approvato un anno fa dai Comuni si basa sulla situazione esistente e va completamente riscritto. L’allungamento della pista obbligherà a riformulare il Piano, rinnovando la procedura (a pista allungata, per esempio, l’intero nuovo carcere rientrerà nella zona di divieto a insediamenti)
  4. Il potenziamento con finanziamento pubblico dell’aeroporto di Bolzano contrasta con piano Passera-Monti sulla razionalizzazione della rete aurea italiana.

C’è ancora tempo e modo per fermare questa scelta sbagliata della Provincia.

I Verdi si impegneranno per questo nei prossimi mesi.

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