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Posts Tagged ‘Piazza/Dorfplatz’

La Piazza fin dall’antichità è il luogo in cui le persone si incontrano e intessono relazioni interpersonali. Basti pensare per esempio all’importanza che aveva l’Agorà (piazza) nella Polis (città) greca. Luogo in cui i cittadini si radunavano,  in cui vi era il libero scambio di idee e in cui avvenivano le più importanti decisioni per la comunità. Pianificare la realizzazione della nuova pizza di Laives è un po’ come pensare all’ideale di comunità che desideriamo per il nostro futuro. I Verdi credono sia arrivato il tempo di concretizzare l’ideale inter etnico di convivenza tra italiani e tedeschi. Riteniamo sia arrivato il tempo di osare, anche nella pianificazione urbanistica, la realizzazione di strutture non più etichettatili. Vogliamo auspicare che nel futuro non si costruiscano più scuole musicali, centri giovanili e culturali solo per un gruppo linguistico ma si investa nelle innumerevoli opportunità extra scolastiche per permettere ai bambini e ai giovani della nostra città di sperimentare/vivere concretamente l’incontro con i coetanei dell’altro gruppo linguistico. Quale migliore opportunità della musica, “linguaggio” per antonomasia internazionale, per fare un passo concreto verso la piena convivenza. Concretamente riteniamo si possa fin da subito intensificare l’utilizzo da parte dell’Istituto Vivaldi delle strutture (come l’auditorium) della Musikschule come già proposto in consiglio comunale e come previsto anche da un vecchio accordo in questo senso.

Per il futuro riteniamo che sarebbe un passo importante il pensare fin d’ora ad una nuova “MusikScuola” nella nuova piazza di Laives. Un segno concreto e tangibile di una volontà politica volta all’incontro e alla convivenza. Per quanto riguarda san Giacomo riteniamo che il progetto della Scuola Elementare non sia più rimandabile vista la situazione inaccettabile in cui versa. Sarebbero però da ricercare nuovi spazzi e risorse per poter realizzare anche a san Giacomo una “MusikScuola”. Diverse risorse potrebbero essere ovviamente risparmiate nel non dover sempre realizzare strutture doppie. Infine nella nuova piazza di Laives sarebbe interessante trovasse spazio anche un sala polifunzionale in cui poter svolgere incontri aperti alla cittadinanza, anche di tipo politico. Una vera e propria Agorà dove la nostra comunità possa incontrarsi, confrontarsi e crescere insieme.

Co-portavoce

Andrea Tomasi

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vecchio municipio

Uno dei temi più “caldi” di questa campagna elettorale sarà presumibilmente la piazza di Laives e di riflesso, il destino del vecchio municipio.

Nel programma amministrativo di verdi-fides si può leggere:

“… si tratta di capire cosa intendiamo per “piazza” e se il progetto originario è ancora attuale e necessario, visto l’ingente impegno economico prospettato.
Noi vogliamo che diventi luogo di incontro , di vita, di ritrovo della comunitá. Per questo riteniamo particolarmente interessante uno spazio per una biblioteca plurilingue che sia aperto e consenta alla gente di stare insieme, fermarsi, condividere interessi e tempo.”

Condivido naturalmente questa visione e sono convinto che la piazza possa e debba diventare luogo di incontro, di vita, di ritrovo della comunitá; sono altrettanto convinto che l’attuale progetto rappresenti solo una delle possibili soluzioni per raggiungere tali obiettivi. Esistono molte altre opzioni per creare in questa parte di cittá un luogo dove la gente possa appunto stare insieme, fermarsi, condividere interessi e tempo.

È risaputo che l’esistente progetto del cosiddetto comparto pubblico, cioé la zona che comprende la chiesa, il parcheggio, il nuovo ed il vecchio municipio, prevede l’abbattimento dell’edificio del vecchio municipio, la costruzione di un parcheggio interrato e la creazione di una piazza. Non é altrettanto noto che questa visione d’insieme diventerá più concreta entro il termine della legislatura. È previsto infatti che a brevissimo vada in approvazione il piano di attuazione, cioé il documento tecnico urbanistico che delinea operativamente, cosa e come, verrá realizzato nel comparto pubblico.

Ritengo che portare a conclusione l’iter del piano di attuazione in scadenza di periodo amministrativo, non sia né utile né corretto. Questo piano d’attuazione vincolerá infatti la prossima amministrazione, qualsiasi essa sia, precludendo la possibilitá di valutare altre soluzioni,  prima fra tutte quella della partecipazione della popolazione alla decisione stessa.

Arch. Giorgio Zanvettor
Assessore ai servizi comunali, edilizia abitativa agevolata e partecipazione popolare

 

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