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Bambini delle scuole elementari in mensa

Bambini delle scuole elementari in mensa

L’amministrazione comunale punta con sempre maggiore decisione sul cibo biologico nella mensa scolastica. Nella sua ultima seduta, la giunta su proposta dell’assessore Zanvettor ha infatti approvato l’impegno di spesa complessivo di 112.310 euro per la fornitura di prodotti alimentari fino al 31 agosto. Nel dettaglio sono stati previsti 37.700 euro per la fornitura di pesce, 25.060 per il latte bio di produzione altoatesina e prodotti derivati, 17.070 per la fornitura di pane, e 32.480 di formaggi dop.
Il servizio di refezione scolastica a Laives prepara in media circa 1.800 pasti al giorno: mille per la mensa scolastica e gli altri 800 per il nido e le materne.
Dal 2012, da quando cioè si è concluso il progetto europeo del Sern si è puntato con sempre maggiore decisione su prodotti bio e locali. Per esempio tutte le mele, le uova fresche e le patate sono prodotti che provengono dal nostro territorio. E contemporaneamente si è iniziato in modo massiccio con il cibo biologico. Tutta la frutta e la verdura, infatti sono bio. Così come l’olio di oliva e tutti i latticini (latte, grana, yogurt, formaggi). Molta attenzione è stata rivolta anche alla tracciabilità di tutto il cibo. Tutti i prodotti utilizzati sono senza ogm. Come pesce vengono scelte esclusivamente razze che non sono in via di estinzione, in zone non inquinante e non protette dalla Fao. Il pesce di allevamento, invece, non deve utilizzare mangimi geneticamente modificati. Per quanto riguarda la carne vengono presi solo tagli puliti senza grasso, di animali nati e allevati in Italia

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Articolo apparso sul bollettino comunale di febbraio 2013

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Lo staff della mensa

 

Qualità. è questa la parola d’ordine alla mensa scolastica di Laives. Cibi biologici e prodotti a chilometri zero sono stati introdotti in modo massiccio nel menù dei nostri ragazzi.

Mille e ottocento pasti al giorno. Di cui mille per la mensa scolastica e gli altri 800 per il nido e le materne. Il servizio di refezione scolastica a Laives cresce sempre di più. E non solo nei numeri. Perché negli ultimi anni si è puntato molto sulla qualità, raggiungendo standard molto elevati. “Dal 2012, da quando cioè si è concluso il progetto europeo del Sern – spiega il coordinatore della mensa comunale, Ferruccio Ruzzon – abbiamo puntato con sempre più decisione su prodotti bio e locali. Per esempio tutte le mele, le uova fresche e le patate sono prodotti che provengono dal nostro territorio. E contemporaneamente si è iniziato in modo massiccio con il cibo biologico.

Tutta la frutta e la verdura, infatti sono bio. Così come l’olio di oliva e tutti i latticini (latte, grana, yogurt, formaggi)”. Molta attenzione è stata rivolta anche alla tracciabilità di tutto il cibo. “Innanzitutto tutti i prodotti che utilizziamo sono senza ogm. Abbiamo introdotto il formaggio Stelvio, che è l’unico formaggio “dop” dell’Alto Adige Per quanto riguarda la carne prendiamo solo tagli puliti senza grasso, di animali nati e allevati in Italia. Come pesce utilizziamo esclusivamente razze che non sono in via di estinzione, in zone non inquinante e non protette dalla Fao. Il pesce di allevamento, invece, non deve utilizzare mangimi geneticamente modificati. Inoltre utilizziamo dadi senza allergeni, glutine, glutammato e lattosio”. A proposito di allergie: il numero di intolleranze alimentari è sempre in aumento. Come vi organizzate? “In ogni nostra struttura abbiamo una persona che segue solo le diete “alternative”, sia nella fase della cottura che in quella della distribuzione. In questo modo riusciamo a evitare ogni pericolo di contaminazione. é un impegno notevole, ma necessario, perché il fenomeno delle intolleranze alimentari è sempre più diffuso: ci sono problemi di celiachia, lattosio, diabete.

Ma non ci sono solo le patologie. La nostra mensa presta grande attenzione (e rispetto) anche alle diete legate alle religioni: abbiamo musulmani, indiani, ma anche per i cristiani che per esempio ci chiedono di non mangiare carne in quaresima o al venerdì. Cerchiamo di accontentare tutti: ogni giorno prepariamo circa 150 pasti con un menù differenziato. Chi avesse esigenze particolari, anche solo per un periodo limitato come appunto la quaresima, basta che si rivolga allo sportello del cittadino presso il municipio”. La mensa scolastica ha sempre avuto standard molto elevati. Ma il salto qualitativo è giunto in seguito alla partecipazione al progetto del Sern. “Aderire a quel progetto, che era finanziato con fondi europei e quindi al Comune è costato davvero molto poco è stato importantissimo – spiega Ferruccio Ruzzon – perché ci ha permesso di prendere ulteriore coscienza dell’importanza di un’alimentazione sana proprio a partire dalla refezione scolastica. Determinante è stata la sensibilità dell’allora assessore Alberto Covanti, ma per fortuna il suo successore, l’assessore Giorgio Zanvettor, ha proseguito con convinzione sulla stessa linea. Certo, per un’amministrazione comunale puntare su cibi biologici significa un aumento dei costi. Ma stiamo parlando della salute dei nostri bambini. E questa davvero non ha prezzo”.

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