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Posts Tagged ‘Consiglio comunale/Gemeinderat’

Nella seduta di consiglio Comunale di lunedì era in discussione una mozione di Verdi e Fides contro l’ampliamento dell’aeroporto. Il documento impegnava pubblicamente la giunta e la maggioranza ad:

1. esprimere pubblicamente la propria contrarietà al progettato ampliamento dell’aeroporto

2. attivare tutti i canali “politici” presso tutte le sedi istituzionali, prima fra tutte quella provinciale, a tutela degli interessi della popolazione di Laives ed in modo particolare di quella di S.Giacomo

3. attivarsi in caso di referendum consultivo per compiere opera di sensibilizzazione anche a livello provinciale

La maggioranza non ha ritenuto di approvare il documento cosí come presentato dai banchi dell’opposizione ed ha provato più volte a chiederne una modifica proponendo l’eliminazione del punto 3.  I proponenti Zanvettor e Volani hanno rifiutato la proposta di modifica ritenendo che, in caso di un referendum che sarà “provinciale”, dovrà essere assolutamente un dovere per la nostra amministrazione, quello di attivarsi e compiere opera di sensibilizzazione anche fuori dai nostri confini.

Non riuscendo ad ottenere la modifica del documento partiti come l’SVP ed il M5S, che della lotta all’ampliamento dell’aeroporto fanno una propria bandiera, hanno bocciato il documento, evidentemente non per i contenuti, ma per la provenienza della proposta, appunto dai banchi dell’opposizione.
Prova ne è che immediatamente dopo la bocciatura della mozione di Verdi e Fides, i consiglieri del M5S hanno proposto un documento alternativo sempre contro l’aeroporto, questa volta a nome della maggioranza.

Da sempre il movimento predica che non contanto destra e sinistra, maggioranza ed opposizione, ma i temi, indipendentemente da chi li propone.
Ieri, alla primissima occasione della legislatura, i due consiglieri del M5S si sono comportati esattamente come tutta la politica da cui dicono di essere distanti anni luce.

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Nella prossima seduta di consiglio comunale saranno discussi i seguenti due documenti presentati da Verdi e Fides a firma congiunta dei consiglieri Zanvettor Giorgio e Volani Dario

  • 17/06/2015 Interrogazione – Accordo programmatico parallelo – 01/2015 – file PDF
  • 22/06/2015 Mozione – Ampliamento del sedime aeroportuale di Bolzano ed estensione del servizio aereo – 02/2015 – file PDF

Con l’interrogazione 01/2015 si punta a rendere pubblici i documenti programmatici “paralleli e segreti” che l’SVP ed il Sindaco Bianchi per propria ammissione avrebbero sottoscritto prima della formazione della Giunta.

Con la mozione 02/2015 si impegna la nuova amministrazione ad adottare la medesima linea di ferma contrarietá all’ampliamento dell’aeroporto che è stata tenuta dalla precedente amministrazione

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Toggenburg

Plastico della nuova zona

Il consiglio comunale ha approvato il piano di attuazione della nuova zona di espansione Toggenburg II, la nuova zona prevede edifici progettati in modo da inserirsi più armoniosamente nel pendio e con una minore densità edilizia rispetto a quanto realizzato nella zona Toggenburg I. Il piano non utilizza i terrazzamenti artificiali che hanno caratterizzato la Toggenburg I, ma una edificazione che segue l’andamento naturale del terreno con edifici di altezza inferiore rispetto a quelli attualmente in costruzione.
Il piano, redatto dall’architetto Alessio Condotta, punta anche all’integrazione con la zona di espansione già edificata, a questo proposito, è stato previsto un corpo centrale il quale fungerà da collegamento tra le due zone ed attorno a questo corpo centrale è prevista anche una vasta area verde pubblica che contribuirà a fare da cerniera tra le due zone.
Sono previsti nuovi percorsi pedonali ed e la realizzazione di un anello viario che potrà essere utilizzato dai citybus della linea circolare. La zona Toggenburg II ha una superficie di 21.233 metri quadrati, con una cubatura prevista di 36.130 metri cubi.  Nel corso della serata l’assessore all’edilizia agevolata Zanvettor ha indicato il numero di alloggi che è previsto verranno realizzati nella zona si tratta complessivamente di 107 alloggi, suddivisi in tre lotti: 24 dell’Ipes, 31 di Confcooperative e 52 di Legacoop.

 

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Anche a Laives, si é recentemente introdotta  la tutela degli insiemi.  Il Consiglio Comunale in occasione dell’ultima seduta ha individuato 13  punti del nostro territorio degni di essere tutelati e valorizzati per la loro importanza socio-culturale.

L’amministrazione comunale – Assessorato alla partecipazione organizza per lunedí 19 marzo alle ore 20.00 presso la sala di consiglio comunale una serata informativa sull’argomento.

Relazioneranno sull’argomento il neo assessore alla partecipazione architetto Giorgio Zanvettor,  ed i tecnici incaricati l’architetto Peter Costantini e l’archeologo Alberto Alberti

Volantino della manifestazione

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Nell’ultima seduta il Consiglio comunale ha trattato il piano di attuazione della zona Gutleben, si tratta di un piano molto particolare, cosiddetto di iniziativa privata, perché contrariamente a quanto avviene di solito, sono gli stessi proprietari dell’area che lo predispongono e lo pongono all’attenzione dell’amministrazione comunale.

Il piano arrivava in discussione dopo un iter amministrativo particolarmente travagliato, con un parere favorevole della commissione edilizia (a riguardo la presa di posizione della nostra rappresentante in comm.edilizia),  un successivo parere contrario della commissione urbanistica, ma soprattutto un parere fortemente contrario da parte del competente ufficio urbanistica della provincia;  a tutto questo si aggiunga un ricorso al TAR avviato dal legale dei proprietari contro il Comune a cui viene imputato un mancato rispetto dei termini di trattazione della pratica, il tutto  accompagnato da abbondanti articoli di stampa che hanno decisamente surriscaldato il clima politico.

La maggioranza si presentava al voto spaccata con l’ SVP da una parte, pronta a votare a favore del piano proposto dai privati ed il resto della maggioranza che invece riteneva il piano non approvabile per motivi tecnico-urbanistici. Il voto finale ha quindi rispecchiato questa spaccatura con l’SVP, che si é trovata in minoranza a difendere un piano di attuazione decisamente “indifendibile”.

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Nell’ultimo consiglio comunale si è assistito all’ennesimo abbandono dell’aula da parte delle opposizioni, risultando assente uno dei consiglieri di maggioranza (notoriamente composta da 16 membri) con l’abbandono di tutte le opposizioni veniva a mancare il numero legale e la delibera in discussione, l’approvazione del progetto di alcuni impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici è saltata.

Nei giorni successivi all’episodio si sono susseguite le prese di posizione soprattutto della maggioranza che criticava in generale il comportamento delle opposizioni.

Mi sia consentita una voce fuori dal coro, questi primi otto mesi di attivitá amministrativa sono stati caratterizzati da scontri politici con le opposizioni, taluni anche particolarmente accesi, ma questo rientra in ogni caso nell’ordine naturale delle cose, tali situazioni non possono e non devono comunque in alcun modo, frenare l’attività di governo. Questa maggioranza, anche se con i propri numeri risicati, è in ogni caso maggioranza, ed ha il dovere di portare avanti il proprio programma di governo.

È la maggioranza che deve “fare quadrato” non possono e non devono essere tollerate assenze ingiustificate nelle proprie fila che portano inevitabilmente, a situazioni che sono “politicamente imbarazzanti”, come puó esserre tranquillamente definita quella dell’ultimo consiglio.

In altre parole le opposizioni hanno esclusivamente esercitato una loro prerogativa, hanno fatto appunto l’opposizione, con gli strumenti e le tattiche che hanno a disposizione, siamo noi che siamo mancati, non siamo riusciti ad essere compiutamente una maggioranza, la “colpa” di quanto successo, è quindi da imputare solo a noi stessi.

È un episodio che riveste una gravitá prettamente politica, infatti la delibera non approvata verrá ritengo ripresentata la prossima seduta di consiglio, ma rende non più procrastinabile una riflessione seria al nostro interno. Si e trattato esclusivamente di un episodio infelice o dobbiamo aspettarci altre defezioni, magari su questioni più cruciali? Insomma maggioranza quo vadis??

Giorgio Zanvettor

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L'attuale zona sportiva Galizia

È partito ieri sera in consiglio comunale, il processo di condivisione delle informazioni relative al progetto della cittadella dello sport in zona Galizia. Le tappe di questo processo, vedranno la presentazione e discussione dello studio preliminare per la proposta cittadella dello sport, oltre che ai consiglieri comunali, ai rappresentanti delle associazioni sportive locali, alle associazioni dei commercianti e soprattutto in settembre a tutta la popolazione.

Una delle prime cose chiarite nell’incontro tra il presidente della societá calcistica Baumgartner ed i rappresentanti politici di maggioranza ed opposizione è stato che in ogni caso non si tratta di ratificare un progetto o una decisione giá presa. La societá FC Südtirol e l’amministrazione comunale hanno predisposto un idea progettuale di massima, ed intendono, (coerentemente con l’impegno contenuto nel programma di governo 2010-2015), avviare da subito un confronto il più aperto possibile con la popolazione.

Come noto, tutto é nato dall’esigenza della societá professionistica di calcio FC Südtirol di trovare la propria nuova sede, con strutture adeguate in termini tecnico/organizzativi per il campionato in cui milita attualmente (C1), ma anche per un eventuale passaggio ad una serie superiore (serie B) a cui detta societá non nasconde di puntare. La societá professionistica, ha trovato a Laives, nella zona Galizia, caratteristiche ideali per poter creare tale nuova sede. L’amministrazione Provinciale, con legge omnibus n. 4 del 2008, ha da parte sua stabilito che…. La Giunta provinciale è autorizzata a concedere al Comune di Laives un contributo straordinario fino ad un importo massimo di 11 milioni di euro per la realizzazione di un impianto sportivo, completo delle dotazioni e delle attrezzature previste dalle norme vigenti in materia di impiantistica sportiva, per la pratica sportiva del calcio, anche professionale…. e con l’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione (2010) tali somme sono poi effettivamente state stanziate.

Quindi da una parte vi sono le esigenze e richieste della societá professionistíca, dall’altra le esigenze dell’amministrazione che sono la valorizzazione e riqualificazione della zona Galizia, ed in mezzo l’amministrazione provinciale che in ogni caso intende “limitare” il proprio intervento alla messa a disposizione degli 11 milioni di euro, (comunque un intervento non di poco conto) senza nessuna “ingerenza” nelle modifiche ai piani urbanistici o e soprattutto nella gestione di eventuali strutture.

L’idea progettuale presentata prevede un impianto multifunzionale (sportivo-ricreativo-commerciale) sviluppato su un totale di ca. 20 ettari collocati in zona Galizia tra Pineta e Laives. La sede dell’FC Südtirol si svilupperebbe su ca. 11,5 ettari, con uno stadio principale per 4000 posti (adeguato alla serie C1) ma eventualmente potenziabile fino a 8.000 posti (previsti per la serie superiore) oltre a 3 campi da allenamento. Nella struttura dello stadio verrebbe poi ad essere inserita una struttura commerciale per ca. 5.000 m². Per quanto riguarda la parte pubblica è poi prevista la realizzazione di un area ricreativa/biotopo di ca 1,2 ettari a ridosso dell’area cimiteriale, di un area di ca. 2,5 ettari per la realizzazione del nuovo lido comunale, e di ca. 1 ettaro per la realizzazione del velodromo.

Dal punto di vista giuridico è allo studio una PPP (pubblic-private partnership) sostanzialmente una convenzione che stabilirá come l’amministrazione, proprietaria dei terreni, potrá cedere il diritto di superficie ai privati che costruiranno (sede FC Südtirol, infrastrutture necessarie e biotopo), gestiranno successivamente le strutture per un congruo numero di anni, da stabilire appunto in convenzione, passandole poi nuovamente alla mano pubblica.

Il costo del lotto l’opera si aggirerá intorno ai 25 milioni di euro, comprensivi dell’acquisto dei terreni ed é comunque fino ad ora è chiaro che l’amministrazione non contribuirá finanziariamente in nessuna fase tanto meno in quella della gestione delle strutture, l’apporto dell’amministrazione é stato riferito, eventualmente si arrivasse alla realizzazione, si limiterá al sostegno logistico ed operativo per tutta l’operazione.

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