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Le mosse tattiche e i giochini di potere messi in scena dai vincitori delle ultime elezioni sembrano conclusi: Lega e Cinque Stelle alla fine si sono accordati per la formazione di un governo sotto la guida del premier “apartitico”  Giuseppe Conte.

Dopo quasi 90 giorni dal risultato elettorale l’Italia ha finalmente un Gabinetto funzionante. La direzione indicata dalla maggioranza guidata da Salvini e Di Maio corrisponde al voto del 4 marzo. Se questo porterà alla soluzione dei tanti problemi dell‘Italia sarà tutto da vedere.

Intanto preoccupano l’euroscetticismo, il disprezzo latente nei confronti dello stato di diritto, soprattutto in tema di diritti civili e migranti, le troppe promesse senza solide coperture finanziarie. Già ora il gioco d’azzardo portato avanti da Di Maio e Salvini è costato miliardi all’economia e al sistema sociale italiano.

Noi Verdi speriamo anche che dall’Europa arrivino proposte concrete e non le solite lezioncine da primi della classe. Anche perché da troppo tempo il Paese è stato lasciato da solo, ad esempio nella gestione di sbarchi e profughi. 

Il governo di Lega e Cinque stelle, col suo spezzatino di programma messo insieme alla rinfusa, è ben lontano dai nostri valori di Verdi, dalle nostre prospettive di sviluppo e dalla nostra visione per il futuro dell’Italia. 

Con il giuramento di domani inizia una nuova fase per l’Italia, ma anche per l’Alto Adige. Vi andiamo incontro con sguardo preoccupato, ma anche decisi a continuare con forza nel nostro impegno a favore dei diritti di tutti gli esseri umani che noi consideriamo tutti uguali e dotati di pari diritti, per un’Europa vicina a cittadine e cittadini, per una nuova politica sociale e ambientale, al servizio delle persone e non di singoli gruppi clientelari.

Il ruolo di sentinella e garanzia del Presidente della Repubblica è tranquillizzante e a Mattarella esprimiamo grande riconoscenza per la lungimiranza che ha dimostrato.

Lega-Cinque Stelle-Regierung in Rom am Start: Kein Grund zur Freude, sondern zu scharfer Wachsamkeit 

Die Sandkastenspiele der Wahlsieger scheinen ein Ende gefunden zu haben: Lega und Cinque Stelle haben sich nun doch auf die Bildung einer Regierung mit dem parteilosen Premier Giuseppe Conte geeinigt.

Fast 90 Tage nach den Parlamentswahlen und wochenlangem Taktieren erhält Italien nun doch ein handlungsfähiges Kabinett. Der absehbare Kurs der neuen, von Di Maio und Salvini geführten Mehrheit wird zwar von vielen Wählerinnen und Wählern getragen, ob die Regierung die Probleme Italiens auch nur im Ansatz lösen kann, steht auf einem anderen Blatt.

Im Gegenteil: Die Europafeindlichkeit, die latente Verachtung von Rechtsstaatlichkeit, vor allem im Bereich von Bürgerrechten und Migration sowie die vielen Versprechen trotz klammer Haushaltskassen wecken große Besorgnis. Bereits jetzt hat das Hasardspiel von Di Maio und Salvini der Wirtschaft und den Sozialsystemen Italiens Milliarden gekostet. Es gilt nun, das definitive Regierungsprogramm abzuwarten, allfällige Stärken anzuerkennen und die absehbaren Schwächen unnachsichtig zu kritisieren. Wir Grüne hoffen auch, dass Italien aus Europa konkrete Vorschläge anstelle von erhobenen Zeigefingern erfährt, denn allzu lange wurde das Land allein gelassen, etwa in der Frage von Flucht und Migration.

Für uns Grüne steht die absehbare Regierung von Lega und Cinque Stelle mit ihren wild zusammengewürfelten Programmteilen weit abseits unserer Vorstellungen von notwendigen Werten, Entwicklungsperspektiven und Zukunftsvisionen für Italien.

Mit der morgigen Angelobung beginnt eine neue Phase für Italien, aber auch für Südtirol. Wir blicken ihr besorgt entgegen, aber auch mit dem Willen zu entschiedenem Eintreten für Bürger- und Menschenrechte, ein bürgernahes Europa und eine neue Sozial- und Umweltpolitik, die den Menschen dient und nicht einzelnen Klientelgruppen. Beruhigend die Wächterrolle des Staatspräsidenten, dem große Anerkennung für seinen Weitblick gebührt.

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Con interrogazione 01/2018 – “Impronte elettroniche – Vizio formale nella procedura di pubblicazione” primo firmatario il consigliere Giorgio Zanvettor, si segnalavano alcuni gravi incongruenze riscontrate nella documentazione di 5 diverse modifiche urbanistiche proposte dalla Giunta:

  1. n. 396 del 05.12.2017 – 1^ modifica del PUC del biennio 2017-2019
  2. n. 447 del 29.12.2017 – Modifiche al campeggio “Steiner”
  3. n. 418 del 14.12.2017 – Approvazione 54^ Modifiche piano di recupero “Zona A – Centro storico”
  4. n. 419 del 15.12.2017 – Approvazione 55^ Modifiche piano di recupero “Zona A – Centro storico”
  5. n. 446 del 29.12.2017 – Approvazione 56^ modifica piano di Recupero della “Zona A – Centro storico”

Sostanzialmente nella citate deliberazioni si riportavano le coordinate dei previsti allegati tecnici, ma risultavano invece pubblicati documenti tecnici diversi da quelli citati nel testo della delibera.

Ora a distanza di alcuni mesi dalla presentazione in Consiglio della segnalazione del consigliere Zanvettor, la Giunta ha sostanzialmente riconosciuto il proprio errore e di conseguenza revocato in autotutela le 5 delibere incriminate. La revoca era necessaria considerato che con tali vizi sostanziali nei propri atti,  l’amministrazione comunale si sarebbe vista inevitabilmente soccombere in un eventuale contenzioso legale.

La procedura dovrà quindi ripartire da zero, con nuove delibere, e almeno 8 mesi di ritardo, che vanno ad aggravare una situazione già di per sé complicata.

Non è infatti un caso che uno dei punti  su cui si basa l’accordo di governo Bianchi M5S sia proprio dedicato all’Ottimizzazione dell’operatività dell’ufficio urbanistica, da realizzare da subito (06/2015). La revoca delle 5 modifiche urbanistiche conferma inequivocabilmente che tale auspicata ottimizzazione non risulta ancora raggiunta.

 

 

I Verdi Grüne Verc hanno scelto un approccio partecipativo e aperto per la predisposizione della lista in vista delle elezioni provinciali 2018. Il cammino verso le candidature, democratico e vicino alla base, avverrà in tre tappe:

  1.  Un gruppo di garanti accompagna il processo. La prima tappa l’abbiamo già superata: l’Assemblea provinciale del 21 aprile ha scelto il Comitato di garanzia (vedi sotto), il quale ha il compito di visionare le proposte di candidate e candidati, comporre una prima proposta e sottoporla alla prossima Assemblea provinciale.
  2. Le nomine online o in forma scritta costituiscono una base decisionale stabile. La seconda tappa è attualmente in corso: il 16 maggio si apre la possibilità di nominare online una rosa di candidate/i ideali. Fino al 31 maggio 2018 si potranno inviare delle proposte su di un’apposita e sicura piattaforma online, ma anche in altre forme. Potranno partecipare gli/le iscritti/e e tutte le persone interessate che condividono i principi e i valori dei Verdi. Dopo la raccolta delle nomine dalla base, il Comitato di garanzia comporrà una prima proposta di lista, la quale verrà discussa e votata dall’Assemblea provinciale dei Verdi Grüne Verc il 9 giugno 2018. La lista così approvata non sarà ancora definitiva. Ci sarà ancora spazio per candidate e candidati last-minute.
  3. La lista definitiva: la terza e ultima tappa per le candidature si concluderà a fine agosto quando il Comitato di garanzia comporrà la lista definitiva, la quale verrà finalmente discussa e approvata dalla terza Assemblea provinciale il 1 settembre 2018 – all’inizio della fase calda della campagna elettorale.

Da chi è composto il Comitato di garanzia? I garanti che accompagnano il processo sono sei  persone indipendenti e di lunga esperienza: Erica Fassa, Hans Heiss, Maria Laura Lorenzini, Tila Mair, Karl Tragust e Patrizia Trincanato.

Le/i sei “sagge/i” visioneranno tutte le nomine online e contatteranno le persone proposte. Dopo la fase della “democrazia digitale”, in un secondo momento entra in gioco la “base verde”, primi fra tutti i nostri iscritti che hanno diritto di voto alle nostre assemblee provinciali. In ogni assemblea ci sarà la possibilità di iscriversi, senza grandi complicazioni.

Questo processo assicura in egual modo apertura e qualità: iscritte/i e interessate/i portano le loro proposte che poi vengono valutate dal Comitato di garanzia. Da sempre noi Verdi ci impegniamo per la democrazia e più partecipazione – in forme inusuali per il Sudtirolo, ma anche tanto appassionanti.

È online la nostra piattaforma che ti da la possibilità di nominare una rosa di candidati/e ideali per le elezioni provinciali 2018. Spargete la voce!

 

www.verdi.bz.it/teamverde 

www.gruene.bz.it/wunschteam

Andrea Tomasi e Giorgio Zanvettor                  i due co-portavoce della sezione di Laives

Durante la recente assemblea provinciale dei Verdi-Grüne-Vërc è stato nominato il nuovo Coordinamento Provinciale che rimarrà in carica per i prossimi due anni.

Questo organo con funzioni centrali all’interno del partito, preparerà le elezioni provinciali 2018, puntando ad un rinnovamento ecologico, equo e solidale in Alto Adige/Südtirol.

Al Coordinamento Provinciale partecipano, oltre ai delegati eletti dall’assemblea provinciale ed ai consiglieri comunali e provinciali, anche i rappresentanti dei gruppi di lavoro tematici ed i portavoce delle sezioni locali.

Per quanto riguarda la sezione di Laives al consigliere comunale Giorgio Zanvettor, si affiancherà il nuovo portavoce Andrea Tomasi.

La partecipazione, da parte dei Verdi locali, al coordinamento provinciale permetterà di potenziare la collaborazione ed il coordinamento con il partito a livello provinciale, con lo scopo di rendere più efficaci le molteplici iniziative a livello locale.

A riguardo il nuovo co-portavoce di Laives Andrea Tomasi ha dichiarato: “Ritengo sia necessario stimolare la riflessione nel nostro territorio sui temi fondamentali e attualissimi portati avanti nel tempo dai Verdi. Il tema interetnico, per esempio, che anche in questi giorni ritorna alla ribalta con la campagna dei Südtiroler Freiheit “Precedenza ai bambini tedeschi negli asili tedeschi”. Noi Verdi altoatesini siamo da sempre l’unico partito realmente interetnico e condanniamo decisamente questo approccio “miope” alla tematica.

Atro tema imprescindibile sarà quello ambientale che deve rimanere in cima alla agenda politica dei nostri amministratori. Per citare solo un esempio, gli ultimi studi condotti sui pesticidi rilevati nei parchi gioco anche nel nostro territorio richiedono la giusta attenzione; a riguardo va segnalata l’iniziativa interregionale Marcia STOP Pesticidi che avrà luogo a Caldaro il prossimo 13 maggio.

Ed ancora i temi collegati alla viabilità, che ritengo debbano essere sempre più green. Si continuano a costruire strade e gallerie, ma senza risolvere realmente i problemi del traffico, è necessario un approccio che passi anche ad esempio, per il sostegno a comportamenti virtuosi di conversione alla mobilità dolce, all’utilizzo della bicicletta. Molto interessante in tal senso e modello da seguire, l’iniziativa del Comune di Appiano che prevede incentivi per l’utilizzo delle bici elettriche per 100 pendolari.

Ovviamente oltre a questi temi vanno affrontati, con sempre maggiore consapevolezza anche a livello locale, i macro-temi della giustizia sociale, dell’educazione, dell’economia equa e sostenibile.

L’obiettivo rimane sempre quello di stimolare un confronto politico con la cittadinanza e con gli altri partiti. La ricerca del dialogo sarà alla base del nostro operare perché è nel dialogo che germoglia la democrazia ed è il dialogo il miglior antidoto contro la violenza. Laives ha la necessita di ricostruire un centro-sinistra coeso che sappia dialogare con i cittadini, con le associazioni, con le organizzazioni di categoria per costruire insieme una comunità sempre più solidale.

Il mio appello va a tutti i cittadini che vogliono contribuire attivamente attraverso azioni politiche che mettano al centro il bene comune della nostra comunità. Considero la politica nella sua accezione più ampia come servizio alla cittadinanza e come dovere di dare voce a chi non ha voce.”

Di seguito i riferimenti per chi volesse mettersi in contatto per costruire insieme la nostra comunità di domani

Mail laives@verdi.bz.it

Pagina Facebook → Verdi-Grüne-Vërc – Laives Leifers

Blog → laivesleifers.wordpress.com

L’accordo che permette alla giunta di Laives di governare è stato da più parti considerato e raccontato come un esperimento, un esempio di laboratorio politico, a cui Salvini e Di Maio potrebbero guardare. Christian Bianchi sindaco di Laives sostenuto dalla lista civica “Uniti per Laives” (ma ex consigliere del Partito Fratelli d’Italia) e soprattutto dalla Lega Nord Salvini, ha potuto costruire una maggioranza grazie al Movimento 5 Stelle, il tutto è avvallato dai vertici nazionali del movimento.

L’appoggio del M5S viene garantito in cambio dell’inserimento nel programma amministrativo di 14 punti di programma scelti ad hoc dal M5S stesso, da raggiungere entro la legislatura.

I 14 punti del M5S da inserire nel programma di governo sono parsi subito poca cosa, una sorta di foglia di fico, per coprire un comunissimo accordo tra partiti politici, ma se inizialmente poteva essere “sbandierato” un patto basato sul raggiungimento di  quei 14 imprescindibili, perentori, inderogabili punti, ora è chiaro che si tratta di una vera e propria alleanza, in quanto i detti punti sono in buona parte stati disattesi, o al più rivisti al ribasso.

Scuse e motivazioni possono essere tranquillamente accolte, ma in considerazione del fatto che in sede di presentazione del “patto” con il Sindaco, si dava il via ad un accordo storico in cambio di “punti” da raggiungere senza se e senza ma, pena la rottura, il sostegno attuale, anche in presenza di un mancato raggiungimento di detti punti, deve necessariamente essere basato su altro.

Vediamo nel dettaglio i famosi 14 punti, come siamo messi a distanza di quasi tre anni?

  1. Nessun conflitto d’interessi tra le cariche amministrative (da subito)

Punto non rispettato

– Delega alle scuole materne affidata alla consigliera SVP (che è stata presidente del Consiglio comunale fino a poco fa) che è la presidente e rappresentante legale della cooperativa privata con cui abbiamo fatto convenzione.

– La prima delle candidate non elette nelle liste dell’SVP è stata recentissimamente eletta come revisore dei conti (organo di controllo).

  1. Stop all’ampliamento dell’aeroporto (da subito)

Punto rispettato

va considerato che molti cittadini e tutte le forze politiche anche di opposizione (eccetto il PD) hanno contribuito in modo rilevante al raggiungimento dell’obiettivo che si può tranquillamente definire “bipartisan”, di fatto molti esponenti di opposizione sono stati i trascinatori, fondatori e gestori del comitato NO AIRPORT.

  1. Ridurre trasversalmente le indennità del 20% delle cariche di Giunta (da subito)

Punto non rispettato

Esclusivamente il Sindaco, ma nessun assessore (il risparmio sul costo totale avviene perché gli assessori hanno scelto di fare il part time. E questo non è certo una riduzione dell’indennità)

 

  1. Ottimizzazione dell’operatività dell’ufficio urbanistica (da subito)

Punto non rispettato

Era stata preannunciata la redazione di una carta dei servizi, di cui si persa poi traccia. Quali indicatori? L’Assessore all’urbanistica è lo stesso di prima…

 

  1. Porre limiti all’espansione territoriale incontrollata (da subito)

Punto non rispettato

Era prevista l’elaborazione di un masterplan che indicasse le linee di sviluppo per i prossimi anni, altro documento di cui si è persa traccia.

Quali indicatori? L’Assessore all’urbanistica è lo stesso di prima…

 

  1. Ricorrere solo se impossibilitati od obbligati legalmente all’utilizzo di consulenze esterne (da subito)

Punto non rispettato

I contratti e le consulenze esterne non pare abbiano avuto flessioni, continuando né più né meno come prima

 

  1. Ridurre il Quorum sui Referendum di competenza comunale al 15% o inferiore ed abrogare la clausola di “fondato danno” contenuta nello Statuto Comunale (entro 4 mesi).

Punto non rispettato (Rivisto al ribasso)

Il quorum, non si capisce perché (probabili visioni diverse all’interno della maggioranza) è stato ridotto, ma portato al 20%. “Meglio di prima” dirà qualcuno, ma non è il 15%.

 

  1. Creazione di almeno 2 colonnine per la ricarica di auto elettriche (entro 12 mesi)

Punto non rispettato (Rivisto al ribasso)

Da “almeno 2” a basta 1 sola .. e nemmeno nostra. Basta farsi dare i dati di utilizzo per vedere che l’utilizzo è quasi nullo. Ma vale ugualmente la pena di insistere. La cosa semmai sconcertante è che non c’è mai stata un’azione di promozione se non tanto clamore il giorno dell’inaugurazione

 

  1. Introduzione del “Baratto Amministrativo” (entro 24 mesi)

Punto non rispettato

  1. Avvio del servizio per lo smaltimento del rifiuto umido (entro 24 mesi)

Punto non rispettato

Come giustificazioni addotte vi sono i tempi di apertura di un impianto in altro comune…vero, ma se prometti devi anche sapere queste cose prima!

  1. Informatizzazione del Comune per l’accesso ai servizi con la tessera sanitaria (entro 24 mesi)

Punto non rispettato

Quanto sopra quel che doveva già essere rispettato/realizzato ad oggi !

Di seguito invece i punti da realizzare entro i prossimi anni

  1. Avviare i cantieri per la realizzazione delle ciclabili tra Laives, Pineta e San Giacomo, nello specifico ciclabile di via Stazione, collegamento Pineta – Zona

Galizia, terminare ciclabile di via San Giacomo. (entro 48 mesi)

I termini non sono ancora scaduti in teoria, l’obiettivo potrebbe essere raggiungibile

  1. Pianificare percorso ciclabile lungo via Kennedy (entro il quinquennio)

I termini non sono ancora scaduti in teoria, l’obiettivo potrebbe essere raggiungibile

  1. Scuola San Giacomo, finanziamento e avvio lavori entro 48 mesi

I termini non sono ancora scaduti in teoria, l’obiettivo potrebbe essere raggiungibile

Quindi, di fatto, tante promesse, tanta comunicazione per far credere che si è altro, tanta informazione organizzata, tanta, tantissima presenza sui social, ma poi in concreto? …

Semplicemente un accordo politico che procede con alti e bassi, ma se a coalizzarsi sono altre forze politiche si parla di inciucio, se l’identica cosa avviene con il M5S i protagonisti utilizzando le più “virtuose” definizioni di accordo programmatico, assunzione di responsabilità, ecc. ecc.

 

I consiglieri comunali Pasquazzo, Volani, Zanvettor

Consegna documenti

Nella prossima seduta di consiglio comunale saranno discussi i seguenti documenti presentati a firma dei consiglieri Pasquazzo Debora, Volani Dario e Zanvettor Giorgio

 

  •         25/04/2018 Interrogazione – Baratto amministrativo – file PDF
  • 25/04/2018 Interrogazione – Dati colonnina ricarica elettrica – file PDF
  • 25/04/2018 Interrogazione – Riprese webcam, archivio delle registrazioni delle sedute del consiglio comunale – file PDF

oltre ai seguenti  documenti presentati a firma del consigliere Volani Dario

  •         26/04/2018 Interrogazione – Contributi alla associazioni anno 2018 – file PDF
  •         26/04/2018 Interrogazione – Situazione strade e asfalti – file PDF

Libere e liberi, di scegliere!

Presentazione delle candidate e dei candidati per le Elezioni Politiche.

I nomi delle candidate e dei candidati per le elezioni parlamentari del 4 marzo sono già stati resi noti nella assemblea provinciale dei Verdi del 20 gennaio scorso, alla presenza della nostra “madrina”, la Presidente della Camera Laura Boldrini.

Oggi le otto candidate e candidati di Liberi e Uguali, con cui i Verdi dell’Alto Adige-Südtirol partecipano alle elezioni, si sono presentati alla stampa.

Capolista per il listino proporzionale alla Camera e candidato per il collegio uninominale di Bolzano è Norbert Lantschner. Nel 2016 si è candidato sindaco per i Verdi alle elezioni comunali di Bolzano. In Italia è noto per essere stato l’inventore di “Casa Clima”. “I rischi ambientali e la disuguaglianza – spiega Lantschner – aumentano nel nostro paese perché la politica lavora per una minoranza e non per il benessere di molti. Con le mie esperienze come direttore dell’ufficio Aria e Rumore della Provincia e poi come responsabile dell’Agenzia CasaClima – un progetto che ho ideato per cambiare i comportamenti nel mondo dell’abitare – voglio contribuire a guidare il nostro paese verso un futuro libero, uguale, solidale e sostenibile”. Si batte per una svolta energetica in Italia con l’obbiettivo del 100% di energie rinnovabili entro il 2050.

Nello stesso collegio di Bolzano, ma al Senato, si candida l’avvocata bolzanina Laura Polonioli. E’ stata vicepresidente della “Convenzione per l’autonomia” e co-firmataria di una relazione di minoranza. Il suo obbiettivo è lo sviluppo equilibrato dell’autonomia. “Autonomia – sostiene Polonioli – non può significare solo, come adesso, l’ottenere sempre nuove competenze da Roma, ma il rafforzamento della democrazia e della convivenza all’interno della nostra provincia”. In particolare si vuole impegnare affinché il gruppo di lingua italiana si dia una rappresentanza più forte e convincente, “poiché la convivenza può funzionare solo se c’è pari dignità”.

Nel collegio di Merano si candidano Vanda Carbone per la Camera e Hannes Obermair per il Senato.

Vanda Carbone è stata docente nelle scuole superiori e per molti anni consigliera e assessora al comune di Merano. Avendo partecipato per tanto tempo alla vita politica della nostra provincia, Carbone vede nelle pari opportunità per tutte e tutti la grande sfida dell’oggi. “Parlare di parità di genere e pari opportunità – dice Vanda Carbone – non può prescindere dal prevedere una rete capillare di servizi per l’infanzia e nuove aperture di asili nido pubblici. A questo si deve aggiungere un adeguato sostegno economico a protezione della discontinuità lavorativa e un piano straordinario di interventi a sostegno della conciliazione tra lavoro e vita familiare”

Hannes Obermair, per anni direttore dell’Archivio storico di Bolzano e docente all’università di Innsbruck, si impegna per una concezione liberale ed europea di cittadinanza (ius soli), per la completa equiparazione delle minoranze sociali e sessuali (LGBT), per una cultura di storia e di memoria antifascista e per una società plurilingue e transculturale, ovvero per dare una forte rappresentanza anche nel parlamento nazionale a quell’ “altro Sudtirolo” nel senso di Alexander Langer.

Un consigliere e una consigliera comunali rappresentano i Verdi in „Liberi e Uguali“ nel collegio di Bressanone-Pusteria.

Per la camera di presenta il consigliere della lista civica ecosociale di Bressanone Markus Frei. Pedagogista sociale, Frei descrive così la propria candidatura: “La solidarietà, la comunità e la pace: l’Europa si basa su questi valori. Ora più che mai è necessario rafforzare i valori principali della giustizia e dell’equità sociale, per far sì che la forbice tra povertà e ricchezza si chiuda, che la società non si spacchi in vinti e vincitori e che sia messo un freno alla costruzione di nuove frontiere e all’isolamento degli stati. Investimenti nel sociale e nelle famiglie, attenzione ai giovani: ogni centesimo speso in questa direzione è un investimento nel futuro”.

Cornelia Brugger, consigliera comunale a Brunico e prima non eletta per il PD alle scorse elezioni provinciali è nota per il suo forte impegno sindacale. “Uno dei miei temi centrali – dice Cornelia Brugger – è il lavoro da creare con uno sviluppo sostenibile. Anche il ricco Alto Adige non è stato immune dalla crisi economica e anche da noi leggi come il job act hanno prodotto si più lavoro, ma anche più precariato. Crescono anche da noi le disuguaglianze sempre più persone e famiglie con stipendio fanno fatica ad andare a fine mese. E la ricchezza e sempre più a vantaggio di pochi”.

Per il listino proporzionale per la Camera si candida anche la ricercatrice Giulia Motta Zanin, che lavora attualmente presso il Politecnico di Bari a un lavoro scientifico sul nesso tra turismo e cambio climatico. I suoi temi principali sono la tutela dell’ambiente, l’urbanistica e la ricerca scientifica: “L’italia ha bisogno di una pianificazione territoriale di qualità, per prevenire i rischi ambientali ed idrogeologici”.

Anche Gianni Bodini, fotografo conosciuto ed apprezzato della Venosta, vuole dare il suo contributo per un Alto Adige più democratico ed ecologico, Per questo si affaccia alla politica sulla soglia dei suoi 70 anni, candidandosi al proporzionale regionale per il Senato, „perché sono curioso e perché sono stato invitato. Sono convinto che per risolvere i grandi problemi si debba iniziare a risolvere i “piccoli” problemi. Sono fotografo e pubblicista e quindi sono abituato ad osservare e a documentare e la fotografia è come la politica: una possibile interpretazione della realtà.“

Questo è il team che si presenta alle elezioni del 4 marzo 2018 con Liberi e Uguali insieme ai Verdi del Sudtirolo. Ci sarà quindi in tutti i collegi una reale libertà di scelta e vero pluralismo. Liberi e Uguali significa democrazia e giustizia sociale.

Sotto questo tetto crescono bene l’impegno verde e la consapevolezza dei valori e dei diritti umani.

 

Für Wahlfreiheit. Libere e liberi, di scegliere!

Vorstellung der Kandidatinnen und Kandidaten für die Parlamentswahlen

Bereits bei der Landesversammlung der Grünen am 20. Jänner waren die Namen der Kandidatinnen und Kandidaten zum Parlament im Beisein von Kammerpräsidentin Laura Boldrini als „Patin“ der Liste bekannt gegeben worden. Heute stellen sich die acht ParlamentskandidatInnen für Liberi e Uguali, mit denen die Südtiroler Grünen antreten, den Medien vor.

Listenführer für den regionalen Verhältniswahlkreis und Kammerkandidat für den Wahlkreis Bozen/Unterland ist Norbert Lantschner. Er war bei den Bozner Gemeinderatswahlen 2016 als Bürgermeisterkandidat für die Grünen angetreten und ist derzeit Gemeinderat in Bozen und Präsident der Umweltkommission. Italienweit ist er bekannt als der Erfinder und Entwickler des Südtiroler Klimahauskonzepts. Sein Hauptanliegen beschreibt er folgendermaßen: „Jahrelang habe ich mich für Umwelt- und Klimaschutz eingesetzt, Projekte angestoßen und immer wieder von der Politik mehr gefordert als nur Versprechungen. Es ist höchste Zeit für eine reale öko-soziale Politik, die vorausschauend auf die zeitgemäßen Herausforderungen antwortet.” Er wirbt für eine Energiewende in Italien und setzt sich dafür ein, dass Italien realistischerweise im Jahr 2050 zu 100% auf erneuerbare Energien kommt.

Im selben Wahlkreis Bozen/Unterland ist die Bozner Anwältin Laura Polonioli Kandidatin für den Senat. Sie war Vizepräsidentin des Autonomiekonvents und Unterzeichnerin eines der Minderheitenberichte zum Konvent. Ihre Hauptanliegen sieht sie in der Autonomiepolitik, die es weiterzuentwickeln gelte. „Nicht mehr, indem man wie bisher nur Zuständigkeiten von Rom abtrotzt und dies dann als politischen Erfolg verkauft, sondern indem man die innere Autonomie und Demokratie im Lande stärkt“, so Polonioli. Insbesondere will sie sich auch dafür einsetzen, dass die italienische Sprachgruppe eine stärkere und überzeugtere politische Vertretung erhält – im Sinne eines besseren Zusammenwirkens der Sprachgruppen in Südtirol.

Im Wahlkreis Meran/Vinschgau werden Vanda Carbone für die Kammer und Hannes Obermair für den Senat antreten. Die ehemalige Oberschullehrerin und langjährige Meraner Stadträtin Vanda Carbone ist eine aufmerksame Beobachterin der politischen Entwicklungen und sieht die größten Herausforderungen derzeit in der Chancengleichheit für alle. „Wenn man von Geschlechtergerechtigkeit und Chancengleichheit spricht, dann muss man auch von einem dichten Netz an öffentlichen Einrichtungen für die Betreuung der Kinder reden. Außerdem braucht es eine angemessene Unterstützung, um die finanziellen Ausfälle bei Arbeitsunterbrechungen zu lindern. Vereinbarkeit von Beruf und Familie ist keine Privatsache!“, so Carbone.

Hannes Obermair, langjähriger Direktor des Bozner Stadtarchivs und Universitätsdozent in Innsbruck, steht für ein liberales und europäisches Staatsbürgerschaftsprinzip (Ius soli), für die völlige Gleichberechtigung sozialer und sexueller Minderheiten (LGBT), für eine öffentliche Geschichts- und Erinnerungskultur gegen rechts (Antifaschismus) und für Mehrsprachigkeit und Transkulturalität. „Dieses Andere Südtirol im Sinne Alexander Langers sollte auch in Rom seine starke Stimme haben“, sagt Obermair.

Zwei Gemeinderäte vertreten die Grünen und Liberi e Uguali im Wahlkreis Brixen/Pustertal. Für die Kammer stellt sich der Fraktionssprecher der Grünen Bürgerliste im Brixner Gemeinderat Markus Frei der Wahl. Der Sozialpädagoge und engagierte mehrfache Vater beschreibt seine Kandidatur als „die konsequente Fortsetzung meiner Bereitschaft mich einzubringen, um jene Werte zu leben und zu fördern, auf die es mir ankommt: Solidarität, Gemeinschaft und Frieden. Europa baut auf diesen Werten auf.” Sein großes Anliegen sind die Grundwerte der sozialen Gerechtigkeit und des sozialen Ausgleichs. Sie gilt es zu stärken, damit die Schere zwischen Arm und Reich wieder zu gehen kann.

Cornelia Brugger, Gemeinderätin in Bruneck und erste Nichtgewählte auf der PD-Liste bei den Landtagswahlen 2013, ist bekannt für ihr Engagement in der Gewerkschaft und in der Kindergartenvertretung. Als Kindergärtnerin liegt ihr Bildungspolitik besonders am Herzen. „Auch im Schulbereich gibt es große Herausforderungen“ sagt Brugger. „Die Stabilisierung der befristeten Arbeitsverhältnisse hat kaum funktioniert und bei den Maturaabschlüssen nach 4 Jahren tun sich große Fragezeichen auf. In anderen Ländern gibt es darüber bereits intensive Diskussionen. Unsere Lehrergehälter sind europaweit unter den niedrigsten und in Südtirol werden Sprachbarrieren aufgebaut, anstatt sich Europa zu öffnen und mutig mehrsprachige Schulen einzurichten.“

Für das regionale Verhältniswahlrecht in der Abgeordnetenkammer kandidiert neben Listenführer Lantschner auch die junge Forschungsdoktorandin Giulia Motta Zanin. Sie arbeitet derzeit am Politecnico in Bari an einem Forschungsprojekt in Umweltwissenschaften zum Thema Klima und Tourismus und wird deshalb erst ab Mitte Februar wieder in Bozen sein. In den Wahlkampf will sie ihre Anliegen im Bereich Forschung, Umweltschutz und Raumplanung einbringen. „Italien braucht eine bessere territoriale Planung, um die vielen Umweltrisiken des Landes einzugrenzen,“ so Giulia Motta Zanin.

Seinen Beitrag zu einem ökologischeren und demokratischeren Land möchte mit seiner Kandidatur auch der bekannte Vinschger Fotograf Gianni Bodini leisten. Er vertritt die Grünen und Liberi e Uguali als Kandidat im regionalen Senatswahlkreis im Verhältniswahlrecht. „Ich bin überzeugt, dass man große Probleme damit löst, indem man bei den ‚kleinen‘ anfängt. Ich bin Fotograf und daher gewohnt zu beobachten. Die Fotografie ist wie die Politik: eine mögliche Interpretation der Wirklichkeit. Und nun, an der Schwelle meiner 70 Jahre, bin ich hier, weil ich neugierig bin… und weil ich eingeladen wurde.“

Dieses Team stellt sich am 4. März 2018 der Wahl für Liberi e Uguali mit den Südtiroler Grünen. Damit gibt es in allen Wahlkreisen eine echte Wahl – und somit Entscheidungsfreiheit und Pluralismus. Liberi e Uguali steht für Demokratie und sozialen Ausgleich.

Unter diesem Dach entfalten sich grünes Wertebewusstsein und soziales Engagement ganz ausgezeichnet.