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Archive for giugno 2018

Il Consiglio Comunale di martedì 5 giugno ha evidenziato ancora una volta quanto distante sia la realtà dalle promesse e dalle dichiarazioni.

Il M5S e il Sindaco Bianchi ultimamente hanno più volte decantato il patto sottoscritto a Laives basato su 14 punti come modello a livello nazionale. Speriamo che il nuovo governo sia più sincero, coerente, efficace.

Alcune interrogazioni presentate hanno di nuovo dimostrato che non si sta affatto facendo quanto promesso.  L’interrogazione che chiedeva se a Laives è stato introdotto il baratto amministrativo, che il punto nr. 9 dell’impegno politico con i cittadini chiedeva di attivare entro 24 mesi, ha reso visibile, al di là dei giri di parole che cercavano di sviare dalla risposta e spiegavano cos’è, chi è coinvolto, cosa si vorrà fare, ecc. ecc., che anche questo punto è stato ed è a tutt’oggi disatteso e non raggiunto. E i mesi trascorsi sono ormai quasi 36.

A questo punto c’è solo da chiedere un po’ di quella onestà scritta nella premessa del famoso contratto “storico” siglato a Laives in cui si diceva “qualora uno dei 14 punti non venisse rispettato, oppure la giunta e/o il consiglio emanassero atti in conflitto con gli ideali del M5S di trasparenza, legalità e onestà, il contratto in oggetto si renderebbe nullo”.

Il M5S come tutti i partiti è libero di fare alleanze politiche e sostenere chi vuole, ma non ci si può più nascondere dietro la scusa di un patto di punti programmatici.

 

F.to consiglieri Dario Volani, Giorgio Zanvettor

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Ieri sera in consiglio comunale ennesima figuraccia dell’amministrazione comunale in campo urbanistico. Il consigliere verde individua gravi anomalie nella delibera di conferma decennale del piano urbanistico, più precisamente la conferma delle aree che garantiscono il rispetto dei cosiddetti standard urbanistici. La giunta dopo una interruzione al fine di verificare gli errori segnalati, conferma la correttezza della segnalazione di Zanvettor, ammette i propri errori, ma le delibere vengono approvate comunque, con il rischio concreto quindi di possibili ricorsi.

Ma andiamo per ordine, per standards standard urbanistici si intendono, in sostanza, le attrezzature collettive di interesse comunale, asili nido e scuole, attrezzature pubbliche, verde pubblico, campi gioco, parcheggi impianti sportivi, che ogni piano urbanistico deve garantire. Tali standard sono definiti precisamente dal LEROP – Piano provinciale di sviluppo e coordinamento territoriale (approvato con LP n. 3 del 18.1.1995)uno strumento programmatico che definisce i principi per assicurare una pianificazione coordinata di livello comunale e comprensoriale con particolare riguardo agli aspetti economici, culturali, sociali ed ecologici.

Il LEROP fissa tra l’altro quantitativamente, la dotazione di attrezzature collettive di interesse comunale, che ogni comune deve quindi garantire in base alla tipologie di appartenenza del proprio comune. Sono tre categorie, capoluogo, località centrali, altri comuni, Laives rientra in quest’ultima categoria.

Tab. 44 (LEROP – pag. 160)

Rientrando Laives nella categoria di “altri Comuni” il piano comunale deve garantire i relativi standards urbanistici che ammontano a 17,00 mq/E, dove E sta per abitanti + turisti (quota parte dei pernottamenti).

Veniamo ora agli errori segnalati dal nostro consigliere,

  1. nel testo della delibera si dichiara che Laives è definita dal LEROP come località centrale vengono proposti quindi i parametri di calcolo per le località centrali, il LEROP come detto inserisce Laives nella categoria altri comuni, per cui sono definiti parametri diversi, varia quindi sensibilmente il risultato del calcolo delle superfici degli standards urbanistici
  2. nel testo della delibera si omette completamente di considerare nel calcolo la prevista quota di pernottamenti, anche in questo caso falsando sensibilmente il risultato, basti pensare che nella stagione 2016/2017 (fonte ASTAT) Laives ha avuto 265.723 pernottamenti che corrispondono, in base al LEROP, a ben 1.328 abitanti.

A distanza di pochi giorni dalla revoca di varie delibere di modifica al PUC, anche in questo caso a seguito di segnalazione del consigliere Zanvettor, la giunta ci “ricasca” approvando una delibera che ha ammesso essere sbagliata, sperando non ci siano ricorsi.

A questo punto vale la pena sottolineare come uno dei punti  su cui si basa l’accordo di governo Bianchi M5S sia dedicato all’Ottimizzazione dell’operatività dell’ufficio urbanistica, da realizzare da subito (06/2015). Il recente caso delle cinque delibere di modifica al PUC che la Giunta è stata costretta a ritirare oltre agli errori nella delibera di ieri, non fanno altro che confermare che, contrariamente a quanto dichiarato dal M5S, questo punto dell’accordo non risulta ancora raggiunta.

 

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Con interrogazione n. 28/2017 è stato richiesto alla Giunta comunale un rapporto sull’operosità dei dei singoli consiglieri nella prima metà di periodo amministrativo.

L’amministrazione ha fornito le informazioni richieste relative al numero di documenti presentati dai consiglieri comunali, nello specifico si tratta di interrogazioni, interpellanze, mozioni ed ordini del giorno, un dato che rispecchia “l’iniziativa” dei singoli consiglieri, che con tali documenti in generale si interessano dell’attività dell’amministrazione, propongono soluzioni, e sollevano tematiche di rilievo. Altro dato importante richiesto è quello relativo al numero totale di votazioni a cui i consiglieri hanno partecipato, questo dato in generale da una lettura della effettiva presenza in aula dei consiglieri.

I membri dell’attuale gruppo consiliare “Insieme per Laives” Zanvettor, Volani e Pasquazzo, occupano tre dei primi 4 posti della classifica stilata sulla base dell’operosità dei consiliglieri comunali .

 

Report attività consiglieri comunali

 

 

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Le mosse tattiche e i giochini di potere messi in scena dai vincitori delle ultime elezioni sembrano conclusi: Lega e Cinque Stelle alla fine si sono accordati per la formazione di un governo sotto la guida del premier “apartitico”  Giuseppe Conte.

Dopo quasi 90 giorni dal risultato elettorale l’Italia ha finalmente un Gabinetto funzionante. La direzione indicata dalla maggioranza guidata da Salvini e Di Maio corrisponde al voto del 4 marzo. Se questo porterà alla soluzione dei tanti problemi dell‘Italia sarà tutto da vedere.

Intanto preoccupano l’euroscetticismo, il disprezzo latente nei confronti dello stato di diritto, soprattutto in tema di diritti civili e migranti, le troppe promesse senza solide coperture finanziarie. Già ora il gioco d’azzardo portato avanti da Di Maio e Salvini è costato miliardi all’economia e al sistema sociale italiano.

Noi Verdi speriamo anche che dall’Europa arrivino proposte concrete e non le solite lezioncine da primi della classe. Anche perché da troppo tempo il Paese è stato lasciato da solo, ad esempio nella gestione di sbarchi e profughi. 

Il governo di Lega e Cinque stelle, col suo spezzatino di programma messo insieme alla rinfusa, è ben lontano dai nostri valori di Verdi, dalle nostre prospettive di sviluppo e dalla nostra visione per il futuro dell’Italia. 

Con il giuramento di domani inizia una nuova fase per l’Italia, ma anche per l’Alto Adige. Vi andiamo incontro con sguardo preoccupato, ma anche decisi a continuare con forza nel nostro impegno a favore dei diritti di tutti gli esseri umani che noi consideriamo tutti uguali e dotati di pari diritti, per un’Europa vicina a cittadine e cittadini, per una nuova politica sociale e ambientale, al servizio delle persone e non di singoli gruppi clientelari.

Il ruolo di sentinella e garanzia del Presidente della Repubblica è tranquillizzante e a Mattarella esprimiamo grande riconoscenza per la lungimiranza che ha dimostrato.

Lega-Cinque Stelle-Regierung in Rom am Start: Kein Grund zur Freude, sondern zu scharfer Wachsamkeit 

Die Sandkastenspiele der Wahlsieger scheinen ein Ende gefunden zu haben: Lega und Cinque Stelle haben sich nun doch auf die Bildung einer Regierung mit dem parteilosen Premier Giuseppe Conte geeinigt.

Fast 90 Tage nach den Parlamentswahlen und wochenlangem Taktieren erhält Italien nun doch ein handlungsfähiges Kabinett. Der absehbare Kurs der neuen, von Di Maio und Salvini geführten Mehrheit wird zwar von vielen Wählerinnen und Wählern getragen, ob die Regierung die Probleme Italiens auch nur im Ansatz lösen kann, steht auf einem anderen Blatt.

Im Gegenteil: Die Europafeindlichkeit, die latente Verachtung von Rechtsstaatlichkeit, vor allem im Bereich von Bürgerrechten und Migration sowie die vielen Versprechen trotz klammer Haushaltskassen wecken große Besorgnis. Bereits jetzt hat das Hasardspiel von Di Maio und Salvini der Wirtschaft und den Sozialsystemen Italiens Milliarden gekostet. Es gilt nun, das definitive Regierungsprogramm abzuwarten, allfällige Stärken anzuerkennen und die absehbaren Schwächen unnachsichtig zu kritisieren. Wir Grüne hoffen auch, dass Italien aus Europa konkrete Vorschläge anstelle von erhobenen Zeigefingern erfährt, denn allzu lange wurde das Land allein gelassen, etwa in der Frage von Flucht und Migration.

Für uns Grüne steht die absehbare Regierung von Lega und Cinque Stelle mit ihren wild zusammengewürfelten Programmteilen weit abseits unserer Vorstellungen von notwendigen Werten, Entwicklungsperspektiven und Zukunftsvisionen für Italien.

Mit der morgigen Angelobung beginnt eine neue Phase für Italien, aber auch für Südtirol. Wir blicken ihr besorgt entgegen, aber auch mit dem Willen zu entschiedenem Eintreten für Bürger- und Menschenrechte, ein bürgernahes Europa und eine neue Sozial- und Umweltpolitik, die den Menschen dient und nicht einzelnen Klientelgruppen. Beruhigend die Wächterrolle des Staatspräsidenten, dem große Anerkennung für seinen Weitblick gebührt.

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