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Archive for aprile 2016

Pubblicato il parere del comitato ambientale sull’aeroporto: gli argomenti delle lobby vengono smentiti clamorosamente. Da 40 a 50 movimenti aerei al giorno, un aumento del livello sonoro fino a 10 dB(A) ed un aumento delle emissioni inquinanti paria 150 e 400%. Il parere del comitato ambientale della Provincia smentisce clamorosamente quanto dichiarato dall’ABD e dalle lobby dei favorevoli. Chi volesse farsi un quadro obiettivo trova ora qui il succitato parere
 
40 bis 50 Flugbewegungen täglich, ein Anstieg des Grundlärmpegels um bis zu zehn Dezibel und eine Emissionsbelastung, die um 150 bis 400 Prozent steigt: Das Gutachten des UVP-Beirates des Landes führt etliche Behauptungen der Flughafen-Befürworter ad absurdum. Wer sich ein objektives Bild machen will, findet das Gutachten nun im Südtiroler Bürgernetz.
Als Gegner eines Ausbaus des Bozner Flughafens werfen uns die Flughafen-Befürworter immer wieder vor, falsche Informationen zu verbreiten. Dabei sind es die Argumente der Befürworter – allen voran der Landesregierung – die durch das Gutachten ihres eigenen UVP-Beirates widerlegt werden – und zwar Stück für Stück.
So gehen die Umweltexperten nicht etwa von einer „vernachlässigbaren“ Emissionsbelastung im Einzugsbereich des Flughafens aus, wie dies immer von der Flughafen-Lobby behauptet wird, sondern sehen eine echte Gefahr für Mensch und Umwelt. Die Schadstoffbelastung, so der Beirat in seinem Gutachten, steige um 150 bis 400 Prozent. Beeindruckende, vor allem aber beunruhigende Zahlen für all jene, denen die eigene Gesundheit und das Wohlergehen ihrer Kinder lieb sind.
Selbiges gilt für die Lärmentwicklung, deren Grundpegel in den Gebäuden in der Einflugschneise um bis zu zehn Dezibel ansteigen wird. Dies entspricht einer Verdoppelung des gefühlten Lärms und einer enormen Beeinträchtigung der Lebensqualität bzw. der Qualität der Arbeitsplätze im Einzugsgebiet des Flughafens.
Ähnlich ad absurdum geführt werden die beschwichtigenden Angaben der Flughafen-Befürworter zu den Flugbewegungen. So werden landauf, landab durchschnittlich fünf Flüge (also zehn Flugbewegungen) täglich kommuniziert, der UVP-Beirat geht allerdings – gestützt auf das landeseigene Flughafen-Konzept – im Endausbau von 40 bis 50 Flugbewegungen täglich aus. In Spitzenzeiten wird demnach – gewinnt das Ja beim Referendum am 12. Juni – alle paar Minuten ein Verkehrsflugzeug über die Köpfe der Bozner, Unterlandler und Überetscher hinwegdröhnen.
Wer demnach die Experten- der Lobbymeinung vorzieht, kann sich das Gutachten des UVP-Beirats zum Ausbau des Bozner Flughafens aus dem Südtiroler Bürgernetz herunterladen.

 

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Estratto del documento ENAC: “Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti” (Cap 9.6.6)

Nelle zone di tutela A, B e C vanno evitati:
– insediamenti ad elevato affollamento, quali centri commerciali, congressuali e sportivi a
forte concentrazione, edilizia intensiva, ecc… ;
– costruzioni di scuole, ospedali e, in generale, obiettivi sensibili;
– attività che possono creare pericolo di incendio, esplosione e danno ambientale.

Non ci dicono, che concretamente questo potrebbo essere lo scenario, senza  parole…..

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Riccardo dello Sbarba smentisce il Presidente Kompatscher

CHE COSA SUCCEDE SE VINCE IL NO?

Da subito la Provincia ritira ogni finanziamento.

Intanto la proprietà dell’aeroporto è passata o sta passando alla Provincia in base al „Piano Nazionale aeroporti” entrato in vigore il 2 gennaio e alla Norma di attuazione n. 115 del 1773 (ci è stato infatti comunicato che non serve una nuova norma, basta questa del 1973 – benissimo). Le trattative tecniche per il passaggio sono tuttora in corso, a breve dovrebbero essere concluse.

Fin qui credo siamo tutti d’accordo.

Poi il Landeshauptmann dice: a quel punto però la competenza per l’affidamento della gestione resta all’Enac (o allo Stato), che lo metteranno a gara. Oppure lo metterà a gara la Provincia, su questo ho trovato differenti dichiarazioni di Kompatscher. Comunque cambia poco: verrà messo a gara e i voli continueranno, ma gestiti da qualcun altro. Questa la tesi del LH (che, detto tra parentesi, è come dire ai cittadini e alle cittadine: è inutile come votate, tanto il risultato non cambia – un messaggio che da chi ha convocato il referendum non mi sarei aspettato).

Qui i nostri punti di vista divergono. Infatti il Landeshauptmann salta un passaggio: la gara dovrà esserci SOLO se l’aeroporto verrà mantenuto in categoria 2C, che prevede voli passeggeri commerciali (di linea e charter). Ma qui è il punto: che resti in categoria 2C non è obbligatorio!

La Provincia può declassificarlo a una categoria inferiore (una delle categorie che iniziano per 1), eliminando le attività commerciali. A quel punto niente gara: resta un campo di volo molto più piccolo, per protezione civile e sport (alianti).

La competenza per fissare la categoria la Provincia ce l’ha: il „2C” è nella legge messa a referendum. Se la legge viene bocciata, vuole anche dire che la popolazione non è d’accordo con l’aeroporto di quelle dimensioni e la de-classificazione sarebbe un modo di rispettare la volontà popolare.

Credo che su questo il Landeshauptmann non può che confermare.

Leggo sul Corriere di oggi che a domanda su questo punto Kompatscher risponde che una de-classificazione dell’aeroporto risveglierebbe l’attenzione della Corte dei Conti. Interpreto così le parole del LH: la Corte rimprovererebbe alla Provincia di aver buttato via 120 milioni senza riuscire a trarre profitto dall’aeroporto. Ovviamente qui la responsabilità prima è di chi ha voluto questa avventura dell’aeroporto, non può essere un argomento contro il voto di chi vi si è opposto!

Ma provo a fare qualche obiezione cercando di assumere il più possibile il punto di vista del Presidente.

Primo, con questa logica, più grosso è il buco finanziario e più dovremmo insistere: c’è qualcosa che non va.

Secondo, la Provincia potrebbe dire che vuole rispettare la volontà popolare.

Terzo, che vuole evitare ulteriori perdite di denaro pubblico, in quanto l’aeroporto non è mai stato redditizio.

Quarto faccio notare che lo scenario che paventa Kompatscher se vince il no, si verifica anche se nel 2022 non vengono raggiunti i 170.000 passeggeri. Anche in questo caso la Provincia dovrà cessare i finanziamenti (lo prevede la legge) e dunque anche Kompatscher ha bisogno di un piano B, di una via d’uscita. Che è appunto quella del declassamento.

Quinto, infine, io prevedo questo: che se faranno la gara, questa andrà deserta. Non credo ci sia un privato che voglia prendersi un aeroporto che non funziona, per di più già bocciato da un referendum popolare. E se la gara andrà deserta, allora la declassificazione sarà obbligatoria.

 

NUMERO VOLI E IMPATTO AMBIENTALE.

Qui un po’ sono deluso. Come si fa a dire ancora che saranno 4-5?

Chiariamo: loro dicono che i 4-5 voli al giorno basteranno per raggiungere 170.000 passeggeri, ma questi sono solo la condizione minima (entro il 2021) per continuare il finanziamento pubblico. Attenzione, però: questo non vuol dire il raggiungimento della parità di bilancio!

Basta leggere il „piano di sviluppo”: l’anno in cui secondo le proiezioni questo numero minimo (170.000) è raggiunto è il 2018, ma nel conto economico dello stesso „piano” per questo anno si prevedono perdite di esercizio tra 6 e 7 milioni. Il pareggio (che è l’obbiettivo del „piano) è previsto solo nel 2035 con 540.000 passeggeri e 44 voli/giorno di punta di grandi aerei, tra cui 24 grandi turboelica e 20 jet. È tutto scritto nei documenti ufficiali, basta leggere.

Sui voli, il loro numero e il loro impatto ambientale, si è espressa chiaramente l’Agenzia per l’Ambiente.

In sintesi, questi sono i dati nel parere dell’Agenzia:

Voli: da 40 a 50 al giorno.

Rumore: aumento tra gli 8 i i 10 decibel in media (il rumore percepito per singolo decollo e atterraggio è molto più alto).

Emissioni: aumento dal 150% al 400%.

L’Agenzia per l’Ambiante è un ufficio della Provincia, dunque non certo di parte, tanto mento di parte contraria all’aeroporto. Hanno fatto i conti e questo è il risultato di un „aeroporto funzionante” secondo il piano di sviluppo.

Il parere dell’Agenzia è scaricabile qui: http://www.provinz.bz.it/service/resdownload.aspx?source=VIA-UVP&ID=2FCDE333EE1194A2E050007F01005C46

 

Riccardo Dello Sbarba – 27.04.2016

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