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Archive for ottobre 2015

Il Presidente Kompatscher chiede ai dirigenti dell’Amministrazione provinciale di prendere posizione sull’aeroporto.

Il Presidente Kompatscher affronta il problema della formazione di un’opinione favorevole allo sviluppo dell’aeroporto di Bolzano in modo davvero strano: in una circolare ai dirigenti dell’Amministrazione provinciale li ha invitati a seguire il 20.10.2015 in diretta streaming la presentazione in Consiglio provinciale del piano sull’aeroporto.

L’invito ai capi della Provincia avrebbe l’obiettivo di una “cultura del dialogo positivo che ci aiuterà anche a prendere decisioni difficili.”
L’invito di Kompatscher può anche avere buone intenzioni, ma incide in modo deciso nella sfera personale dei dirigenti, che hanno innanzitutto il compito di distinguere chiaramente tra il proprio ruolo di funzionari pubblici e quello di cittadini. Se ad alti funzionari viene chiesto ufficialmente di prendere posizione su una questione di grande importanza politica e sociale, la conseguenza è una notevole interferenza nella loro libertà e responsabilità.
Ma non basta: I dirigenti sono invitati nella stessa circolare “a comunicare (al Presidente) le loro riflessioni sull’aeroporto e il referendum”. Questo appello è davvero fuori luogo: un Presidente di Provincia non può chiedere ai funzionari che da lui dipendono le loro opinioni di cittadini su un problema sociale politico così importante. Sebbene simili opinioni possano servire come spunti di discussione, l’invito citato sfiora i confini dello spionaggio ideologico, che serve a capire come batta il cuore dei vertici dell’amministrazione quando si tratta di aeroporto.
Dirigenti che ci tengono alla carriera potrebbero interpretare la richiesta come un invito a mettere a prova la loro fedeltà sul tema aeroporto, sapendo che al promotore dell’aeroporto Komaptscher un sì per l’aeroporto non sarebbe certamente sgradito. Che un tale rischio non sia inverosimile lo dimostra la pronta risposta del direttore di dipartimento Lampis, che dichiara di avere a cuore lo sviluppo dell’aeroporto soprattutto per l’allargamento degli orizzonti della giovane popolazione contadina.
Kompatscher all’inizio del suo mandato ha annunciato l’intenzione di separare politica e amministrazione: questo proposito viene seriamente compromesso da questa circolare, che può essere interpretata anche come un tentativo di tirare alla sua parte i più importanti “opinion leaders” dell’amministrazione provinciale. Tali pratiche – tipiche di periodi precedenti e ben noti – non si addicono per nulla a un “nuovo stile” e sono da respingere con decisione.
Cons. prov.li Hans Heiss, Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba

LH Kompatscher fordert Spitzenkräfte der Landesverwaltung auf, in Sachen Flughafen Position zu beziehen.

Landeshauptmann Kompatscher beschreitet in der Frage der Meinungsbildung zum Ausbau des Flughafens Bozen merkwürdige Wege: In einem Rundschreiben an die Führungskräfte der Landesverwaltung wurden die Ressort-, Abteilungs- und Amtsdirektionen jüngst dazu eingeladen, die Präsentation des Flughafen-Konzepts im Landtag am 20. 10. 2015 live mit zu verfolgen. Das Informationsersuchen des Landeschefs erging mit dem Ziel einer “positiven Gesprächskultur, die uns hilft, auch schwierige Entscheidungen zu erarbeiten.”

LH Kompatschers Angebot mag gut gemeint sein, es greift aber entschieden in die Privatsphäre der Führungskräfte ein, die vor allem die Aufgabe haben, klar zwischen ihrer Rolle als Beamte und Bürger zu trennen. Werden Spitzenbeamte gleichsam offiziell dazu aufgefordert, sich mit einem Thema von hoher politischer und gesellschaftlicher Brisanz auseinanderzusetzen, so wird damit in ihre Freiheit der Entscheidungsbildung spürbar eingegriffen.

Damit nicht genug: Die Führungskräfte werden im gleichen Rundschreiben darum ersucht, dem Landeshauptmann “ihre Überlegungen zum Thema Flughafen und Volksbefragung mitzuteilen”. Diese Aufforderung geht entschieden zu weit: Äußerungen zu einem zentralen politischen gesellschaftlichen Thema und damit private Meinungen als Staatsbürger können von einem Vorgesetzten nicht eingeholt werden. Solche Meinungen können zwar als Argumentationshilfe dienen, die vorliegende Einladung grenzt aber an Gesinnungsschnüffelei, die dazu dient, herauszufinden, wie die Spitzenleute der Verwaltung in Sachen Flughafen “ticken”.

Karrierebewusste Direktionskräfte könnten die Einladung sogar als Aufforderung begreifen, ihre Loyalität in der Frage des Flughafens unter Beweis zu stellen, wohl wissend, dass dem Flughafenpromotor Kompatscher ein Bekenntnis zum Airport gewiss nicht unlieb wäre. Dass ein solcher Verdacht nicht weit hergeholt ist, belegt die prompte Antwort von Ressortdirektor Lampis, die den Ausbau des Flughafens vor allem zur Horizonterweiterung der jungen bäuerlichen Bevölkerung ans Herz legt.

Die von Landeshauptmann Kompatscher zu Beginn seiner Amtszeit angekündigte Trennung von Politik und Verwaltung ist mit diesem Rundschreiben gravierend in Frage gestellt. Es ist auch als Versuch zu bewerten, wichtige Meinungsträger der Landesverwaltung auf seine Seite zu ziehen. Solche Praktiken – aus früheren Zeiten wohl bekannt – sind alles andere als ein Ausdruck des oft beschworenen neuen Stils, sondern scharf abzulehnen.

L.Abg. Hans Heiss, Brigitte Foppa, Riccardo Dello Sbarba

 

 

 

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Consegna documenti

Nella prossima seduta di consiglio comunale saranno discussi i seguenti documenti presentati da Verdi e Fides a firma congiunta dei consiglieri Zanvettor Giorgio e Volani Dario

  • 22/10/2015 Mozione – Referendum consultivo sul ddl provinciale 60/2015-XV – “Norme sull’aeroporto di Bolzano”- 14/2015 – file PDF

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Dopo il referendum del 2009 l‘aeroporto ha continuato ad esistere, pompato con finanziamenti pubblici. Ma con quel voto almeno un obiettivo era stato raggiunto: il prolungamento della pista e l‘uso di aerei più grandi erano di fatto diventati un tabù. Nemmeno il potente Presidente Durnwalder era riuscito a rompere questo tacito patto tra cittadini/e e istituzioni.
Quell’accordo implicito e pragmatico sembra ora completamente dimenticato. Il nuovo piano per l‘aeroporto di Arno Kompatscher prevede infatti proprio questo e altro ancora:

  • Il prolungamento della pista di atterraggio.
  • L‘utilizzo di aerei più grandi.
  • 6-8 voli all‘ora (per un’attività di 12-14 ore al giorno).
  • Più finanziamenti pubblici per promuovere l‘aeroporto.
  • Finanziamenti provinciali per investimenti in aeroporto, negozi e parcheggi.

Il Presidente ha parlato chiaramente dei costi finanziari che bisognerà pagare, ma non ha parlato del prezzo che sarà pagato dall‘ambiente e dalla qualità di vita soprattutto nella zona di Bolzano/Laives, Oltradige e Bassa Atesina. Anche se Kompatscher e la direzione della ABD ridimensionano i dati sulle emissioni dannose, il traffico aereo resta di gran lunga il più inquinante mezzo di trasporto, nemmeno lontanamente paragonabile a qualsiasi altra forma di mobilità, in assoluta contraddizione con il proclamato “Alto Adige amico del clima”!

(cifre di confronto: emissioni CO2 a persona per km
In aereo: 380 g/km
In Auto solo: 130 g/km
In Auto in cinque: 26 g/km
In treno: 40 g/km
In autobus: 20 g/km)

Ma soprattutto ci preoccupa l’altissimo prezzo che dovranno pagare le cittadine e i cittadini residenti lungo il corridoio di decollo ed atterraggio (uno solo, a sud) per l´inquinamento acustico. Dati su questo nelle 150 pagine di presentazione del piano Kompatscher non se ne trovano. Ma studi internazionali parlano di 90 db prodotti da un Boeing in fase di atterraggio. Un‘ipoteca per tutta la Bassa Atesina che pagherà il prezzo più alto per poter attirare in Alto Adige turisti “mordi e fuggi” con  soggiorni sempre più brevi e viaggiatori per affari che potranno volarsene via sempre più velocemente. Perché, tra i bilanci economici, bisogna pensare anche a questo: aeroporto e alta velocità (BBT) NON favoriranno le piccole imprese turistiche familiari dell‘Alto Adige/Südtirol, ma l‘imprenditoria d’élite.
Però i costi per il progetto ABD verranno pagati da tutti. I semplici contribuenti, le piccole aziende, che con la partecipazione finanziaria della Camera di commercio dovranno sborsare due volte e infine tutti coloro che abitano e lavorano lungo il corridoio aereo. Ci resta solo da sperare che la popolazione dica chiaro che può fare benissimo a meno della nuova versione del vecchio gingillo (per di piú per un´élite) – per più sostenibilità, migliore qualità di vita nella parte meridionale dell‘Alto Adige/Sütirol e anche solo per semplice buonsenso.

Brigitte Foppa, Giorgio Zanvettor, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss

 

 

Nach der Volksabstimmung zum Flughafen 2009 gab es zwar weiterhin einen Flughafen und auch öffentliche Gelder, die ungehindert weiterhin hineingepumpt wurden. Aber eines war immerhin erreicht worden: Die Pistenverlängerung und der Einsatz größerer Flugzeuge waren stillschweigend zum Tabu erklärt worden. Nicht einmal der allmächtige LH Durnwalder schaffte es, diese durchsichtige Schallmauer zu durchbrechen.

Diese pragmatische Übereinkunft scheint nun Vergangenheit. Das neue Flughafenkonzept von Arno Kompatscher bringt nämlich genau dies, und mehr:

•    Eine Verlängerung der Landebahn.
•    Den Einsatz von größeren Fliegern.
•    Sechs bis acht Flugbewegungen pro Stunde (Flugbetrieb 12-14 Stunden/Tag).
•    Mehr Landesgeld, um den Flughafen zu bewerben.
•    Landesgeld für Investitionen am Flughafen, von Shops bis Parkplätzen.

Der Landeshauptmann hat klar vom Preis gesprochen, „den es zu zahlen gilt“. Nicht genannt hat er dabei den Preis, den die Umwelt und die Lebensqualität, vor allem im Unterland und Überetsch und im Raum Bozen/Leifers zu zahlen haben.

Auch wenn Landesregierung und ABD-Führung die Schadstoffbelastung kleinreden, so bleibt die Belastung mit Treibhausgasen durch Flugmobilität immer noch ungleich größer als durch jede andere Art von Mobilität – völlig unpassend für das selbsternannte „Klimaland Südtirol“!

(Vergleichszahlen: CO2- Ausstoß pro Person und km
Im Flugzeug: 380 g/km
Im Auto allein: 130 g/km
Im Auto zu fünft: 26 g/km
Im Zug: 40 g/km
Im Bus: 20 g/km)

Insbesondere sorgt man sich aber jetzt schon um den Preis, den die in der Einflugschneise Lebenden in Sachen Lärmbelastung zahlen werden müssen. Die genauen Daten hierzu vermissten wir bei der Vorstellung des 150-Seiten-Konzepts. Studien sprechen von 90 db, die etwa beim Landen der Boeings zu hören sein werden. Eine Hypothek für das gesamte Unterland, das den größten Preis dafür wird bezahlen müssen, dass die immer kürzer im Land weilenden Touristen und Businessreisenden ein- und ausgeflogen werden können.

Denn auch dies gilt es zu bedenken: Mit Flughafen und Hochgeschwindigkeitsbahnline (BBT) werden NICHT die vielen Familienbetriebe Südtirols bedient werden, sondern ein Elitesegment.

Die Kosten für das Eliteprojekt ABD aber, die tragen alle. Die einfachen SteuerzahlerInnen, die Kleinbetriebe, die ja über die Beteiligung der Handelskammer doppelt zur Kasse gebeten werden und schließlich all jene, die in der Einflugschneise wohnen und arbeiten.

Bleibt zu hoffen, dass die Bevölkerung klar zum Ausdruck bringt, dass sie auf die smarte Neuausgabe des alten Elitespielzeugs Flughafen Bozen gerne verzichtet – im Sinne der Nachhaltigkeit, der Lebensqualität im Süden Südtirols und auch einfach nur auf der Grundlage eines guten Hausverstandes.

22.10.2015
Brigitte Foppa, Giorgio Zanvettor, Riccardo Dello Sbarba, Hans Heiss

 

 

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Consegna documenti

Nella prossima seduta di consiglio comunale saranno discussi i seguenti documenti presentati dai Verdi a firma del consigliere Zanvettor Giorgio

  • 18/10/2015 Interrogazione – Sgombero famiglie in via Hofer 13 – 10/2015 – file PDF
  • 18/10/2015 Interrogazione – Unità organizzativa “personale e sviluppo informatico” 11/2015 – file PDF
  • 18/10/2015 Mozione – Gruppi d’acquisto solidali – 12/2015 – file PDF

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