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Archive for maggio 2015

punto di domanda

Il gruppo VERDI-GRÜNE-VËRC si é trovato ieri per un’analisi politica del recente voto di ballottaggio e per valutare i possibili futuri scenari . La valutazione politica degli avvenimenti delle ultime ore ha interessato non solo la nostra città, ma anche gli esiti dei ballottaggi a Merano e Bolzano. L’analisi può, per certi aspetti, essere comune, perché comuni sono alcune dinamiche e scenari.

A Merano con la grande, storica vittoria di Paul Rösch gli ecosociali hanno fatto un importante salto di qualitá, per la prima volta avranno l’opportunità, non solo di contribuire al governo del territorio, ma di sedere direttamente in cabina di regia di una delle più grandi cittá del sudtirolo.

A Bolzano e Laives, anche se con modalitá diverse, ma con gli stessi effetti, Spagnolli e di Fede hanno praticamente estromesso gli ecosociali dal governo e questo, dopo 5 anni di proficua e soprattutto leale collaborazione. Oggi è chiaro a tutti la portata di tale errore strategico, insieme agli ecosociali Spagnolli governerebbe già dal primo turno, mentre a Laives Liliana di Fede non avrebbe vissuto sulla propria pelle l’incredibile terremoto politico di questi giorni. La sindaca di Fede ed il PD di Laives, peraltro, non sembrano ancora riconoscere questo loro errore,  continuano ad accusare l’SVP per la mancata indicazione di voto al ballottaggio. Non sembrano ancora rendersi contro che la sconfitta ha cominciato a maturare molto prima, con il netto rifiuto alle primarie di coalizione che Verdi e Fides avevano proposto. A Laives ha naturalmente poi contribuito, e non poco, il clima esasperato provocato dalla linea aggressiva che il PD ha adottato in campagna elettorale, cosí che che una parte del voto di domenica al ballottaggio può certamente essere letto come voto di protesta.

A Laives, come nelle altre città, nessuno dei sindaci designati può ancora sapere se sarà possibile ottenere una maggioranza che permetta loro di governare con tranquillitá per il prossimo quinquennio. In nessuna delle tre cittá infatti i sindaci designati e le liste collegate dispongono di numeri sufficienti e dovranno quindi evidentemente cercare di allargare ad altre forze.

A Laives Christian Bianchi, dovrá rivolgersi non solo all’SVP, ma anche ad altre forze politiche.  Servono oltre ai seggi di SVP (5) almeno altri 2 seggi. I contatti del candidato sindaco proseguiranno  frenetici nei prossimi giorni ed interesseranno anche la nostra coalizione. Valuteremo successivamente a tali incontri i temi e proposte politiche del nuovo sindaco, ma già adesso non possiamo non rilevare che tra le fila dei sostenitori di Bianchi vi sia la Lega, una formazione politica che si muove su posizioni incompatibili con le nostre.

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bivio

Verdi, Grüne, Vërc, Sel e lista civica fides hanno invitato tutti i  candidati sindaco e nelle giornate di martedì e mercoledì hanno ascoltato le diverse posizioni e portato le proprie considerazioni.
In occasione del ballottaggio di domenica 24 maggio per la scelta del Sindaco riteniamo fondamentale per prima cosa invitare tutti i cittadini al voto. L’astensione è stata un segnale forte di cui vogliamo prendere atto come segno di allontanamento e sfiducia crescente verso tutta la politica.

Non si può non sentirsi in parte anche responsabili di questo. Il nostro impegno per creare le condizioni che consentano e sollecitino i cittadini a riavvicinarsi alla politica sarà forte e costante. L’invito al voto è un modo per valorizzare un diritto acquisito nella nostra storia con grande sacrificio e un’occasione per incentivare la partecipazione attiva alle scelte fondamentali della nostra comunità.
In merito ai due candidati arrivati al ballottaggio lasciamo ai nostri
elettori completa libertà di espressione e non daremo quindi alcuna indicazioni di voto.
Di Christian Bianchi e della coalizione di centro destra non possiamo condividere alcune posizioni estreme che sono in esplicita antitesi alla filosofia eco-sociale che ci identifica, di Liliana di Fede e della sua coalizione non comprendiamo alcune scelte, alcune visioni, alcune modalità ma soprattutto, é nostra intenzione prendere nettamente distanza dallo stile di una campagna elettorale svolta con toni e metodi poco rispettosi, una campagna “urlata” arrivata spesso sotto il livello dell’educazione.

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