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Archive for gennaio 2015

Sergio Mattarella, ex ministro della Difesa e giudice costituzionale e nuovo presidente della Repubblica

Sergio Mattarella, ex ministro della Difesa e giudice costituzionale e nuovo presidente della Repubblica

I Verdi dell’Alto Adige-Südtirol fanno gli auguri all’ex-parlamentare e giudice della corte costituzionale Sergio Mattarella, eletto oggi a Presidente della Repubblica.

Il nostro deputato alla Camera, Florian Kronbichler, insieme a tutto il gruppo parlamentare di Sinistra Ecologia Libertà, gli ha dato il suo voto.
In un primo commento ha definito l’elezione di Mattarella come una “felice scelta in questo momento”. Testualmente Kronbichler ha detto: “Accanto al giocoliere Renzi in testa alle istituzioni ci sarà, con Sergio Mattarella, un garante delle regole, della Costituzione e dello stato di diritto.

L’ampiezza del consenso ottenuto dal nuovo Capo dello Stato alla sua elezione dovrebbe innalzarlo al di sopra di tutti gli intrighi parlamentari e tra le centrali di partito. La sua biografia pulita e il successo trasversale della sua elezione lo rendono anche indipendente dal suo promotore, il premier Renzi.

Come Verdi dell’Alto Adige-Südtirol poniamo ora le nostre attese in un Presidente Sergio Mattarella che svolga il suo importante ruolo secondo le premesse costituzionali. Primo banco di prova sarà la salvaguardia della Costituzione stessa impedendo che la riforma in atto non si trasformi in una controriforma.

Allo stesso tempo ci aspettiamo dal Presidente Mattarella che stia in guardia di fronte alla riforma della legge elettorale e garantendo che essa diventi uno strumento dei diritti di cittadine e cittadini e non invece un ulteriore mezzo per i giochi di potere dei partiti.

Confidiamo ovviamente che il Presidente sia un garante della speciale autonomia della nostra terra e che vorrà sempre spendersi per la pace e la giustizia tra le persone che vi abitano.

Bolzano, Roma, 31 gennaio 2015

Florian Kronbichler, Parlamentare Verde
Brigitte Foppa e Giorgio Zanvettor, Co-Portavoce Provinciali

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aereoporto

Aeroporto – ABD ha fatto ricorso, in fumo le promesse di Kompatscher

Il 10 febbraio udienza davanti al Consiglio di Stato. ABD chiede anche lo sblocco immediato dei lavori: in modo da riuscire ad allungare la pista ancora prima della sentenza.

“Non faremo ricorso al Consiglio di Stato, stiamo preparando un nuovo concetto per l’aeroporto di Bolzano”: così aveva dichiarato il Presidente Arno Kompatscher all’indomani della sentenza del Tar che annullava la delibera con cui la Giunta provinciale, senza alcuna Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), aveva autorizzato l’allungamento della pista dell’aeroporto. Il Tar aveva bocciato la delibera e bloccato i lavori – e la Giunta provinciale dichiarava che non avrebbe ulteriormente difeso una decisione che, evidentemente, apparteneva al “vecchio concetto”.

La promessa non è stata mantenuta: il ricorso al Consiglio di Stato è stato fatto e il prossimo 10 di febbraio si terrà la prima udienza. Il ricorso è stato presentato da ABD, che è una società in-house della stessa Provincia e quindi alle dirette dipendenze della Giunta.

Non solo: al Consiglio di Stato ABD ha anche chiesto l’annullamento del blocco dei lavori decretato dal Tar, per poter rapidamente procedere all’allungamento della pista ancora prima del pronunciamento del Consiglio di Stato. Ciò significa vanificare in anticipo gli effetti di una eventuale sentenza che confermi la bocciatura del Tar.

La Giunta provinciale viene dunque meno agli impegni presi dallo stesso presidente Kompatscher fin dalla campagna elettorale. Non è certo un “nuovo stile”, ma l’ostinata continuazione della vecchia linea del duo Durnwalder-Widmann: difendere l’aeroporto a tutti i costi, anche contro l’evidenza della sua inutilità e dell’enorme spreco che comporta soprattutto in tempi di crisi.

Significativa, a questo proposito, la risposta data dall’assessore Mussner alla interrogazione dei Verdi sulle ragioni del ricorso al Consiglio di Stato: “l’ampliamento (della pista) confluisce nel nuovo concetto”, dice Mussner. Dimostrando ancora una volta che il concetto non è nuovo, ma vecchio.

Bolzano, 29 gennaio 2015
Riccardo Dello Sbarba, Brigitte Foppa, Hans Heiss

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BilancioNell’ultima seduta del consiglio comunale è stato approvato il bilancio di previsione del 2015. Il principale atto di programmazione conomica dell’amministrazione, non descrive ciò che è successo, ma disegna ciò che l’Amministrazione intende ancora fare, la traiettoria delle proprie azioni amminitrative fino al termine del mandato.

Provvediamo oggi a pubblicare alcuni interessanti documenti presentati e discussi in consiglio comunale (il sito comunale non li ha pubbblicati) .

Questa documentazione, nello specifico la Relazione al bilancio della Giunta ed una presentazione dei principali dati di bilancio, risulta a nostro avviso particolarmente interessante, nella misura in cui non si tratta di documenti tecnici che risultano solitamente “incomprensibili” ai più e riservati principalmente  agli addetti ai lavori.

Si tratta della relazione al bilancio da parte della Giunta comunale, il documento in cui i vari assessori spiegano l’attività prevista per l’anno in corso, oltre ad un documento che “fotografa” gli elementi caratteristici generali del nostro bilancio e quindi in pratica da il quadro del nostro stato di salute economico.

Relazione della Giunta comunale al bilancio di previsione 2015
Bericht des Gemeindeausschusses zum Haushaltvoranschlag 2015

Bilancio di previsione 2015 – Haushaltsvoranschlag 2015

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Su richiesta del’amministrazione di Laives, la Ripartizione Mobilità della Provincia di Bolzano, ha istituito due nuove fermate SAD sul nostro territorio.

La prima di fronte al Camping Steiner, la seconda a Pineta, in questo ultimo caso colmando una evidente lacuna, considerato che dalla costruzione della variante, la SAD non circolava più nella frazione.

Queste due fermate vanno ad aggiungersi alle esstenti fermate Caserme, Posta e Centro, ampliando in questo modo l’offerta già molto buona per il nostro territorio.

Questa era la buona notizia, inspiegabilmente e sciaguratamente qualcuno ha inteso “accompagnarla” ad un provvedimento che impedisce di fatto ai più, di utilizzare le fermate.

La nuova disposizione prevede che le fermate verso nord siano utilizzate solo per chi scende, in pratica un autobus SAD che viaggia verso Bolzano non può fare fermate per fare salire i passeggeri, ma solo per farli scendere, esattamente il contrario avviene per le fermate verso sud, l’autobus che viaggia in direzione di Trento puó fermarsi solo per far salire le persone, chi invece è già a bordo non può scendere!

Una scelta come detto, assolutamente incomprensibile che penalizza sensibilmente il cittadino di Laives. L’amministrazione e tutti i cittadini interessati dovrebbero assolutamente attivarsi presso le competenti autorità provinciali per modificare al più presto questa inaccettabile situazione.

A riguardo si allega il link al formulario WEB della Rip. mobilità della Provincia da utilizzare per protestare contro per l’attuale regolamentazione e chiederne l’abolizione

Formulario web per richieste di informazioni, reclami e segnalazioni via e-mail

Webformular für Anfragen, Beschwerden und Meldungen mittels E-Mail

 

 

 

 

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pistaaeroporto_04

„Errare è umano, ma perseverare è diabolico“ –  a questo viene spontaneo pensare, ascoltando i tentativi disperati del Presidente della provincia di giustificare l’ampliamento dell’aeroporto: sono stati investiti già 100 milioni di Euro e ora bisogna aggiungerne degli altri per compensare le somme ormai perse. Una argomentazione piuttosto problematica che va contro qualsiasi logica. Questa vorrebbe piuttosto che si facesse pubblica ammenda per un errore ormai commesso, per poi potersi ritirare il prima possibile da un affare in perdita. Il ragionamento del Presidente rimanda invece a quello di un giocatore, che avendo già perso forti somme alla Roulette, si ostina a puntare tutto sullo stesso numero.

È ormai da 15 anni che i Verdi denunciano il continuo sperpero di denaro: dall’investimento iniziale privo di un’idea progettuale (15 milioni) fino all’inutile iniezione finanziaria per Air Alps (4,5 milioni).

  • Se quei soldi fossero stati utilizzati per la realizzazione di un tram in Oltradige, oggi migliaia di pendolari avrebbero visto migliorata di molto la qualità dei loro spostamento quotidiani. E invece enormi somme di denaro pubblico restano a disposizione di pochissime persone che fanno uso dell’aereo. Ognuna di queste persone costa alla provincia 84,5 Euro (mentre un utente del treno costa 5,8 Euro e quello dell‘autobus  2), come si é avuto modo di appurare con una interrogazione verde in consiglio provinciale. Il tutto con un bilancio di CO2 19 volte superiore rispetto al trasporto in autobus e contro la  Convenzione delle Alpi, che, nel protocollo trasporti, prevede ovunque possibile la riduzione del trasporto aereo sull’arco alpino.
  • Non sono gli argomenti economici, né di attenzione al bilancio, che corroborano il Presidente nella sua corsa a favore dell‘aeroporto, ma la pressione delle lobby economiche. Non riusciamo a spiegarci diversamente come possa ricorrere a temi come il sostegno al turismo o all’insediamento di nuove aziende, quando sa benissimo che la percentuale degli arrivi turistici in Sudtirolo per via aerea è insignificante, non superando nemmeno l’1%. E che investitori internazionali non prenderebbero in considerazione l‘Alto Adige come sede delle loro aziende perché non c‘è l’aeroporto è un argomento a dir poco deboluccio in tempi di internet, videoconferenze, streaming, ecc.
  • Infine, il pressoché cocciuto perseverare su questa strada sbagliata contraddice le parole stesse di Kompatscher, che più volte durante la campagna elettorale del 2013 aveva annunciato un referendum sul futuro dell’aeroporto. Per questo passo o quanto meno per un referendum consultivo ci sarà presto occasione: i Verdi hanno presentato un disegno di legge che prevede l’uscita della provincia dal finanziamento dell’aeroporto e della linea aerea. Con la maggioranza assoluta dei consiglieri provinciali si potrebbe richiedere un referendum consultivo (secondo la Legge provinciale n.11 del 18.11.2005, art.16), prima dell’approvazione. La SVP viene così invitata a prendere al volo questa possibilità, chiedendo l’opinione dei cittadini e delle cittadine riguardo l’aeroporto e dando poi seguito al risultato con un’attuazione coerente, anche se questa non dovesse corrispondere alla visione del Presidente Kompatscher.

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