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Archive for febbraio 2014

Tunnel

Di seguito il testo di una mozione comune SVP-Verdi (consiglieri comunali Rosa Maria Wieser, Sylvia Clementi e Gianfranco Idini) tesa ad ottenere dalla societá BBT (che realizza la galleria di base del Brennero) la pubblicazione di uno studio commissionato al Professor Peter Lercher della facoltà di medicina di Innsbruck , in collaborazione con 28 partner scientifici da dieci paesi diversi.

Questo studio doveva costituire una base di valutazione per i consulenti tecnici incaricati della verifica dell’impatto ambientale e fornire alle persone lungo l’asse del Brennero importanti informazioni sulle conseguenze del traffico con e senza costruzione del tunnel di base del Brennero su salute, ambiente, sicurezza e mobilitá.

Nonostante diverse richieste, anche dai consiglieri provinciali Hans Heiss e Riccardo Dello Sbarba, lo studio viene fino ad oggi tenuto sotto chiave!

Testo della Mozione

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pistaaeroporto_04

I lavori di realizzazione del Twenty-bis, per il nuovo centro commerciale provinciale, procedono a grandi passi.  Il tutto avviene sotto l’enorme spada di damocle rappresentata dal piano di rischio aeronautico che vieta in alcune aree di tutela, lungo la direttrice di atterraggio e decollo (l’area di via Galilei rientra in queste aree) l’apertura di strutture ad elevato affollamento.  Le specifiche ENAC sono a riguardo molto precise e non lasciano spazio a interpretazioni di alcun tipo, vietano infatti: (riportiamo testualmente)

• insediamenti ad elevato affollamento, quali centri commerciali, congressuali e sportivi a forte concentrazione, ecc…;

• costruzioni di scuole, ospedali e, in generale, obiettivi sensibili;

• attività che possono creare pericolo di incendio, esplosione e danno ambientale.

Nei giorni scorsi il sindaco di Bolzano Spagnolli si è espresso contro questo piano di rischio aeroportuale definendolo una notevole limitazione per lo sviluppo edilizio ed economico della città di Bolzano: «Dobbiamo chiederci cos’è bene per la città. Stare immobili e perdere occasioni o andare avanti? Non possiamo dire sempre no.  Il piano di rischio che risale al 2010 è eccessivamente restrittivo, va alleggerito, contiene limitazioni all’espansione che giudico pesanti oltre che penalizzanti. È necessario metterci mano, presenteremo noi – insieme ai comuni di Laives e Vadena – una proposta all’ENAC. Il Comune deve dare la possibilità di lavorare agli imprenditori che fanno la ricchezza di Bolzano Sud o se ne andranno portando altrove questa ricchezza »

Al sindaco di Bolzano vogliamo ricordare che il vigente piano di rischio ENAC, che ha come unico scopo quello di proteggere le popolazioni che risiedono nei dintorni di un aeroporto civile, a noi laivesotti va bene cosí com’é, non abbiamo alcun interesse o intenzione di richiedere a ENAC  quella che, di fatto, altro non é che una riduzione del grado di sicurezza per i nostri cittadini. Il nostro comune ha a riguardo idee molto chiare, la strada e le scelte fatte, vanno in una direzione molto diversa da quella che intende seguire Bolzano. Come certamente Spagnolli sa, Laives  ha avviato tempo addietro un ricorso al TAR (ancora in attesa di giudizio) contro la Provincia per l’aeroporto di Bolzano e il suo recente ampliamento, l’amministrazione di Bolzano, non ha ne appoggiato, ne condiviso tale ricorso.

La vera soluzione alla questione aeroporto, a Laives l’abbiamo capito da tempo, a Bolzano pare ancora no, é quella di chiudere questa struttura dai costi esorbitanti e di nessuna utilitá per la stragrande maggioranza dei cittadini sudtirolesi e non quella di rendere inefficace il piano di sicurezza ENAC.

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REFERENDUM_Nein

Il nove vota no!
 
Proprio in questi giorni la democrazia rappresentativa nella nostra regione sta dando di sé una pessima immagine. Lo strumento della democrazia diretta,  elemento di correzione ed integrazione, sembra più necessario che mai  – per dare voce ai cittadini e delle cittadine e al loro giudizio.
 
Per vari motivi sosteniamo il NO il 9 febbraio:
 
1. La Svp si è votata da sola questa legge, quando ancora aveva la maggioranza assoluta, senza neppure i voti del proprio partner di coalizione. È questo che intende la Svp per partecipazione e democrazia!
2. Per poter convocare un referendum, la legge SVP prevede una soglia irraggiungibile di firme per poter convocare un referendum: 26.000!
3. Ulteriore condizione perché queste firme per un referendum possano essere raccolte è che, prima, venga presentata al consiglio e alla giunta provinciale una “istanza” sullo stesso tema, accompagnata da 8.000 firme, che chiaramente si aggiungono alle 26.000!
4. Su temi come gli stipendi dei politici o le tasse non si può votare.
5. Non viene data la possibilità di votare su una legge prima che essa entri in vigore.
6. I cittadini e le cittadine dovrebbero avere diritto a una corretta e completa informazione sui contenuti degli eventuali referendum. Su questo nella legge Svp neppure una parola!
 
Chiediamo ai cittadini e alle cittadine di dare il loro sostegno a un futuro in cui la loro voce possa contare. Davvero.
 
Brigitte Foppa e Giorgio Zanvettor, Co-portavoce provinciali Verdi Grüne Verc

Am Neunten Nein wählen!
 
Gerade in diesen Tagen zeigt die repräsentative Demokratie in unserer Region ihr unattraktivstes Gesicht. Das Werkzeug der direkten Demokratie, Möglichkeit der Korrektur und Ergänzung scheint notwendiger denn je – um den BürgerInnen und ihrem Urteil Stimme zu verleihen.
 
Aus mehreren Gründen sind wir am 9. Februar für das NEIN:
 

1. Die SVP hat dieses Gesetz, als sie noch die absolute Mehrheit hatte, ganz allein, sogar ohne die Stimmen des Koalitionspartners, durch den Landtag gewählt. Eine klare Aussage dazu, wie die SVP Mitbestimmung und Demokratie versteht.
2. Dieses Gesetz enthält eine praktisch unerreichbar hohe Hürde an Unterschriften, die gesammelt werden müssen, damit eine Volksabstimmung stattfinden kann: 26.000 Unterschriften!
3. Bevor diese Unterschriften gesammelt werden können, muss zuerst ein Antrag auf Volksabstimmung im Landtag oder in der Landesregierung behandelt worden sein, wofür es schon 8.000 Unterschriften braucht. Diese kommen also zu den 26.000 noch dazu!
4. Über wesentliche Themen wie Politikergehälter oder Steuern darf nicht abgestimmt werden.
5. Die Möglichkeit, über ein Gesetz abzustimmen, bevor es in Kraft tritt, ist nicht vorgesehen.
6. Die BürgerInnen hätten das Recht darauf, eine korrekte, unabhängige Information über den Inhalt der Volksabstimmung zu erhalten. Im SVP-Gesetz ist dies nicht vorgesehen.
 
Wir fordern die BürgerInnen auf, mit ihrem Nein für eine Zukunft zu stimmen, in der ihre Stimme zählt.
 
Brigitte Foppa und Giorgio Zanvettor, Co-Landesvorsitzende Verdi Grüne Verc

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L’assemblea provinciale dei Verdi-Grüne-Verc del 01 febbraio 2014 ha eletto Brigitte Foppa (82% dei voti) e Giorgio Zanvettor (75% dei voti) come nuovi portavoce provinciali.

Per questo compito, oltre ai due eletti, si erano candidati anche Marialaura Lorenzini, Andreas Unterkircher e Martin Mahlknecht.

L’assemblea ha ringraziato Riccardo Dello Sbarba per il prezioso lavoro svolto come portavoce ad interim durante le primarie e la campagna elettorale. Un caloroso ringraziamento è andato anche a Hubert Sparer per il suo accurato servizio svolto in questi anni in qualità di tesoriere. Alla nuova tesoriera, Erica Fassa, vanno i migliori auguri di buon lavoro.

Dopo l’elezione, la mattinata è proseguita con una discussione tematica con Florian Kronbichler, Francesco Palermo, Katherina Longariva, Stephan Lausch e i nuovi portavoce Brigitte Foppa e Giorgio Zanvettor su “Nuova democrazia – nuova autonomia”.

Congratulazioni al nostro nuovo e alla nostra nuova portavoce e in bocca al lupo a entrambi!

Qui alcune foto dell’assemblea, gentilmente ricevute da  Hubert Gasser: foto assemblea provinciale

 

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