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Archive for maggio 2013

Incontro con i candidati venerdì a S.Giacomo

Tutti i laivesotti sono cordialmente invitati all’incontro con i candidati
alle primarie dei Verdi-Grüne-Vërc che avrá luogo
Venerdì 31.05.2013 ore 19:00 presso il teatro di S.Giacomo (Laives)
Primarie aperte

Treffen mit den Kandidaten zu den Offenen Vorwahlen

Alle LeifererInnen sind herzlich zu unserem Treffen mit den Kandidaten zu den Vorwahlen der Verdi-Grüne-Vërc eingeladen.

Freitag, den 31.05.2013 um 19:00 Uhr im Theater von St.Jakob (Leifers)
Offene Vorwahlen

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Il Consiglio provinciale ha appena approvato la mozione dei Verdi sull’energia, dopo che Mussner e Durnwalder avevano invitato a votare no. Ma grazie a numerosi “sì” di colleghi e colleghe Svp la mozione dei Verdi è stata approvata a larga maggioranza!
 
La mozione riguarda il problema delle concessioni idroelettriche in scadenza, che verranno però prorogate almeno fino al 2017 per colpa della Provincia che prima non ha indetto le gare e poi ha addirittura cancellato la legge provinciale sulle concessioni per mettersi al riparo dagli effetti dello scandalo SEL.
La mozione prevede che i comuni interessati siano compensati per gli investimenti ambientali che non saranno erogati nel periodo della proroga. Si tratta di diversi milioni di euro all’anno che riguardano le centrali di Vizze, Marlengo e Brunico. I comuni coinvolti sono: Brunico, Monguelfo, Perca, Valdaora, Rasun, Marlengo, Lagundo, Merano, Vizze. Un’analoga mozione era stata approvata già nel consiglio comunale di Brunico. Per poter fare questo esiste un precedente nella legge nr. 7 del 2006, all’articolo 19/bis, che riguarda solo le grandi centrali Enel e che prevede che le proroghe siano sottoposte alla condizione che il concessionario cominci a pagare per gli investimenti ambientali (38€/anno per KW di potenza istallata – vedi sotto). E’ sufficiente estendere questo articolo anche elle altre grandi concessioni in proroga e i comuni sono compensati. 
Una soluzione semplice e a portata di mano, dunque Ma il Presidente Durnwalder si è ostinatamente opposto alla mozione e ha insistito per imporre la sua visione del rapporto con i Comuni, con i quali Durnwalder si rifiuta di trattare sulla base di parità. Noi Verdi abbiamo trattato tutto il pomeriggio di ieri con Mussner, ma le diverse proposte (ben 6 diversi testi !) si sono scontrate sempre con il njet di Durnwalder. Alla fine abbiamo capito che Durnwalder non era disposto ad alcuna soluzione e abbiamo messo ai voti la mozione. 
 
Fortunatamente i contenuti della nostra mozione erano condivisi da parecchi colleghi della Svp, che hanno disobbedito alla Giunta e votato a favore, determinando l’approvazione della mozione.
I Verdi in Consiglio provinciale si rallegrano che sia stata sconfitta la linea dell’arroganza verso i comuni e della continuità con 20 anni di politica energetica catastrofica, guidata dall’uscente Presidente Durnwalder.
 
Il voto di oggi dimostra una volta di più che un’era è finita, anche se il Landeshauptman ancora in carica si ostina a non capirlo.
 
Riccardo Dello Sbarba
Hans Heiss 
 
 
TESTO APPROVATO:

MOZIONE
Concessioni idroelettriche in scadenza

Con l’art. 37 del “Decreto Monti” (DL 22 giugno 2012, n. 83) il Governo italiano ha modificato la disciplina delle gare per le concessioni di grandi derivazioni per uso idroelettrico. In particolare, il comma 2 prevede che le gare siano indette cinque anni prima della data di scadenza e che “per le concessioni in scadenza entro il 31 dicembre 2017, per le quali non è tecnicamente applicabile il periodo di cinque anni”, tali concessioni siano di fatto prorogate fino al 31 dicembre 2017.

Il 7 dicembre 2012, con mozione 444/12, il Consiglio provinciale ha impegnato la Giunta provinciale a “non varare nuove disposizioni legislative sull’aggiudicazione delle concessioni idriche, ma di (…) sfruttare la finestra temporale concessa dal Governo prolungando (…) le concessioni di grandi derivazioni.”

Il 13 dicembre 2012, con l’art. 38 della legge finanziaria, il Consiglio provinciale ha abrogato l’art. 19 della legge provinciale 20 luglio 2006 n. 7, cioè la norma provinciale che regolava le gare per le grandi concessioni idroelettriche.

In questo modo, sulle grandi concessioni idroelettriche si è creato un vuoto di legislazione provinciale e trova applicazione unicamente il “Decreto Monti”. Risultano così prorogate fino al 31 dicembre 2017 le concessioni delle centrali Hydros di Brunico (scadenza 05.03.2014, proroga di 45 mesi), Vizze (scadenza 17.11.2016, proroga di 14 mesi) e Marlengo (scadenza 18.11.2016, proroga di 14 mesi).

La proroga delle concessioni di queste tre centrali Hydros fino al 2017 comporta una doppia perdita per i Comuni e le loro società pubbliche:

1° UNA POSSIBILE PERDITA IN TERMINI DI ENERGIA: le società pubbliche comunali, esistenti o in via di costituzione proprio in vista delle gare, perderanno l’opportunità di concorrere per le concessioni delle 3 centrali Hydros. Basti pensare che nel caso di Brunico, l’Azienda Pubbliservizi aveva già presentato già due progetti, poi archiviati dalla Provincia poiché la gara non è mai stata indetta ai termini di legge. Per la centrale Hydros di Brunico, la proroga di 45 mesi equivale ad una produzione stimata di oltre 580.000 Mwh. Per la centrale di Marlengo di oltre 280.000 MWh. Per la centrale di Vizze di quasi 100.000 MWh. Questa energia continuerà ad essere sfruttata dal vecchio concessionario Hydros. Oltretutto, per effetto del contratto SEL-EDISON, fino al 31.12.2015 le centrali di Brunico e Vizze cederanno il 100% dell’energia prodotta a Edison e nulla a SEL. E’ chiaro l’enorme vantaggio che Edison avrà dalle proroghe delle vecchie concessioni. Il caso più eclatante è quello di Brunico: se la concessione verrà prorogata fino al 2017, per effetto il contratto SEL/Edison, il 68% dell’energia, e dei profitti, della centrale andranno a Edison e solo il 32% a SEL.

2° UNA PERDITA CERTA IN TERMINI DI INVESTIMENTI AMBIENTALI: Con la proroga delle concessioni di Brunico, Vizze e Marlengo– erogate secondo la vecchia disciplina che non prevedeva investimenti ambientali – i Comuni rivieraschi subiscono infatti una perdita stimabile attorno ai 3 milioni all’anno di fondi per investimenti ambientali non erogati, per una somma complessiva fino a fine 2017 stimabile – sulla base delle cifre stanziate per le concessioni già andate in gara – in almeno 6 milioni di euro (Brunico oltre 3,5 milioni, Vizze quasi un milione, Marlengo almeno 1,4 milioni).

Queste due perdite – la prima possibile, la seconda, in investimenti ambientali, certa – vengono subite dai comuni senza che essi ne abbiano alcuna responsabilità, poiché la via delle proroghe tramite il Decreto Monti è stata imboccata dalla Provincia per cercare di far fronte allo “scandalo SEL” e alle sue possibili conseguenze.

Ciò premesso,

il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale

1. A trovare una soluzione giuridica, in analogia con quanto previsto dall’articolo 19/bis comma 1 della legge provinciale nr. 7 del 20 luglio 2006, e concordandola con i comuni interessati, affinché per le concessioni idroelettriche che verranno prorogate sia garantito ai comuni stessi un importo da parte del concessionario per gli investimenti ambientali.

2. A verificare con i comuni interessati se è giuridicamente praticabile una soluzione analoga anche per le concessioni idroelettriche in corso che non prevedono investimenti ambientali.

Firmato Consiglieri Provinciali

Riccardo Dello Sbarba

Hans Heiss

 
 
 
RIFERIMENTO DI LEGGE:
 
Legge provinciale 20 luglio 2006, n. 7 – Disposizioni in connessione con l’assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2006 e per il triennio 2006-2008

Art. 19/bis (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica)  

(1) In aderenza ai disposti recati all’articolo 15, comma 6-ter, del decreto , convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, rimangono confermate la durata e la validità trentennale delle nuove concessioni rilasciate secondo modalità ad evidenza pubblica in base all’articolo 19 della legge provinciale 20 luglio 2006, n. 7, per quelle in scadenza alla data del 31 dicembre 2010. Qualora alla data predetta, per una concessione non sia ancora concluso il procedimento per l’individuazione del nuovo aggiudicatario della gara, il concessionario uscente proseguirà la gestione della derivazione per un periodo comunque non superiore a cinque anni, fino al subentro dell’aggiudicatario della gara da indirsi nei termini di cui all’articolo 19 della legge provinciale 20 luglio 2006, n. 7, alle condizioni stabilite dalle normative e dal disciplinare di concessione vigenti, salvo l’obbligo di versare annualmente alla Provincia, durante il periodo di proroga, per progetti di compensazione ambientale, da realizzarsi su proposta dei comuni rivieraschi, un canone annuo aggiuntivo di 38 euro per ogni kW di potenza nominale media di concessione. Nel caso in cui in tale periodo si rendano necessari interventi eccedenti l’ordinaria manutenzione, si applica l’articolo 26 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775.

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