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Archive for giugno 2012

La maggioranza politica che governa il Comune di Laives ha elaborato una proposta di modifica al proprio statuto comunale che punta ad eliminare completamente il quorum nei referendum comunali, in parole povere chi si reca alle urne decide, chi sta a casa delega coscientemente la decisione ai suoi concittadini. Contestualmente vengono riviste le modalità per la presentazione del quesito referendario da parte del comitato promotore, che viene previsto sia costituito da 1/50 degli aventi diritto e per la raccolta delle firme
di sostegno , che passano dagli attuali 7% al 10% degli aventi diritto. La proposta conferma in ogni caso la possibilità di proporre quesiti referendari anche limitati a singole frazioni del territorio e che agli stessi sono ammessi a partecipare anche i minorenni che al momento del voto abbiano compiuto i 16 anni.

Il testo proposto sarà sottoposto all’approvazione dei competenti organi consiliari entro il mese di giugno. Si è in questo modo tenuto fede ad un preciso impegno che la maggioranza si era assunta nel corso dell’ultimo consiglio comunale.
Contestualmente è stata avviata una revisione del vigente regolamento per la partecipazione popolare, in vigore già da quattro anni, intesa a promuovere ed a facilitare ulteriormente la partecipazione dei cittadini alle attività comunali, la proposta finale approderà poi in consiglio entro l’anno.
L’assessore alla partecipazione Arch. Giorgio Zanvettor esprime soddisfazione per il compromesso raggiunto, considerando in ogni caso, la revisione del regolamento di partecipazione e l’abolizione del quorum, solo come primi, ma importanti passi nella direzione di una piena attuazione della democrazia diretta.

Secondo il presidente della commissione Statuto Dr. Fabrizio Oliver si tratta di una proposta equilibrata che tiene conto delle sensibilità di tutti in merito all’istituto del referendum, al suo utilizzo ed alla facilità di accesso allo stesso da parte dei cittadini. Da non sottovalutare il fatto che in questo modo non vi saranno più referendum invalidati dal mancato quorum e di conseguenza nessun spreco di denaro pubblico.

Infine il presidente della commissione Affari generali Hans Joachim Dalsass ricorda come giá da tempo ci fosse l’intenzione di riaffrontare il tema della partecipazione. Con questa proposta in commissione, la maggioranza dimostra la propria sensibilità al tema della partecipazione diretta dei cittadini, con l’abolizione del quorum inoltre, tutti i referendum avranno comunque un chiaro esito, giustificando le spese sostenute per realizzarli.

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