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Archive for febbraio 2012

Il vertice e i mandatari SVP vogliono farci credere di prendere, ora, sul serio la volontà dei cittadini di voler contare con strumenti di democrazia diretta. In realtà però, nella prossima sessione del Consiglio provinciale, si apprestano a far passare il proprio disegno di legge sulla democrazia diretta che ancora una volta non renderà possibile efficaci forme di decisioni politiche, di controllo e di iniziativa da parte dei cittadini.

La SVP ha annunciato che una volta deliberato intende far decidere i cittadini in un referendum solo sul proprio disegno di legge, dimenticando che esiste un altro disegno di legge dei cittadini portato in consiglio con una raccolta firme dall’ „Iniziativa per più democrazia“ alternativo e migliorativo rispetto alla proposta SVP.

Prima di deliberare il proprio disegno di legge e poi sottoporlo a referendum non sarebbe piú giusto sottoporre a referendum le due diverse proposte di legge?
Un tale atteggiamento, profondamente antidemocratico, é una prova lampante di quanto questi rappresentanti politici prendano davvero sul serio non solo il diritto di partecipazione politica diretta, ma la democrazia stessa. Rivendicate il diritto di poter scegliere, in un referendum consultivo da indire dal Consiglio provinciale,

tra il disegno di legge dei cittadini e quello della SVP !

Mostra alla SVP il cartellino rosso!


Nei prossimi fine settimana nei banchetti della nostra cittá, saranno distribuiti le seguenti cartoline rosse da spedire al gruppo consiliare SVP, il disegno di legge é stato presentato per l’SVP da Arnold Schuler, Maria Kuenzer und Elmar Pichler Rolle.

Inondiamo le cassette postali del consiglio provinciale!

Possono anche essere stampati su cartoncino oppure ritirati presso la sede dell’Iniziativa per più democrazia.

Diffondete il piú possibile!

Die SVP-Spitze und SVP-Mandatare tun so, als wollten sie den Mitbestimmungwillen der Bürgerinnen und Bürger ernst nehmen. In Wirklichkeit wollen sie in der Landtagssession vom März ihren Gesetzentwurf zur Bürgerbeteiligung durchdrücken, der echte Mitbestimmung einmal mehr verhindert.

Die SVP hat angekündigt, nach erfolgter Verabschiedung ihres Gesetzentwurfes, das Volk in einem Referendum über Annahme oder Ablehnung abstimmen lassen zu wollen. Dies wohl auch nur, weil sie sich von den entscheidenden Medien ausreichend gedeckt fühlt. Offensichtlich rechnet sie damit, dass sie in einer Volksbefragung (wie von der Initiative für mehr Demokratie schon im vergangenen Sommer vorgeschlagen), in der das Volk – vor einer Beschlussfassung -zwischen dem Volksbegehrens-Gesetzentwurf und dem SVP-Entwurf wählen könnte, unterliegen würde.

Die SVP-Landtagsfraktion will also ein Grundgesetz, eine Regelung der Demokratie in unserem Land verabschieden, von dem sie selbst annimmt, dass sienicht dem Mehrheitswillen im Volk entspricht.

Eine solche Vorgangsweise ist zutiefst undemokratisch und ein schlagender Beweis dafür, wie ernst es diese politischen Vertreter nicht nur mit der Mitbestimmung, sondern mit der Demokratie überhaupt nehmen

Verlangt, in einer vom Landtag zu beschließenden Volksbefragung, wählen zu können
zwischen dem Volksbegehrens-Gesetzentwurf und dem SVP-Entwurf !

Im Anhang die Rote Karte zum Ausdrucken auf kartoniertem Papier – frankieren und an die Landtagsfraktion (evtl. zu Händen einer Mandatarin oder eines Mandatars) abschicken. Den Gesetzestext haben für die SVP Arnold Schuler, Maria Kuenzer und Elmar Pichler Rolle eingebracht.
Oder Karten am Sitz der Initiative für mehr Demokratie oder bei ihren Bezirksgruppen abholen.

Bitte verbreitet diese Nachricht so gut es geht!

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Segnaliamo questa interessante conferenza organizzata dai Verdi provinciali che si terrá il prossimo sabato 3 marzo dalle ore 14.00 alle 17:30 presso l’EURAC di Bolzano

Von der Energiewende zur Wirtschaftswende – und umgekehrt? Dalla svolta economica alla svolta energetica – andata e ritorno?

Einladung-Invito

Mit / Con:
Marcel Hänggi Ausgepowert. Das Ende des Ölzeitalters als Chance

Susanne Elsen Die Rolle der Gemeingüter für eine gerechtere Zukunft

Domenico Finiguerra Si può fare! La svolta deve partire dai Comuni

Moderation / Conduce Brigitte Foppa

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In una recente intervista al quotidiano Alto Adige il consigliere Christian Bianchi (PDL) ha attaccato duramente i due neo assessori Zanvettor dei (Verdi) e Guarda (UDC):

“Abbiamo deciso di uscire dalla sala del consiglio comunale alla nomina dei due assessori, per rendere palese la nostra protesta in merito a queste nomine. Giorgio Zanvettor lo conosciamo bene perché è stato assessore durante la passata amministrazione e non ricordiamo iniziative interessanti da parte sua.”

Sembra che questo non sia un buon momento per il consigliere Bianchi, a livello provinciale sta cercando di organizzare il  convegno  PDL  per superare le divisioni tra varie correnti, ma anche solo accordarsi sulla data di svolgimento gli risulta difficile. A livello locale, giocando in casa, dovrebbe essere teoricamente piú semplice, ma purtroppo per lui, niente da fare, anche qui problemi interni, malumori, una linea d’opposizione puntata piú sull’ostruzionismo che sul costruttivo confronto tra le parti,  che ad oggi non gli ha ancora prodotto  alcun risultato utile alla personale carriera provinciale.

Comprendiamo quindi la sensazione di impotenza che lo assale e che  lo porta a dichiarazioni che con il passare del tempo diventano sempre piú oltre le righe, che si allontanano in modo netto da quello che, almeno un tempo,  era il suo stile politico.

Volentieri veniamo comunque incontro al consigliere Bianchi ricordando quelle “iniziative interessanti” che dice di non ricordare dell’attivitá dell’ass. Zanvettor nella passata legislatura.

Passando per via Marconi non avrá potuto non notare un parco giochi, peraltro il più grande e più frequentato del nostro Comune, che è stato realizzato dall’assessorato alla riqualificazione urbana guidato da Zanvettor nella passata legislatura, finalizzando quelle che furono le richieste degli stessi cittadini emerse da un’apprezzata indagine preliminare.

Sempre rimanendo in cittá in via Galizia vi è un’area cani che la stessa opposizione ha più volte apprezzato chiedendo di realizzarne di simili nelle frazioni, anche questa è stata ideata e concretizzata  dall’assessore verde nella passata legislatura.

Se poi proseguendo per S.Giacomo, volesse concentrarsi sul tratto che precede l’abitato potrá notare il primo lotto di una ciclabile (l’unico del nostro territorio) anche questo realizzato dall’assessorato guidato da verdi  nella passata legislatura che peraltro la Giunta attuale è in procinto di prolungare.

Crediamo che queste siano assolutamente degli  “interessanti” risultati ottenuti da  Zanvettor nella passata legislatura,  ma forse sono interessanti solo per noi Verdi e non per il consigliere Bianchi, o forse ancor più semplicemente, nel suo caso si tratta solo di memoria corta!

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Come noto nei giorni scorsi i Verdi hanno indicato Giorgio Zanvettor quale sostituto del proprio assessore Alberto Covanti.  I partiti della coalizione di centro sinistra hanno accettato e condiviso la scelta dei Verdi, con un unica eccezione, l’SVP, che al contrario, ha  posto un inaccettabile veto sulla persona indicata, minacciando di far cadere l’amministrazione di centro-sinistra di cui peraltro fa parte, se il nome di Zanvettor non fosse ritirato .

Ma qual’é il motivo di questa dura opposizione contro Giorgio Zanvettor? 

Ufficialmente si tratta di uno scritto contenuto in una pubblicazione elettorale che i Verdi hanno dato alle stampe in occasione delle elezioni amministrative 2010. Tale scritto é stato definito dall’SVP “altamente offensivo” per il loro partito e per l’ex Obmann Georg Forti. In realtá non é difficile capire che i veri motivi sono di altro tipo e vanno da una lotta di potere attualmente  in atto all’interno dell’SVP, all’insofferenza di alcune correnti nei confronti della sindaca, fino alla speranza di un buon risultato elettorale in caso di nuove elezioni.

Di seguito si riporta integralmente, il testo, “altamente offensivo”  che potrebbe portare Laives ad elezioni anticipate.

2010 – Laives é purtroppo l’unico Comune del comprensorio Oltradige-Bassa Atesina a non avere ancora un collegamento diretto con la ciclabile provinciale. Per il prossimo periodo amministrativo l’assessore a cui verrá assegnata la competenza di urbanistica e mobilitá, dovrá, al contrario di quanto avvenuto nel corso del 2005-2010, con Forti (SVP), porre la realizzazione delle piste ciclabili al primo posto delle proprie prioritá.

2010 – Leifers ist leider die einzige Gemeinde der Bezirksgemeinschaft Überetsch-Unterland ohne eine direkte Verbindung mit dem Landesradweg. Für die kommende Verwaltungsperiode muss der zuständige Referent für Raumordnung und Mobilität, die Realisierung von Fahrrouten als oberste Priorität setzen, nicht so wie es in den Jahren 2005-2010 unter Forti (SVP) erfolgt ist. 

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In occasione del consiglio comunale di ieri, il consigliere SVP Christof Inama ha ufficialmente comunicato la propria autospensione dal gruppo consiliare SVP per passare  nel gruppo consiliare Penta. A seguito di questo cambio il gruppo consiliare Penta, guidato dai VERDI diventa il piú numeroso all’interno della maggioranza.

Di seguito il comunicato con cui il consigliere Inama ha reso noto il suo passaggio al gruppo Penta

Egregio Presidente,

La prego di comunicare la mia decisione di confluire nel Gruppo Consigliare “Penta” e di acconsentire che in apertura dei lavori io possa brevemente illustrarne le motivazioni.

 La decisione di autosospendermi dal mio gruppo consigliare è stata una scelta dolorosa  quanto inevitabile. Quando due anni fa decisi di dedicarmi al bene della mia città pensai che dopo anni di ritardi, di progetti mai decollati avrei potuto partecipare e contribuire con entusiasmo a quel cambiamento che ogni cittadino si aspetta dalla persona in cui ha riposto la propria fiducia. Purtroppo debbo constatare che le cose non si sono sviluppate come speravo, in questa prima fase di mandato ho assistito solo a veti incrociati, discussioni interne ed esterne senza alcun profitto, tutto questo ha portato alla perdita e allo spreco di opportunità irripetibili per la crescita e lo sviluppo della nostra città. Sono comunque ancora dell’opinione che a tanto si possa porre rimedio, ma questo potrà avvenire solo se all’interno di tutto il consiglio e anche all’interno del mio partito, si abbandonerà l’attuale eccessiva contrapposizione , credo che chi è stato eletto debba considerare le esigenze di tutti i cittadini e di tutte le categorie. Non getterò la spugna, non sarebbe corretto nei confronti degli elettori, così come manca di correttezza chi, per solo opportunismo, soppesa l’opportunità di tornare alle urne senza calcolare l’enorme danno di tale evento. Auspico che la mia decisione di autosospendermi da questo gruppo consigliare induca il partito ad una seria riflessione interna, che riporti il partito stesso a rivedere quelle posizioni di arroccamento che non fanno onore alla tradizione  e alla storia della SVP locale, solo se ciò avverrà potrò ripensare a quanto oggi deciso. Ora più che mai è necessario avviare una nuova stagione di rilancio, che tenga conto delle risorse disponibili e delle priorità, ma principalmente che non vengano persi quei contributi provinciali che ci sono stati assicurati. Dobbiamo tornare a fare politica come servizio alla nostra cittadinanza, solo così le persone ci capiranno.

So che tutto questo non sarà semplice.

Il consigliere comunale

Christof Inama

 

Sehr geehrter Präsident des Gemeinderates ,

ich bitte Sie, meine Entscheidung zur Ratsgruppe „Penta“ überzutreten, mitzuteilen und mir zu erlauben  bei Eröffnung der Arbeiten kurz die Gründe mitzuteilen.

Die Entscheidung zur Selbstsuspendierung  aus dieser Ratsgruppe  war sehr hart, aber unausweichlich. Als ich mich vor 2 Jahren entschied, mich nach Jahren des Stillstandes und nie durchgeführten Projekten für die Belange meiner Stadt einzusetzen,  wollte ich mit Begeisterung für einen Wechsel, den jeder Bürger von der Person der er bei der Wahl sein Vertrauen gegeben hat, eintreten.

Leider muss ich feststellen, dass sich die Dinge nicht wie ich hoffte entwickelt haben. In dieser ersten Phase des Mandates habe ich nur gegenseitige Vetos, interne und externe Diskussionen ohne Ergebnisse erfahren. All dies hat zum Verlust und Vergeudung von nicht wiederkehrenden Gelegenheiten für das Wachstum und die Entwicklung unserer Stadt geführt.

Ich bin jedoch immer noch der Meinung, dass man Vieles noch retten kann, aber dies kann nur gelingen wenn man innerhalb des ganzen Gemeinderates und auch meiner Partei, die momentanen übermäßigen Gegenpositionen aufgibt. Ich glaube, wer gewählt wurde sollte die Belange aller Bürger und Kategorien berücksichtigen. Ich werde nicht das Handtuch werfen, es wäre gegenüber den Wählern nicht korrekt, wie auch jene nicht korrekt sind, die nur aus Opportunismus Neuwahlen in Betracht ziehen, ohne den enormen Schaden eines solchen Schrittes zu kalkulieren. Ich hoffe, dass meine Entscheidung zur Selbstsuspendierung aus dieser Ratsgruppe die Partei zu einer ernsthaften internen Überlegung und einer Überdenkung der Positionen der Abschottung , die der Tradition und der Geschichte der lokalen SVP keine Ehre erweisen, veranlasst. Nur wenn das geschieht, könnte ich meine heutige Entscheidung überdenken. Es ist höchste Zeit einen Neustart einzuleiten, der die vorhandenen Ressourcen und die Prioritäten berücksichtigt, aber vor allem dass zugesicherte  Landesbeiträge nicht verloren gehen.. Wir müssen zur Politik der Dienstleistung an allen unseren Bürgern zurückkehren, nur so wird uns die Bevölkerung verstehen. Ich weiß, dass dies alles nicht einfach sein wird.

Das Gemeinderatsmitglied

Christof Inama

 

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