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Archive for novembre 2011

Nell’ultima seduta il Consiglio comunale ha trattato il piano di attuazione della zona Gutleben, si tratta di un piano molto particolare, cosiddetto di iniziativa privata, perché contrariamente a quanto avviene di solito, sono gli stessi proprietari dell’area che lo predispongono e lo pongono all’attenzione dell’amministrazione comunale.

Il piano arrivava in discussione dopo un iter amministrativo particolarmente travagliato, con un parere favorevole della commissione edilizia (a riguardo la presa di posizione della nostra rappresentante in comm.edilizia),  un successivo parere contrario della commissione urbanistica, ma soprattutto un parere fortemente contrario da parte del competente ufficio urbanistica della provincia;  a tutto questo si aggiunga un ricorso al TAR avviato dal legale dei proprietari contro il Comune a cui viene imputato un mancato rispetto dei termini di trattazione della pratica, il tutto  accompagnato da abbondanti articoli di stampa che hanno decisamente surriscaldato il clima politico.

La maggioranza si presentava al voto spaccata con l’ SVP da una parte, pronta a votare a favore del piano proposto dai privati ed il resto della maggioranza che invece riteneva il piano non approvabile per motivi tecnico-urbanistici. Il voto finale ha quindi rispecchiato questa spaccatura con l’SVP, che si é trovata in minoranza a difendere un piano di attuazione decisamente “indifendibile”.

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Di seguito il testo di un interessante articolo apparso sul giornalino comunale di Nova Ponente. Tratta della proposta stazione di pompaggio  che inizialmente progettata unicamente nel territorio di Laives  vede ora interessare anche il territorio del confinante comune. I dubbi e le perplessitá espressi dai nostri “vicini” sono assolutamente condivisibili ed in linea con le critiche che noi VERDI di Laives abbiamo avuto giá modo di muovere al progetto.

Bei der Landesumweltagentur wurde ein Projekt zur Errichtung eines sogenannten Pumpspeicherwerkes eingereicht, um es dem Umweltverträglichkeits- prüfungsverfahren zu unterziehen. Neben anderen kleineren Projektvarianten sieht dieses Projekt in seiner maximalen Ausbaustufe die Errichtung zweier riesiger oberirdischer Speicherbecken mit einem Fassungsvermögen von 650.000 bzw. 950.000 m³ und einer unterirdischen Wasserkammer mit einem Volumen von 1.600.000 m³ vor.
Die gigantische, unterirdische Wasserkammer soll sich unterhalb des Fuchshofes tief in den Porphyrfelsen befinden.
Das benötigte Wasser wird der Etsch mittels eines langen Stollens (6 Meter Durchmesser) entnommen, um die Wasserkammer zu füllen.
Auf den „Noppn- Trotn“, oberhalb des Nopphofes und unterhalb des Prentner Hofes auf den Prentner Wänden sollen die beiden Speicherbecken errichtet und mit der Unterwasserkammer durch eine Druckleitung von 3 m Durchmesser verbunden werden.
Um sich das Ausmaß der Becken vorstellen zu können, sei bemerkt, dass die meisten Speicherbecken in Südtirol, die zur Kunstschneeerzeugung errichtet wurden, weniger als 100.000 m³ Fassungsvermögen aufweisen!! Demnach beanspruchen die besagten Becken eine sechs- bzw. zehnmal so große Fläche.
Pumpspeicherwerke werden heute als notwendige Infrastrukturen angesehen, um überschüssigen Strom aus alternativen Quellen (z.B. Windparks an der Nordsee) zwischenzuspeichern. Das Wasser wird zu diesem Zweck mit der überschüssigen Energie aus dem unterirdischen Speicher in die zwei Becken hochgepumpt. Bei  Stromengpässen wird durch Ablassen des gespeicherten Wassers Strom erzeugt und in das Netz eingespeist.
Solche Speicherbecken dürfen jedoch nicht auf Kosten der unberührten Landschaft errichtet werden und sie dürfen keine negativen Auswirkungen auf die Umwelt mit sich bringen. Der Standort der oberirdisch geplanten Becken betrifft zum einen unberührten Föhrenwald (Prentnerviertel) und zum anderen eine aus der Sicht des Umweltschutzes äußerst wertvolle, über Jahrhunderte gewachsene Kulturlandschaft („Noppn-Trotn“). Dieses landschaftlich wertvolle und auch von vielen Wanderern wegen seiner Unberührtheit geschätzte Gebiet bietet Lebensräume für seltene Pflanzen und Tierarten und muss unbedingt erhalten bleiben!
Bei den besagten Becken handelt es sich keineswegs um reizvolle Bergseen, wie gerne von den Betreibern  dargestellt, sondern um mit Plastikfolie (Beton oder Teer) ausgekleidete und mit einem hohen Maschendrahtzaun umgebene künstliche Behälter. Diese sind wegen der notwendigen Leerungen oft für längere Zeiträume ohne Wasser und damit für den Betrachter ein schockierender Anblick. Sie stellen eine regelrechte Zerstörung des  einmaligen Landschaftsbildes dar. (Einem in seinem Ausmaß wesentlich kleineren und mit weniger Aufwand unterirdisch geplanten Pumpspeicherwerk wurde vor Kurzem von der Rittner Bevölkerung eine klare Absage erteilt.)
Zum derzeitigen Zeitpunkt können noch keine genauen Aussagen über die Belastungen (Lärm, Staub, Abgase, Lkw-Verkehr, Straßenausbau und – schäden usw.) während der Bauphase gemacht werden, die sich voraussichtlich über viele Jahre hinzieht. Es ist jedoch sicher, dass wegen der riesigen Mengen an anfallendem Aushub- und Ausbruchmaterial nicht nur die unmittelbar betroffenen Höfe, sondern auch die gesamte Ortschaft Deutschnofen von den Folgen dieses massiven Eingriffs betroffen sein werden. Nicht zu unterschätzen sind die Risiken der gespeicherten Wassermassen, die eventuell die benachbarten Orte Leifers und Kardaun bedrohen. Außerdem kann die von der Gemeinde Deutschnofen propagierte touristische Bezeichnung „Perle der Alpen“ mit diesem  Wahnsinnsprojekt nicht vereinbart werden, denn diese steht nur unberührten Erholungsgebieten zu.
Der Anspruch auf derartig gewaltigen Raubbau an der Natur und auf skrupellosen Ausverkauf unserer Heimat sollte uns wohl allen zu denken geben.

Erwin Meraner, Albert Pfeifer

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Oggi tutti noi, con il voto su questa mozione siamo a chiamati a fare due cose ben distinte che si esplicitano peró necessarimente con un voto unico.

Il voto di oggi è da una parte, il giudizio sull’operato di questi 18 mesi di amministrazione, ma dall’altra è anche l’espressione della propria fiducia per il lavoro da ancora da svolgere e per il resto del mandato amministrativo. Io proverò quindi a scindere i due corni della questione ed affrontarli singolarmente.

In questi 18 mesi questa maggioranza ha fatto credo un grosso sbaglio e cioè quello di dare un’assoluta centralità politica al progetto della cittadella dello sport,  politicamente ma soprattutto mediaticamente questa maggioranza è in qualche modo stata identificata con il progetto della cittadella, per quanto allettante potesse esse tale visione ed evidentemente non per tutti  lo era allo stesso modo, questo era solo un progetto di questa amministrazione, uno dei tanti, non l’unico e personalmente ritengo nemmeno il più importante, una volta tramontato ci siamo trovati politicamente “in mutande” proprio per il peso specifico esclusivo che era stato dato al a questo progetto.

Per questo motivo quindi la situazione del post cittadella si è presentata particolarmente difficile, ma veniamo ad oggi, ci presentiamo con una maggioranza numericamente adeguata che risulta, almeno sulla carta, meno soggetta ai capricci di singoli volubili consiglieri, abbiamo trovato una nuova convergenza su alcuni punti e progetti forti e qualificanti del programma amministrativo di questa coalizione, ad es. le riqualificazioni di S.Giacomo e di via Kennedy, il nuovo comparto pubblico (la cosiddetta piazza di Laives), vi è condivisione sulla necessitá di riprendere al più presto i lavori per la rielaborazione del piano urbanistico comunale, ed infine sulla assoluta necessitá di non perdere i 3 milioni di euro per strutture sportive ed 1 per le relative infrastrutture che ci vengono messi a disposizione dalla provincia, non dimentichiamocelo andare a casa ora vorrebbe dire addio a questi finanziamenti

Su queste basi e su questi accordi, non lo nego anche difficoltosamente raggiunti, questa nuova maggioranza ha l’obbligo morale di rimboccarsi le maniche e riprendere con rinnovata energia, questo lo dobbiamo alla nostra comunitá.

E con questa convinzione e speranza quindi, che da parte mia e del mio gruppo non puó che arrivare un deciso voto contrario a questa mozione di sfiducia

Zanvettor Giorgio

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