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Archive for settembre 2011

Alto Adige – Martedí 20.09.2011

Bruno Canali

I Verdi lanciano il «compromesso» No a stadio e centro commerciale per strappare al Bauernbund il sì al lido
La proposta, presentata dal consigliere Zanvettor, prevede al limite un piccolo centro sportivo ma per le società locali
Il gruppo ambientalista pensa che solo in questo modo si potrà ritrovare l’equilibrio in maggioranza

LAIVES. Visto che su cittadella e lido non esiste una maggioranza in consiglio, i Verdi (forza di maggioranza) propongono la loro idea di mediazione: niente stadio dell’Fc e centro commerciale per un sì al nuovo lido con l’urbanistica “contrattata”.
 

«La situazione venutasi a creare in Comune a Laives – considera Giorgio Zanvettor, capogruppo dei Verdi in consiglio – è di uno stallo ormai insostenibile.  Le parti, su cittadella sportiva e lido, sembrano arroccate ognuna sulla propria posizione e assistiamo anche a una profonda spaccatura all’interno della stessa Svp. E visto che non c’è una maggioranza politica a sostegno del progetto di cittadella con stadio e centro commerciale, ciò che noi come gruppo dei Verdi proponiamo, con realismo, è una mediazione che dimostri il senso di responsabilità, quello al quale si sono appellati in questi giorni sia il vicepresidente provinciale Tommasini che il consigliere Svp Inama».
 Il capogruppo dei Verdi illustra dunque l’ipotesi attorno alla quale tentare una mediazione tra favorevoli e contrari a cittadella e lido nuovo.
 «Vista la situazione – spiega Zanvettor – abbandoniamo una volta per tutte stadio per l’Fc Alto Adige e annesso centro commerciale, i due ostacoli che a quanto pare sono insormontabili e rischiano di portare a una fine prematura dell’attuale amministrazione. Si invece al centro sportivo “Engel Osanna”, con un nuovo lido da spostare grazie all’urbanistica contrattata e sì anche ad un biotopo e al Liceo Toniolo e magari, una pista per i piccoli ciclisti della Medelspeck che tra breve non potranno più pedalare in zona Vurza. E sì anche a un campo da calcio in erba sintetica per le nostre società. A mio avviso, questa può essere l’unica mediazione possibile per ritrovare la compattezza della maggioranza. Con la Svp spaccata a metà è molto improbabile riuscire ad arrivare fino alla fine e solo dopo si può parlare di eventuali allargamenti della maggioranza. L’alternativa credo che purtroppo sia solo la fine prematura dell’amministrazione in carica e il ricorso anticipato alle urne».
 E’ probabile che su questo terreno Zanvettor possa trovare il consenso di altri colleghi di maggioranza. Roberto Ceol ad esempio, non è molto distante dalle posizioni di Zanvettor: anche lui ha sempre auspicato, come prima condizione per garantire lunga vita alla giunta Di Fede, quella di avere una Svp compatta, con tutti i 6 consiglieri che la pensano allo stesso modo. «In questo modo – aveva spiegato Ceol – si può tranquillamente arrivare a fine mandato anche in 16 consiglieri di maggioranza su 30. Pensare di by-passare i tre consiglieri del Bauernbund contrari a stadio e centro commerciale chiedendo voti qua e là ai gruppi di opposizione non porterà lontano». Invece non sembra trovare grandi consensi l’idea, sempre di Ceol, di dare all’Fc Alto Adige l’attuale campo Galizia A perchè ne faccia il proprio stadio, chiedendo in cambio alcuni campi in sintetico per le squadre locali.

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REFERENDUM ELETTORALE: Le firme possono essere depositate entro il 23 settembre

 Noi Verdi sosteniamo la richiesta di referendum elettorale, che ha lo scopo di ridare ai cittadini il diritto costituzionale di scegliere i parlamentari e chi deve governare il Paese. Con il referendum si chiede l’abrogazione della legge n. 270/2005 conosciuta come “porcellum” che regola l’elezione dei due rami del Parlamento nel seguente modo:

1) Gli elettori scelgono fra liste stabilite dai partiti, senza possibilità di indicare una preferenza e limitandosi ad “approvare” scelte già prese.

2) Il premio di maggioranza assegna alla coalizione che ottiene la maggioranza relativa dei voti un minimo di 340 seggi alla Camera dei Deputati. Al Senato il premio di maggioranza è assegnato a ogni coalizione vincente localmente, con i seggi attribuiti su base regionale. Per il Trentino-Alto Adige si è mantenuto il precedente sistema elettorale.

3) Ciascuna forza politica deve indicare il proprio leader per la Presidenza del Consiglio (candidato premier).

4) È prevista una soglia di sbarramento del 10% per le coalizioni, a patto che abbiano almeno un partito sopra il 2%, e del 4% per i singoli partiti.

La richiesta deve essere sottoscritta da 500.000 elettrici/elettori e consegnata entro la fine di settembre. Le firme possono essere depositate presso tutti i comuni (entro venerdì 23 settembre) e i banchetti di raccolta firme (entro domenica 25 settembre).

 Per ulteriori informazioni: www.firmovotoscelgo.it

WAHL-REFERENDUM: Unterschriften können noch bis zum 23. September abgegeben werden

Wir Grünen unterstützen den Antrag für ein Wahl- Referendum, das darauf abzielt, den Bürgern ihr konstitutionelles Recht zurückzugeben, das Parlament und die Regierung selbst zu bestimmen. Durch das Referendum wird beantragt das Gesetz Nr. 270/2005, bekannt unter dem Namen „porcellum“, abzuschaffen. Dieses regelt die Wahl der beiden Kammern  des Parlaments auf folgende Weise:

1)      Die Wähler wählen aus von den Parteien aufgestellten Listen, ohne eine Möglichkeit Präferenzen anzugeben, und sind somit gezwungen, eine bereits getroffene Auswahl zu „akzeptieren“.

2)      Die Mehrheitsprämie sichert der Koalition, die die relative Mehrheit der Stimmen erhält, mindestens 340 Sitze in der Abgeordnetenkammer zu. Im Senat sichert die Mehrheitsprämie jeder Koalition, die lokal die meisten Stimmen erhält, die auf regionaler Ebene vorgesehen Sitze zu. Für Trentino-Südtirol blieb das vorhergehende Wahlsystem erhalten.

3)      Jede politische Kraft muss einen leader für das Präsidium des Ministerrates, also einen Kandidaten für den Posten des Premierministers, bestimmen.

4)      Für die Koalition gilt die Zugangshürde von 10%, vorausgesetzt, dass eine Partei mindestens über 2% innehat, und für die Einzelparteien die Zugangshürde von 4%.

Der Referendumsantrag muss von 500.000 WählerInnen unterschrieben und bis Ende September 2011 eingereicht werden. Die Unterschriften können bis zum 23. September in allen Gemeinden und bis zum 25. September an den Unterschriftenständen abgeben werden.

Für weitere Informationen:  www.firmovotoscelgo.it

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