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Archive for agosto 2011

Premesse:

Il 25 maggio 2011 in Consiglio comunale arriva l’approvazione “bipartisan” di un ordine del giorno del polo della liberta che sostanzialmente approva la realizzazione di un nuovo lido all’interno della cittadella dello sport in zona Galizia, il tutto finanziato con una operazione di urbanistica contrattata che  ha,  come oggetto,  i terreni dove si trova l’attuale lido.

In estrema sintesi,  si elimina il vecchio lido, l’area  diventa edificabile e con il ricavo della vendita della cubatura si finanzia il nuovo lido in zona Galizia.

Prese di posizione (fonti di stampa):

e uno:  03.06.2011

… Christian Bianchi canta vittoria , da 15 anni diciamo che questa e la strada giusta per avere un nuovo lido entro tempi ragionevoli: finora ci avevano sempre detto di no, ma alla fine lo hanno capito anche in maggioranza. Siamo contenti perché vince prima di tutto la nostra coerenza nel portare avanti l’idea…

e due: 12.06.2011 –  da alcuni membri dell’SVP, corrente dei contadini, arriva il no all’operazione

…E se invece si arrivasse a congelare lo spostamento del lido in zona Galizia per ristrutturare quello esistente? Bianchi:  Se dovesse andare in questo modo rispetto alla trasformazione urbanistica del vecchio lido come da noi proposto (ed approvato dal Consiglio comunale) allora sia chiaro che dovrá essere la Provincia a metterci i soldi…

e tre: 12.08.2011  – La corrente dei contadini propone di non costruire il nuovo lido in Galizia, ma di ristrutturare il lido attuale, finanziando i lavori sempre con una operazione di urbanistica contrattata, ma su terreni privati in via Hofer, cosa questa che il PDL ha sempre dichiarato assolutamente inaccettabile.

…Bianchi guarda con attenzione alla nuova proposta presentata dal Bauernbund….….Bianchi esprime grande apprezzamento per il Bauernbund, che sul lido ha avanzato una proposta alternativa…

e un, due, tre OOPLÀ la capriola é fatta!

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La tutela degli insiemi attende da tempo di essere approvata, la zona Gutleben è una delle zone individuate come degne di tutela, ma i proprietari hanno preso in contropiede l’amministrazione, presentando un piano d’attuazione che in data odierna la Commissione Edilizia ha adottato anche se NON sostenibile dal punto di vista sia tecnico-normativo che urbanistico. Esprimo il mio più grande rammarico per questa Amministrazione che non e’ stata in grado di dare un segnale di rispetto, dei luoghi e della memoria storica del proprio territorio.

È imperdonabile che l’amministrazione non sia riuscita ad approvare la tutela degli insiemi prima del citato piano d’attuazione.
Per vergognarci avremo tempo (se questa cosa dovesse andare in porto) ogni volta che passeremo in via Marconi.

Dr. Arch. Adriana Cattaruzza Dorigo
rappresentante delle associazioni ambientaliste in commissione edilizia del Comune di Laives

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Il piano urbanistico comunale é lo strumento a cui la normativa urbanistica demanda “lo studio delle reti delle principali vie di comunicazione (piano generale del traffico) la razionale sistemazione, l’organico sviluppo dell’edificato, la giacitura e caratteristiche geologiche del suolo (piano delle zone di pericolo), le caratteristiche delle attività economiche locali prevalenti, nonché la topografia sociale del centro urbano, in modo da assicurare le migliori condizioni di abitabilità, di vita e di lavoro.” non a caso il piano urbanistico nel resto di Italia prende il nome di piano regolatore generale.

Questo strumento é quindi fondamentale per ogni comune, ma lo é ancora di più per la nostra città, dove nei decenni passati in modo rilevante si è fatta sentire la pressione abitativa di Bolzano che non trovando sbocchi nel capoluogo si é riversata nel comune adiacente.

La rielaborazione del PUC dovrebbe essere quindi, uno dei punti principali, se non il principale all’ordine del giorno di quest’amministrazione, ma purtroppo, così non è. Nella passata amministrazione si sono formalizzate le premesse per una rielaborazione integrale dello strumento, con incarico ad uno studio di professionisti la Veneto Progetti di Treviso (all’incarico si è arrivati tramite una procedura ad evidenza pubblica).

I progettisti hanno iniziato il proprio lavoro e fornito all’amministrazione comunale, indicativamente a maggio 2010, una prima bozza di PUC. Questa bozza di PUC è stata presentata, in data 18.10.2010, al relativo gruppo di lavoro costituito all’interno della maggioranza e da quel momento è sparita dall’agenda di governo, soppiantata da altre priorità.

A parziale giustificazione va detto che le intervenute dimissioni del vicesindaco Forti non hanno certo semplificato l’iter di discussione del documento, ma anche l’attuale assessore all’urbanistica Georg Zelger, in carica ormai da alcuni mesi (gennaio 2011), non si è certo contraddistinto per una diversa, maggiore sensibilità alla pianificazione urbanistica, rispetto al suo predecessore.

Come consigliere, ho più volte segnalato alla maggioranza, purtroppo senza risultati evidenti, l’importanza di riprendere immediatamente lo studio del PUC ; alla sua rielaborazione sono infatti collegati, tutta una serie di progetti/problematiche che attendono interventi concreti: la riqualificazione della via Kennedy, la nuova piazza, la questione dell’edilizia sociale, il nuovo lido, la tutela degli insiemi, le convenzioni urbanistiche.

Riaffrontare il tema vuole anche dire proporre/presentare lo stato dei lavori (gli studi preliminari) all’esterno, non a caso l’incarico alla Veneto Progetti prevede espressamente un certo numero di incontri con la popolazione e le parti sociali. Il mio è quindi un accorato appello a riprendere il cammino interrotto, per realizzare prima possibile quanto peraltro previsto nel nostro programma amministrativo:

“…nel periodo 2010 – 2015 si approverà il nuovo piano urbanistico comunale strumento fondamentale di definizione organica delle politiche di trasformazione urbanistica della nostra città. L’obiettivo della nostra amministrazione sarà quello di elaborare uno strumento urbanistico, che, adottando un approccio il più possibile di tipo partecipativo-comunicativo, risulti sia rappresentativo che efficace. Grande importanza, verrá quindi assegnata: agli incontri con la popolazione ed agli studi preliminari…”

Giorgio Zanvettor

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