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Archive for marzo 2011

Il Ministro e l'urna comunista!

Avrà luogo domenica 12 e lunedì 13 giugno il referendum contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua e per l’abrogazione della legge sul legittimo impedimento. Nonostante l’approvazione della moratoria di un anno sul nucleare in Italia, il referendum non si ferma. Si voterà a giugno, le date sono state decise dal Consiglio dei ministri: ‘Le votazioni sui referendum abrogativi si svolgeranno nelle giornate di domenica 12 e lunedì 13 del mese di giugno‘.

E’ probabile che con il referendum del prossimo giugno gli italiani diranno ‘no‘ al nucleare. Secondo alcuni sondaggi, infatti, il 90 per cento circa degli italiani preferisce le fonti rinnovabili al nucleare. Non solo. A quanto pare, dopo il disastro in Giappone il 17 per cento della popolazione ha cambiato idea sulla sicurezza delle centrali nucleari, ora è pari al 69 per cento il numero di persone contrarie a questa misura.

Ma anche per quella percentuale di indecisi ecco alcune valide argomentazioni per votare “SI” contro il nucleare il 12 e 13 giugno!

ARGOMENTI CONTRO IL NUCLEARE

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Nell’ultima riunione VERDE, si sono costituiti alcuni gruppi di lavoro tematici, che si occuperanno più in dettaglio delle varie tematiche direttamente riconducibili alle rispettive competenze assessorili.

Si sono costituiti quindi i seguenti gruppi:

  1. Di Fede –Grandi opere, ciclabili tra Laives, Bronzolo e Vadena.
  2. Ceschini – Lavori Pubblici
  3. Zelger – Mobilitá e urbanistica
  4. Gagliardini – Cultura piccole cose
  5. Endrizzi – Commercio, sanitá e sociale
  6. Volani – Scuola e famiglia´.

In occasione d’incontri con i rispettivi assessori, da tenere a cadenza regolare, i gruppi di lavoro tematici avranno il compito di riportare le esigenze e le richieste del partito e di controllare e verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati.

I gruppi di lavoro risultano giá costituiti ed attivi, ma è naturalmente possibile un allargamento degli stessi inserendo quelle persone, interessate ad una o più delle tematiche in discussione, che intendano partecipare. (contattare: laives@verdi.bz.it)

Nei giorni scorsi il gruppo di lavoro mobilitá ed urbanistica, ha avuto il primo incontro con il neo assessore Georg Zelger.

L’incontro è stato richiesto per discutere con l’assessore alcune questioni ancora irrisolte, legate principalmente al tema della mobilitá, che attendono da tempo di essere affrontate.

Si tratta in particolare:

1. senso di circolazione in via Brogher (zona Visentin)

il piano di attuazione in vigore prevede che la circolazione avvenga a senso unico con entrata dalla via Innerhofer ed uscita sulla via Kennedy. Il senso di marcia è stato temporaneamente invertito, per il periodo dei lavori di ristrutturazione della Banca Raiffeisen, ma ora conclusi detti lavori, il senso di marcia è rimasto invariato. Ciò costituisce costanti situazioni di pericolo, posto che la rampa e soprattutto l’uscita dei garage degli edifici della zona Visentin sono stati progettati e realizzati considerando una circolazione dei mezzi che si svolgesse appunto da a nord a sud, invertendo il senso di marcia si creano degli angoli di visuale cieca all’uscita dei garage interrati. Sempre in quella zona si è chiesto di segnalare adeguatamente i parcheggi pubblici esistenti nell’ambito della predetta rampa dei garage.

2. sbarra in via Montessori

la delegazione si è raccomandata con l’assessore di provvedere alla chiusura della sbarra che da via Montessori blocca l’accesso al piazzale Innerhofer. Tale sbarra posta in corrispondenza dell’uscita della scuole elementari, risulta spesso aperta, ed il possibile transito di mezzi, costituisce un grosso pericolo per la cosiddetta mobilitá “dolce”, scolari, pedoni, ciclisti.

3. semafori intelligenti

la messa al bando dei semafori “intelligenti”, che scattavano al rosso, al superamento di una determinata velocitá, (il codice della strada non li ammette) ha di fatto reso più pericolosa la circolazione ad esempio in via Marconi ed in via Stazione dove tali semafori erano posizionati e dove ora la velocitá media è oggettivamente aumentata. All’assessore si è chiesto di provvedere al posizionamento di particolare segnaletica, che al superamento del limite di velocitá consentita, segnali con luce intermittente tale superamento dei limiti. In questo senso una particolare attenzione é stata auspicata soprattutto per la cosiddetta  zona scolastica.

4. attraversamento pedonale in via Vadena

la delegazione ha infine presentato la richiesta di prevedere un passaggio pedonale in via Vadena nei pressi dell’incrocio con la via Diaz, la nuova circolazione, successiva alla chiusura del sottopasso lo rende necessario.

Un secondo incontro di verifica/confronto è previsto per la fine del mese in corso

Altri importanti incontri con l’assessore Zelger, relativi alla seconda parte delle sue competenze è in preparazione, e verterà in generale sull’urbanistica, si parlerá quindi principalmente di piano urbanistico, piano del traffico, regolamento edilizio, piano delle zone di pericolo, pedemontana, ecc.)

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Freitag / Venerdì 18.03.2011

Ore 18:00—19:00 Uhr

Kornplatz / Piazza del Grano, BZ

 

Um unser Mitgefühl für die Menschen in Japan zu zeigen und auch um der berechtigten Forderung nach Abkehr von der Atompolitik in Italien Ausdruck zu verleihen, findet am Freitag  eine Mahnwache am Bozner Kornplatz statt.
Wir bitten um Beteiligung und Unterstützung bei der Mobilisierung.

Per espirmere la nostra solidarietà con la gente in Giappone e per ribadire la nostra richiesta al Governo di cambiare rotta sull‘energia nucleare, questo venerdì si svolgerà a Bolzano una veglia di protesta contro il nucleare.

Speriamo nella vostra partecipazione e nel vostro aiuto nella mobilizzazione.

Brigitte Foppa & Sepp Kusstatscher

Landessprecher der Grünen-Verdi-Vërc

Portavoce provinciali dei Verdi-Grüne-Vërc

 

 

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Nei prossimi giorni probabilmente il nostro, come altri consigli comunali, sarà chiamato ad esprimersi su una proposta della Giunta provinciale di ampliamento della pista dell’aeroporto di Bolzano. La proposta si trova all’interno del Masterplan un piano di sviluppo che punta sostanzialmente a rendere l’aeroporto di Bolzano accessibile ad aeromobili più grandi.

Il Masterplan prevede investimenti/interventi suddivisi in tre parti principali:

  1. nuovo parcheggio, miglioramento sentieri di avvicinamento alla pista
  2. allungamento della pista a 1.450 m, più 250 m di area di sicurezza sia a nord che a sud, per complessivi quindi 1.950 (tali dimensioni permetterebbero l’atterraggio di aeromobili del tipo Cityhopper a 115 posti).
  3. nuovi hangar per il deposito e la manutenzione dei motori, mentre il nuovo scalo secondo le direttive Schengen risulta giá in avanzata fase di costruzione.

Il documento nelle sue linee principali e giá stato oggetto di presentazione ai sindaci dei comuni direttamente coinvolti Laives, Bolzano, Bronzolo e Vadena, ma non ancora ufficialmente presentato ai rispettivi consigli comunali.

Laives è naturalmente coinvolta in modo particolare, poiché il richiesto ampliamento é unicamente possibile in direzione sud quindi solo ed esclusivamente all’interno del nostro territorio.

Il nuovo Masterplan, rappresenta l’ennesimo, reiterato tentativo della Giunta provinciale di far “decollare” una struttura come quella dell’aeroporto di Bolzano che definire un buco senza fondo per montagne di fondi pubblici, è sicuramente riduttivo. Un nuovo tentativo quindi, che ignora o finge di ignorare quello che è stato l’esito della mediazione del 2005, che ha negato qualsiasi futuro ampliamento dell’aeroporto.

Come maggioranza ci troveremo quindi prossimamente a ribadire all’amministrazione provinciale un NO chiaro ed inequivocabile, giá riportato nel nostro programma amministrativo:

“….Si conferma con convinzione la contrarietà al potenziamento dell’aeroporto di san Giacomo ed ad un eventuale spostamento/ampliamento della pista verso sud (Laives)….”

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Nell’ultimo consiglio comunale si è assistito all’ennesimo abbandono dell’aula da parte delle opposizioni, risultando assente uno dei consiglieri di maggioranza (notoriamente composta da 16 membri) con l’abbandono di tutte le opposizioni veniva a mancare il numero legale e la delibera in discussione, l’approvazione del progetto di alcuni impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici è saltata.

Nei giorni successivi all’episodio si sono susseguite le prese di posizione soprattutto della maggioranza che criticava in generale il comportamento delle opposizioni.

Mi sia consentita una voce fuori dal coro, questi primi otto mesi di attivitá amministrativa sono stati caratterizzati da scontri politici con le opposizioni, taluni anche particolarmente accesi, ma questo rientra in ogni caso nell’ordine naturale delle cose, tali situazioni non possono e non devono comunque in alcun modo, frenare l’attività di governo. Questa maggioranza, anche se con i propri numeri risicati, è in ogni caso maggioranza, ed ha il dovere di portare avanti il proprio programma di governo.

È la maggioranza che deve “fare quadrato” non possono e non devono essere tollerate assenze ingiustificate nelle proprie fila che portano inevitabilmente, a situazioni che sono “politicamente imbarazzanti”, come puó esserre tranquillamente definita quella dell’ultimo consiglio.

In altre parole le opposizioni hanno esclusivamente esercitato una loro prerogativa, hanno fatto appunto l’opposizione, con gli strumenti e le tattiche che hanno a disposizione, siamo noi che siamo mancati, non siamo riusciti ad essere compiutamente una maggioranza, la “colpa” di quanto successo, è quindi da imputare solo a noi stessi.

È un episodio che riveste una gravitá prettamente politica, infatti la delibera non approvata verrá ritengo ripresentata la prossima seduta di consiglio, ma rende non più procrastinabile una riflessione seria al nostro interno. Si e trattato esclusivamente di un episodio infelice o dobbiamo aspettarci altre defezioni, magari su questioni più cruciali? Insomma maggioranza quo vadis??

Giorgio Zanvettor

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In occasione del prossimo consiglio verrá discussa la seguente mozione dei VERDI:

Premesso che nel gennaio 2010 veniva approvata a larga maggioranza un ordine del giorno presentato dal Gruppo Verde che impegnava la Giunta ad:

  1. intraprendere tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall’art. 23bis della legge 13/2008 che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011;
  2. adottare tutti i provvedimenti necessari affinché venisse inserito nello statuto comunale il principio del diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico.

Considerato nel corso del 2011, saranno indetti Referendum popolari per garantire l’acqua come bene comune e la sua gestione pubblica;

Il Consiglio comunale impegna la Giunta:

a sviluppare da subito un’adeguata campagna informativa tra i cittadini sui mezzi di informazione del Comune per favorire la più ampia partecipazione al voto.

I Consiglieri comunali

Giorgio Zanvettor  & Rosa Maria Wieser

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