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Archive for dicembre 2010

Il governo Berlusconi si è salvato per pochi voti e tra questi c’è anche “l’aiutino” garantito dalla Svp con le sue astensioni che stavolta, con una maggioranza sul “filo di lana”, sono state molto di più di una semplice “neutralità”.

I parlamentari Svp hanno contribuito da giorni a alimentare l’impressione che, tra pentimenti e scelte pilatesche, il premier se la potesse cavare. Non ha caso, nella sua prima intervista, il ministro Gasparri ha ringraziato per prima cosa la Svp citando il suo non voto come “segno di sostegno al governo”. Col suo voto salva-Silvio la Svp ringrazia il governo della comprensione sulla toponomastica, dello smembramento del parco dello Stelvio e di altre piccole concessioni. Un voto di scambio che conferma il cinico egoismo che caratterizza il rapporto tra Svp e Roma: Sudtirolo prima di tutto, patto anche col diavolo pur di ottenere piccoli e grandi favori. Come se tutto il mondo non esistesse: come se non esistesse un’Europa che considera il premier italiano uno dei più pericolosi e imbarazzanti uomini politici dei nostri tempi; come se non esistesse un popolo italiano stremato dal malgoverno, dagli scandali, dall’abbandono del territorio, dall’arroganza crepuscolare del potere berlusconiano.

È probabile che in primavera si vada ad elezioni generali. I Verdi chiedono a tutto il centro sinistra, e in particolare al PD, di non far finta che nulla sia successo (mentre anche in Alto Adige la Svp governa col centro destra importanti comuni come Merano e Brunico). Per le prossime elezioni gli elettori di centro sinistra di ogni gruppo linguistico hanno diritto mandare a Roma persone di cui si sa da che parte stanno e che nel momento decisivo non offrano il loro “aiutino” a un governo dannoso per il Sudtirolo e l’Italia.

Riccardo Dello Sbarba e Hans Heiss, consiglieri provinciali

Brigitte Foppa e Sepp Kusstatscher, co-portavoce provinciali

Die Regierung Berlusconi hat in der Abgeordnetenkammer ihre Haut mit hauchünner Mehrheit gerettet. Mitentscheidend war die Hilfe der SVP, deren Enthaltung angesichts einer Mehrheit auf Messers Schneide weit mehr bedeutetet als simple Neutralität. Die Parlamentarier der SVP haben seit Tagen den Eindruck erweckt, als würde es der Premier doch noch schaffen, unter reuiger und pilatusgleicher Mitwirkung der SVP. Keineswegs zufällig hat daher Minister Gasparri als erstes der SVP gedankt und ihre Enthaltung als “Zeichen der Unterstützung der Regierung” bewertet!

Mit ihrem “Rettet-Berlusconi”-Votum dankt die SVP der Regierung für ihr Verständnis in der Toponomastikfrage, fuer die Ausgliederung des Stilfser Nationalparks und weitere kleine Gunsterweise. Eine Tauschaktion und eine Bestätigung des zynischen Egoismus, der die Beziehung zwischen SVP und Rom bestimmt. Das Leitmotiv lautet: “Südtirol über alles!”, notfalls auch mit dem Teufel, falls kleine und grössere Vorteile herausschauen. Als ob es die Welt nicht gäbe, als ob Europa nicht existierte, wo der italienische Premier als einer der unzuverlässigsten und anrüchigsten politischen Akteure unserer Zeit gilt. Als gäbe es kein italienisches Volk, das unter dem Versagen der Regierung und ihren Skandalen leidet und gebeutelt wird von Abwanderung und der Arroganz der Berlusconi-Truppe.

Allem Anschein nach werden im Frühjahr trotz der aufgeschobenen Krise Wahlen stattfinden. Die Grünen fordern, dass Mitte-Links und vor allem der PD nicht so tun sollte, als ob nichts geschehen wäre (obwohl die SVP in Südtirol längst schon in grossen Gemeinden wie Meran oder Bruneck mitregiert). Für die kommenden Wahlen haben die Wähler von Mitte-Links jeder Sprachgruppe das Anrecht darauf, Politiker nach Rom zu entsenden, von denen man weiss, auf welcher Seite sie stehen und die nicht im entscheidenden Moment einer Regierung, die Südtirol und Italien nur ein Schaden ist, ihre “Schützenhilfe” anbietet.

Riccardo Dello Sbarba e Hans Heiss, Landtagsabgeordnete

Brigitte Foppa e Sepp Kusstatscher, Co-Vorsitzende

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Nel 2006 viene avanzata la richiesta da parte dell’FC Südtirol di avere una nuova sede nella nostra cittá. Da subito, l’amministrazione allora in carica ha sottoposto l’accoglimento della proposta alla contestuale realizzazione di una grande cittadella dello sport in Galizia che comprendesse tutti gli impianti giá esistenti della zona sportiva Engl Ossana, le necessarie strutture per l’FC Südtirol, un’area verde/riceativa, un velodromo (o un palazzetto dello sport) ed infine un nuovo lido. Il tutto era accompagnato, considerate le ridotte possibilitá economiche di Laives ben note giá nel 2006, dalla promessa di un adeguato finanziamento da parte dell’ente provinciale.

Da allora molte cose sono cambiate , soprattutto negli ultimi tempi, la piú importante é che nel 2008 Provincia ha messo a disposizione una somma di 11 milioni di Euro, vincolandone comunque l’utilizzo esclusivamente per le strutture dell’FC Südtirol. Per realizzare quindi le strutture pubbliche quale lido e area verde/ricreativa di cui la nostra cittá ha assoluto bisogno, si sono dovute ricercare altre soluzioni, individuate successivamente nell’istituto della convenzione urbanistica.

In questo ultimo periodo la Provincia e l’FC Südtirol esercitano una forte pressione sull’amministrazione per “stringere i tempi”, sulle strutture FC Südtirol, di fatto con la recente delibera di approvazione dell’atto di intesa, la Provincia dà al massimo 2 anni di tempo al Comune per acquisire, tramite esproprio, i terreni interessati alla realizzazione dello stadio. È compito esclusivo dell’amministrazione assicurare peró il  contestuale  progredire delle rimanenti strutture pubbliche (lido ed area verde ricreativa).

Il progetto che riguarda la futura “Cittadella dello Sport” a Laives sta passando quindi alla fase delle decisioni concrete, é opportuno che ogni forza politica si esprima chiaramente soprattutto in vista di due scadenze importanti: l’eventuale modifica del PUC e il referendum consultivo. Noi Verdi ribadiamo la posizione che abbiamo espresso fin dall’inizio: il Comune deve garantire che tutte le strutture che costituiscono la cittadella dello sport, così come pensata e sostenuta dal 2006, abbiano medesima importanza, “peso specifico” e tempi di realizzazione. Bisogna evitare un procedere sbilanciato dell’apparato politico-amministrativo con tutte le forze concentrate prevalentemente sulla zona FC Südtirol, rimandando a un periodo successivo gli interventi per le rimanenti strutture pubbliche. Una soluzione simile (“Cominciamo dallo stadio, il resto verrà”) per i Verdi è inaccettabile. Le strutture pubbliche quale lido ed area verde ricreativa devono essere garantite e realizzate in contemporanea alle strutture FC Südtirol;  il rischio,  contrariamente, sarebbe quello di avere una cittadella esclusivamente del calcio, prospettiva non certo allettante per Laives.

Concrete garanzie di realizzazione di queste fondamentali strutture pubbliche a servizio della cittá di Laives  possono essere individuate nella modalitá e tempistica di modifica al PUC. Per questo motivo il gruppo consiliare Verde ha recentemente ribadito ufficialmente ai partner di maggioranza la propria posizione, non verrá votata dai Verdi una modifica al PUC che sia limitata all’inserimento della zona per la previsione dello stadio dell’FC Südtirol; l’approvazione in consiglio comunale della convenzione urbanistica per lido ed area ricreativa dovrà essere preliminare o contestuale alla modifica al PUC per la zona FC Südtirol.

Relativamente al probabile referendum consultivo riteniamo che la popolazione abbia il diritto/dovere di esprimersi sull´argomento, il referendum dovrebbe essere accolto da tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, come una positiva e fondamentale opportunitá di verifica del consenso della popolazione su un progetto di tale portata per la nostra cittá. Dovrebbe quindi essere interesse di tutte le forze politiche arrivare ad un referendum condiviso e riconosciuto da tutti come importante strumento di democrazia, evitando manovre di “screditamento” come quelle recentemente avvenute a Brunico in occasione del referendum per il progetto Ried. Per quanto ci riguarda valutiamo quindi molto positivamente l’avvio di un referendum consultivo sull’argomento e naturalmente vincoleremo le nostre future azioni/decisioni all’esito di tale quesito referendario.

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Successivamente alle dimissioni del vice sindaco la giunta di Laives é stata sottoposta ad una serie di attacchi personali, particolarmente offensivi, che trascendono in modo evidente i normali toni della dialettica politica tra maggioranza ed opposizione. 

Con piacere pubblichiamo la versione integrale di una presa di posizione da parte dell’assessore IDV Dario Volani, che riteniamo assolutamente condivisibile nei toni e nei contenuti.

ADESSO BASTA!

 Disponibile a lavorare e lavorare sodo, ben oltre le 25 ore minime settimanali d’impegno richieste ad inizio mandato mettendoci tutto l’impegno di cui sono capace.

 Disponibile e felice di lanciare un segnale di attenzione ai costi della politica con un’azione pratica attraverso la riduzione del 10% dello stipendio di Assessore.

 Disponibile ad accettare le critiche, nella consapevolezza che c’è sempre da imparare e migliorare.

 Disponibile. Ma disponibile significa anche sensibile e libero.

 Sensibile e quindi ferito da chi senza nessuna cognizione è capace di affermare che la giunta (quindi anch’io) “non poteva non sapere”, muovendo questa accusa solo per screditare e da chi parla di “assuefatti per la poltrona”. Il silenzio il più delle volte è prezioso e sono abituato a tacere e fare. Sono disposto a sopportare molto, ma non a passare per disonesto. Ho pensato che chi mi conosce sa con certezza come mi comporto e come mi sono comportato, ma è anche giusto dire che mi ritengo offeso da chi invece della chiarezza sul caso Forti prova a creare un gran polverone dove buttare dentro tutto e tutti.

 Libero e quindi capace di essere aperto al contributo di tutti, ma questo non vuol dire che ogni contributo sia accettabile.

E non è accettabile che si approfitti della politica. Non lo è né per favorire qualcuno (e spero e credo non sia successo o mi auguro sia stato per leggerezza), né per “far fuori” qualcuno facendo di ogni erba un fascio. Chi fa certe illazioni per me incomprensibili mi lascia credere che pensa alla politica fatta per fare affari o per una poltrona e quindi in un modo diverso dal mio. Io credo come diceva Charles Spurgeon che “La politica migliore è l’onestà.”. Ma serve anche un po’ di onestà intellettuale.

 Dario Volani

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