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Archive for novembre 2010

Un progetto come la stazione di pompaggio della della South Tyrol Energy Srl di Masten puó essere valutato da molti punti di vista, generalizzando si puó comunque parlare di un possibile approccio di tipo tecnico-ingegneristico, economico ed ambientale. Naturalmente le considerazioni che noi consideriamo piú rilevanti sono quelle relative alla sostenibilitá ambientale che a sua volta puó essere di tipo sia globale che locale.

 L’impianto viene presentato come ecologico e di fondamentale importanza per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto. Questo come giá evidenziato, sarebbe vero solo ed esclusivamente con l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili. In questo caso, la “sostenibilitá globale” dell’impianto sarebbe garantita, diversamente, con utilizzo di energia derivata da fonti fossili, ci si allontanerebbe dagli obiettivi di Kyoto che prevedono naturalmente una riduzione generale delle immissioni (per l’Italia un 6,5% ) entro il 2012 e non un aumento. La sostenibilitá locale, altrettanto importante, é legata infine al sito scelto, ai rischi idrogeologici ed alle ricadute negative, che sono generalmente riconducibili alla lunga fase di cantiere.

Masten e la South Tyrol EnergySrl ci fanno gentilmente sapere che sono disposti a chiarire gli aspetti economici quali forma e garanzie relative alla liquidazione dei 2 milioni annui sventolati come “zuccherino” sotto il naso dell’amministrazione comunale, intendono dare chiarimenti sui nomi degli investitori stranieri coinvolti nel progetto, chiariranno i complicati aspetti tecnico–ingegneristici di tutte le fasi di costruzione e non mancheranno di dare le assicurazioni sull’aspetto ambientale, con un parere VIA che con ogni probabilitá, visti i precedenti del Renon, sará positivo, ma evitano accuratamente di dare indicazioni sulla effettiva provenienza dell’energia necessaria per far funzionare la stazione di pompaggio.

La questione come visto è fondamentale e quindi prima di qualsiasi studio di impatto ambientale, indagine idrogeologica di dettaglio, valutazione tecnico-economica, e studio di settore, la societá dovrebbe garantire l’utilizzo esclusivo di energia proveniente da fonti rinnovabili.

La cosa è fattibile? Si lo è, con con l’utilizzo ad esempio della garanzia di origine introdotta dalla direttiva 2001/77/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio (Art. 5) .

Si tratta di una certificazione che garantisce che l’energia utilizzata provenga al 100% da fonti rinnovabili. Ma come si fa ad avere la certezza che l’elettricità che viene usata sia effettivamente verde?

Esistono dei sistemi di certificazione europea autorevoli quali ad esempio il RECS (Renewable Energy Certificate System), a cui hanno aderito più di 200 tra produttori, distributori e società di certificazione di 24 Paesi, Italia compresa. Ecco il funzionamento: un produttore di energia richiede l’emissione di un certificato RECS per ogni MWh da rinnovabili che produce (in Italia la richiesta va fatta al Gestore dei Servizi Elettrici -GSE), ente a cui spetta anche il compito di controllare gli impianti, il certificato entra sul mercato e può essere acquistato da un altro operatore, come ad esempio la South Tyrol Energy Srl, che invece è un utilizzatore di energia. Il certificato viene annullato una volta che il cliente finale consuma l’energia corrispondente al certificato stesso. Acquistando i certificati RECS, con un piccolo sovrapprezzo per kWh, il consumatore contribuisce di fatto alla produzione di energia verde, il ricavato del sovrapprezzo infatti, al netto dei costi di gestione della certificazione internazionale, viene investito in nuovi progetti a fonti rinnovabili.

(Fonte: Gestore dei Servizi Elettrici – GSE)

Ovviamente il sovrapprezzo di pochi millesimi di Euro a kWh (a titolo di es. si parla di ca. 0.003 € per le utenze domestiche) corrisponde, a fronte del fabbisogno annuo dichiarato dell’impianto di Masten (688 GWh), ad una somma che supera abbondantemente i 2.000.000 di euro all’anno. Puó essere questo uno dei motivi della mancanza di risposte a riguardo? 

La garanzia di utilizzo esclusivo di energia “certificata” è quindi senza ombra di dubbio la prima cosa che questa amministrazione dovrebbe chiarire con la societá di Masten, pur rimanendo assolutamente valide tutte  le osservazioni e perplessitá legate alla “compatibilitá locale” giá abbondantemente espresse.

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