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Archive for settembre 2010

Comunicato stampa del gruppo VERDI-GRÜNE-VËRC in consiglio provinciale Pressemitteilung der Gruppe VERDI-GRÜNE-VËRC im Landtag

La serata organizzata a Laives dalla società “South Tyrol Energy” ha confermato i dubbi dei Verdi sul mega-progetto di centrale elettrica a pompaggio che, rifiutata sul Renon, viene ripresentata identica nel comune della Bassa Atesina. La presentazione è stata confusa, i pochi dati sono stati dichiarati “provvisori”, dunque inattendibili.

Il responsabile del progetto, dott. Christian Masten (lo stesso del fallito progetto del Renon) non ha saputo dare alcuna garanzia di quanto promette:

  • Nessuna garanzia sull’uso esclusivo di energie rinnovabili per il pompaggio: la centrale rischia di diventare un impianto di riciclaggio di energia “sporca”.
  • Nessuna garanzia sulla redditività economica del progetto: i famosi due milioni al comune di Laives sono per ora un puro specchietto per le allodole.
  • Nessuna garanzia sull’equilibrio idrico: gli enormi lavori di scavo metteranno a grave rischio le sorgenti e l’approvvigionamento di acqua a monte e a valle.
  • Nessuna garanzia sul traffico causato dai cantieri: 130 camion al giorno intaseranno la viabilità tra Laives e Bolzano, vanificando l’effetto delle circonvallazioni appena costruite.
  • Nessuna garanzia sulla protezione del paesaggio, sul rumore e sull’inquinamento, sia in fase di cantiere che di esercizio.
  • Nessuna garanzia sui partner che finanzieranno l’investimento: parlare di “grosse imprese elettriche italiane e austriache” senza fare alcun nome è una presa in giro.

Bene hanno fatto a protestare con forza gli abitanti del Seit – la Costa, che hanno abbandonato la sala quando Masten ha spiegato che il progetto si spostava dal Renon alla loro zona perché sul Renon vivono 8500 persone, mentre al Seit solo 300”. Un’affermazione cinica che conferma che l’impatto ambientale sarà gravoso e pieno di incognite.

In sostanza, sul progetto di centrale elettrica a pompaggio la “South Tyrol Energy” ha offerto molto fumo, ma poco arrosto. E quel poco di arrosto che si è intravisto rischia di avere un sapore molto amaro per la popolazione e per i comuni dell’area interessata.

Riccardo Dello Sbarba

Hans Heiss

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Der Informationsabend, den die “South Tyrol Energy” gestern veranstaltet hat, hat die Vorbehalte der Grünen gegen das Mega-Projekt eines Pumpspeicherkraftwerks voll bestätigt. Nach der Abfuhr am Ritten wird dasselbe Vorhaben nun im Unterland neu aufgetischt. Die Vorstellung war konfus, die wenigen Daten wurden als “vorläufig” und damit als unzuverlässig deklariert.

Der Projektverantwortliche Christian Masten (derselbe wie beim gescheiterten Ritten-Projekt) konnte keine Garantien zu folgenden Versprechen geben:

  • Keine Garantie über die ausschließliche Verwendung Erneuerbarer Energie für das Pumpspeicherkraftwerk, das Gefahr läuft zu einer Recycling-Anlage für Energie “unsauberer” Herkunft (wie etwa Atomstrom) zu verkommen;
  • Keine Wirtschaftlichkeitsgarantie für das Vorhaben: Die sagenhaften 2 Mio. für die Gemeinde Leifers sind bisher nur ein Papierwert und Lockvogel;
  • Keine Garantie für den Wasserhaushalt des Umfeldes: Die enormen Grabungsarbeiten bilden eine große Gefährdung für die Quellen und die Wasserversorgung;
  • Keine Garantie im Hinblick auf den Baustellenverkehr: 130 LKW’s am Tag werden die Fahrbarkeit zwischen Leifers und Bozen beeinträchtigen und stellen die Entlastung der soeben fertig gestellten Umfahrungen in Frage;
  • Keine Garantie für den Schutz der Landschaft, vor Lärm und Luftverschmutzung sowohl in der Bau- als auch in der Betriebsphase;
  • Keine Garantie über die Partner bei der Finanzierung: Nur von “großen Energiekonzernen aus Italien und Österreich” zu sprechen, ohne konkrete Namen zu nennen, ist schlichtweg unseriös.

Die Bewohner von Seit-La Costa haben gut daran getan, energisch zu protestieren. Sie verließen den Saal, als Masten erklärte, man habe das Projekt vom Ritten bewusst in ihr Gebiet gelegt: “Auf dem Ritten lebten 8.500 Personen, in Seit hingegen “nur” 300.” Eine zynische Feststellung, die deutlich macht, dass die Auswirkungen auf die Umwelt massiv und voller Unbekannter sind.

Insgesamt verströmt das Projekt eines Pumpspeicherkraftwerks der “South Tyrol Energy” viel Rauch und bietet wenig Substanz.

Riccardo Dello Sbarba

Hans Heiss

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Norbert Paoli é il ViceObmann dell’SVP e rappresentante dei contadini all’interno dell’Ortsauschuss (il comitato cittadino del partito) per questo motivo la sua presa di posizione relativa al progetto FC Südtirol, apparsa ieri sul quotidiano Dolomiten riveste una particolare rilevanza.

Per gentile concessione del quotidiano Dolomiten  – Articolo di Harald Knoflach  del 09.09.2010 (versione originale)

Un progetto due visioni – Costruzione nuovo stadio: l’Ortsausschuss SVP diviso sul progetto della zona

È quanto emerso nel corso della seduta dell’Ortsausschuss all’inizio di questa settimana: i 5 rappresentanti dei contadini oltre ad altri 4 membri, sono si sono dichiarati contrari al progetto cosí come presentato.

Per il vice-Obmann Norbert Paoli, lo studio ora in discussione si discosta molto da quanto stabilito alcuni anni fa con la decisione di massima di portare a Laives l’FC Südtirol; allora non era previsto ne il velodromo ne un centro commerciale. “Il progetto cosi come attualmente in discussione e per noi inaccettabile, troppi interrogativi non hanno ancora adeguata risposta”.  Il portavoce dei contadini nell’Ortsausschuss si riferisce soprattutto al grande dispendio di aree, 16 ettari ed alla questione finanziaria: “l’intera opera non costerá, come previsto,  23 milioni di Euro, ma andrá ben oltre i 30 milioni. A parte gli 11 milioni garantiti dalla Provincia, tutto il resto rimane poco chiaro. È illusorio poi ritenere che la previsione di un area commerciale possa integrare il finanziamento con ulteriori 15 milioni” sottolinea il portavoce dei contadini. “La localizzazione, peraltro non attrattiva, pregiudicherebbe la giá critica situazione commerciale locale.”

Il Vice Obmann, argomenta la sua valutazione basandosi sulla constatazione che a poca distanza, a Bolzano, stanno nascendo ultimamente diversi centri commerciali. Accanto alle perplesitá legate  ai finanziamenti ed al grande utilizzo di aree, rimangono per le voci critiche, molti interrogativi ancora senza risposta, come ad esempio la questione relativa ai costi di mantenimento.

“Cosa succederebbe ad esempio se un domani non dovesse piú esserci l’FC Südtirol?” si chiede Paoli. Altri aspetti da chiarire sono la possibilitá di utilizzo delle strutture per le associazioni locali, la situzione  del traffico attraverso la nuova strada di collegamento, l’ordine pubblico nei giorni di partita casalinga e il ruolo della via delle Part come via di fuga. “Se fosse previsto di ampliarla, ció porterebbe ad un maggiore utilizzo della stessa come scorciatoia, aumentando il traffico inutile attraverso S.Giacomo”.

Un altro punto affrontato da Paoli é in generale, la necessitá di un opera di questo tipo:”in periodi economicamente difficili come il presente, bisogna accantonare i progetti di “lusso” e questo a mio avviso rientra in tale categoria, privilegiando quelli utili e necessari, come ad esempio la nuova piazza cittadina. È necessario rivolgere una maggiore attenzione al quotidiano, alle questioni importanti per Laives ed i propi cittadini, evitando di ipotecare il futuro delle prossime generazioni. Non lo dico in qualitá di contadino, ma soprattutto di cittadino, molte persone, anche non contadini, si rivolgono a me in questo senso”.

Al contrario per l’Obmann Georg Forti  é deciso: „dobbiamo procedere. La decisione di fondo non puó essere cambiata, al massimo sará possibile qualche piccolo aggiustamento.“ Forti assicura comunque che alcuni interrogativi ancora aperti verranno chiariti nel prossimo Ortsausschuss: „si tratta degli effettivi costi dell’opera, del piano di finanziamento della stessa cosí come dei costi di esproprio.”

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Nei giorni scorsi si sono tenuti alcuni dei previsti incontri di presentazione del progetto cittadella dello sport in Galizia, alle parti politiche, alle associazioni sportive ed ai commercianti; questi incontri culmineranno con la presentazione del progetto in un assemblea pubblica nel corso del mese di settembre. Il progetto posto in discussione  comprende come noto, la sede FC Südtirol (stadio e tre campo da allenamento) con annesso spazio commerciale di 5.000 mq (I. lotto funzionale), il nuovo lido comunale (II. lotto funzionale), un biotopo con area ricreativa (III. lotto funzionale), velodromo o palazzetto sportivo polivalente (IV. lotto funzionale).

Da dette presentazioni emerge uno scenario che definire carico di incertezze é forse riduttivo, vediamolo nel dettaglio.

Lotto I. La spesa necessaria per la realizzazione l’intero impianto é stimata in ca. 22 milioni di euro , al momento é risaputo che sono disponibili gli 11 milioni messi a disposizione dalla Provincia, 5 milioni di € circa verrebbero messi a disposizione da privati investitori (in cambio della parte commerciale) mancano quindi almeno 6 milioni di € il punto é che nessuno é in grado di indicare dove si potrebbero recuperare, l’unica certezza é che non potranno arrivare dalle casse comunali! Il presidente Baumgartner ha “assicurato” che nessun progetto di un certo rilievo partirebbe mai se si aspettasse di avere tutti i dettagli giá chiariti prima dare il via, viene da chiedersi se 6 milioni di euro mancanti possano essere definiti un semplice dettaglio!

Lotto II. Il nuovo lido a ovest della zona Galizia attuale é previsto venga realizzato con una cosiddetta convenzione urbanistica. Spiegato in parole povere si tratta di un contratto con l’amministrazione, per cui un privato potrá realizzare l’impianto natatorio a proprie spese, in cambio della possibilitá di realizzare cubature residenziali. Un idea interessante che va approfondita, ma purtroppo i tempi di un eventuale “concretizzazione”,  nella migliore delle ipotesi, vanno oltre al presente mandato amministrativo.

Lotto III. Il biotopo risulta giá inserito nell’attuale piano urbanistico, ma l’area é attualmente utilizzata a frutteto. Il progetto della cittadella lo prevede realizzato con un laghetto naturalistico, percorso ricreativo, parco giochi, ma …..in un primo incontro con la maggioranza, lo stesso  risultava a carico dell’FC Südtirol, ad un successivo incontro con i consiglieri comunali giá la cosa era messa in discussione, nell’incontro con le associazioni sportive poi il biotopo era infine classificato come ufficialmente in cerca di finanziatori!!.

Lotto IV. Il velodromo inserito nel progetto di massima é stato da subito “sacrificato” inizialmente per un palazzetto polivalente, ma piú probabilmente per integrare la dotazione di campi da calcio delle societá locali (visto che Baumgartner ha spiegato abbastanza chiaramente che queste non avranno accesso ai nuovi campi dell’FC Südtirol). Anche per questo lotto, come per i precedenti due, non é chiarito come e dove verranno recuperati i finanziamenti.

Centro sportivo provinciale In piú occasioni si é parlato di questa struttura che l’amministrazione provinciale ha inizialmente pensato per Caldaro, ma che é ancora in attesa di una definitiva collocazione. Secondo il presidente del comitato olimpico altoatesino Heinz Gutweniger si tratta una struttura pensata per gli sportivi altoatesini d’eccellenza, ma anche in generale per il tempo libero, campi sportivi, palestre, ecc.  un insieme di strutture ed impianti che risultano indubbiamente qualificanti per il territorio che potrá accoglierla. Laives con il proprio progetto di cittadella dello sport si potrebbe imporre come uno dei piú titolati pretendenti a tale strutture, ma anche in questo caso rimane una grande incertezza di fondo, la provincia per ora non si é espressa a riguardo per non inimicarsi le varie ulteriori “pretendenti”: Ora, Bronzolo, Bolzano, Bressanone, Brunico, San Candido/Dobbiaco, Caldaro, Laion, Lana,  Malles, Merano, Nalles, Naturno, Egna, Braies, Salorno, Vipiteno, Appiano/San Michele, Ortisei, Terlano, Tirolo e Ultimo

In conclusione abbiamo un I. lotto funzionale che gode di finanziamenti assicurati ed un probabile ritorno garantiro agli investitori privati dagli spazi commerciali, mentre sono messe pesantemente in forse TUTTE le strutture qualificanti che avrebbero mitigato le indubbie negativitá dello stadio FC Südtirol (principalmente legate all´ordine pubblico ed al traffico). Quindi ritengo si debba rinominare il progetto: non piú cittadella dello sport, ma piú coerentemente “cittadella del calcio” e credo che la nostra cittá non abbia alcun interesse ad una struttura esclusivamente di questo tipo.

Dr. Arch. Giorgio Zanvettor  (Consigliere Comunale)

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