Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for agosto 2010

Produce meno energia di quanta ne consuma. Per funzionare userà elettricità non rinnovabile. Per realizzarla, verranno scavati piú di 2 milioni di metri cubi di roccia: é la “centrale idroelettrica a pompaggio” (opera da 300 milioni di euro) proposta recentemente dalla South Tyrol Energy a Laives dopo un tentativo analogo, nel frattempo fallito, nel territorio di Renon, (la vicenda è ampiamente descritta nel Blog di Riccardo dello Sbarba).

L'area della centrale idroelettrica a pompaggio

I proponenti, non c’è dubbio, hanno fatto tesoro, della “lezione” di Renon, hanno innanzitutto modificato l’approccio mediatico, mettendo da subito “le carte in tavola”, il progetto è stato presentato infatti alla Giunta comunale e praticamente il giorno successivo è stato girato alla stampa, inoltre verrá, giá il prossimo settembre, presentato alla popolazione seguendo un percorso comunicativo-partecipativo analogo a quello in corso per il progetto della cittadella dello sport in Galizia.

È stato elevato in modo sostanziale l’incentivo pensato per l’amministrazione comunale, che si vede offrire 2 milioni di euro (!) per ogni anno di vita dell’impianto (teoricamente più di 20 anni) oltre alla possibilitá di risolvere la situazione di cronica mancanza d’acqua dei masi del Sait.
La proposta localizzazione dell’impianto è migliore rispetto a quella di Renon, minore risulta l’impatto sul costruito, sia a valle (imbocco tunnel della variante) che a monte (area del Sait confinante il territorio del comune di Bolzano) dove sono molto poche le strutture abitativo-insediative.
Dal punto di vista tecnico il progetto risulta “potenziato” rispetto a quello del Renon , la situazione orografica consente di ottenere a Laives un salto idraulico naggiore, vi sono 1000 m di dislivello tra i due serbatoi posti a monte ed a valle, ma rimane invariata la dimensione delle singole cisterne (600.000 m³). Aumenta la produzione annua di energia che raggiungerebbe i 515 GWh, ma naturalmente anche il consumo previsto 688 GWh. Come noto queste particolari centrali consumano più di quanto producono, (la loro sostenibilitá finanziaria è data dal minore costo dell’energiá usata per pompare in alto l’acqua, solitamente nelle ore notturne, rispetto a quella più cara prodotta dall’acqua che ricade in basso).

Il principio di funzionamento

Quello che i proponenti non possono comunque migliorare, è il grave impatto ambientale della centrale idroelettrica a pompaggio. Nei 2-3 anni previsti di costruzione della centrale dovrebbero essere allontanati più di 2.000.000 di mc di materiale, in gran parte porfido, in uscita esclusivamente dal portale a valle vicino a Pineta. L’intervento pregiudicherebbe il delicatissimo equilibrio idrogeologico della zona, con ripercussioni non prevedibili sulle preziose sorgenti della zona, cosa in parte giá avvenuta con la costruzione del tunnel della variante SS12.

La struttura della centrale di Laives: tutta nella montagna

Rimane poi una importante considerazione finale, l’impianto viene presentato come ecologico e di fondamentale importanza anche per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto, tutto questo sarebbe vero se l’energia richiesta il funzionamento dell’impianto provenisse da energia pulita, ma cosí non é, la ventilata “patente ecologica” della centrale é quindi semplicemente una bufala. Tutta l’energia utilizzata dall’impianto é acquistata sul mercato europeo dell’elettricità, e quello che il mercato offre é un mix costituito da un 15% che deriva da fonti rinnovabili (principalmente idroelettrico), un 30% circa dal nucleare ed infine il restante 55% che arriva dalle centrali termoelettriche (carbone, gas, liquidi), dunque la centrale di Laives acquisterà energia che nella migliore delle ipotesi corrisponderá a questo mix.

In conclusione un progetto gigantesco, con conseguenze ambientali, energetiche e finanziarie enormi ed è bene che se ne cominci a discutere apertamente e in modo trasparente.

Annunci

Read Full Post »

L'attuale zona sportiva Galizia

È partito ieri sera in consiglio comunale, il processo di condivisione delle informazioni relative al progetto della cittadella dello sport in zona Galizia. Le tappe di questo processo, vedranno la presentazione e discussione dello studio preliminare per la proposta cittadella dello sport, oltre che ai consiglieri comunali, ai rappresentanti delle associazioni sportive locali, alle associazioni dei commercianti e soprattutto in settembre a tutta la popolazione.

Una delle prime cose chiarite nell’incontro tra il presidente della societá calcistica Baumgartner ed i rappresentanti politici di maggioranza ed opposizione è stato che in ogni caso non si tratta di ratificare un progetto o una decisione giá presa. La societá FC Südtirol e l’amministrazione comunale hanno predisposto un idea progettuale di massima, ed intendono, (coerentemente con l’impegno contenuto nel programma di governo 2010-2015), avviare da subito un confronto il più aperto possibile con la popolazione.

Come noto, tutto é nato dall’esigenza della societá professionistica di calcio FC Südtirol di trovare la propria nuova sede, con strutture adeguate in termini tecnico/organizzativi per il campionato in cui milita attualmente (C1), ma anche per un eventuale passaggio ad una serie superiore (serie B) a cui detta societá non nasconde di puntare. La societá professionistica, ha trovato a Laives, nella zona Galizia, caratteristiche ideali per poter creare tale nuova sede. L’amministrazione Provinciale, con legge omnibus n. 4 del 2008, ha da parte sua stabilito che…. La Giunta provinciale è autorizzata a concedere al Comune di Laives un contributo straordinario fino ad un importo massimo di 11 milioni di euro per la realizzazione di un impianto sportivo, completo delle dotazioni e delle attrezzature previste dalle norme vigenti in materia di impiantistica sportiva, per la pratica sportiva del calcio, anche professionale…. e con l’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione (2010) tali somme sono poi effettivamente state stanziate.

Quindi da una parte vi sono le esigenze e richieste della societá professionistíca, dall’altra le esigenze dell’amministrazione che sono la valorizzazione e riqualificazione della zona Galizia, ed in mezzo l’amministrazione provinciale che in ogni caso intende “limitare” il proprio intervento alla messa a disposizione degli 11 milioni di euro, (comunque un intervento non di poco conto) senza nessuna “ingerenza” nelle modifiche ai piani urbanistici o e soprattutto nella gestione di eventuali strutture.

L’idea progettuale presentata prevede un impianto multifunzionale (sportivo-ricreativo-commerciale) sviluppato su un totale di ca. 20 ettari collocati in zona Galizia tra Pineta e Laives. La sede dell’FC Südtirol si svilupperebbe su ca. 11,5 ettari, con uno stadio principale per 4000 posti (adeguato alla serie C1) ma eventualmente potenziabile fino a 8.000 posti (previsti per la serie superiore) oltre a 3 campi da allenamento. Nella struttura dello stadio verrebbe poi ad essere inserita una struttura commerciale per ca. 5.000 m². Per quanto riguarda la parte pubblica è poi prevista la realizzazione di un area ricreativa/biotopo di ca 1,2 ettari a ridosso dell’area cimiteriale, di un area di ca. 2,5 ettari per la realizzazione del nuovo lido comunale, e di ca. 1 ettaro per la realizzazione del velodromo.

Dal punto di vista giuridico è allo studio una PPP (pubblic-private partnership) sostanzialmente una convenzione che stabilirá come l’amministrazione, proprietaria dei terreni, potrá cedere il diritto di superficie ai privati che costruiranno (sede FC Südtirol, infrastrutture necessarie e biotopo), gestiranno successivamente le strutture per un congruo numero di anni, da stabilire appunto in convenzione, passandole poi nuovamente alla mano pubblica.

Il costo del lotto l’opera si aggirerá intorno ai 25 milioni di euro, comprensivi dell’acquisto dei terreni ed é comunque fino ad ora è chiaro che l’amministrazione non contribuirá finanziariamente in nessuna fase tanto meno in quella della gestione delle strutture, l’apporto dell’amministrazione é stato riferito, eventualmente si arrivasse alla realizzazione, si limiterá al sostegno logistico ed operativo per tutta l’operazione.

Read Full Post »

Partirá a breve in consiglio comunale, il processo di condivisione delle informazioni relative al progetto della cittadella dello sport in zona Galizia. Questo processo é stato fortemente voluto dai VERDI di Laives siamo, infatti, convinti che tutti debbano conoscere a fondo il progetto prima di poter esprimere pareri.

 Dal programma amministrativo: ……proseguimento dell’iter inerente la realizzazione da parte della Provincia della cittadella dello sport, coinvolgendo la cittadinanza, rendendo pubblico il progetto e dando adeguate informazioni. Nel caso di realizzazione della cittadella dello sport mantenere assolutamente le superfici già ora destinate a biotopo dagli strumenti urbanistici vigenti e degli spazi verdi pubblici fruibili da tutta la cittadinanza…..

 Le tappe di questo processo,  vedranno la presentazione e discussione dello studio preliminare per la proposta cittadella dello sport, oltre che con i consiglieri comunali, con i rappresentanti delle associazioni sportive locali, con le associazione dei commercianti e con tutta la popolazione.

Questi incontri vanno letti nell’ottica di rispetto degli impegni che l’amministrazione si é presa con il proprio programma amministrativo, ma anche come risposta all’accorato appello con richiesta di coinvolgimento ed informazione che alcuni cittadini avevano rivolto alla Giunta ed al Consiglio in occasione della propria prima seduta.

Read Full Post »